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The Elder Scrolls Online: Markarth, la recensione: una degna conclusione

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The Elder Scrolls Online: Markarth rappresenta l’epilogo della saga iniziata con Greymoor. Cosa ne pensiamo?

Siamo arrivati alla conclusione dell’avventura annuale di The Elder Scrolls Online chiamata “Cuore oscuro di Skyrim“. Cominciata a giugno con Greymoor e seguito ad Agosto da Stonethorn, a chiudere la trilogia ci pensa Markarth, ultimo DLC del 2020 che arricchisce una ricetta già saporita con nuovi ingredienti: una zona inedita (Il Reach, e quindi appunto Markarth), una nuova Arena e molte novità che andremo a raccontarvi in questa nostra Recensione.

Markarth: Bella come il giorno in cui l’abbiamo perduta

Tutti gli assidui giocatori del quinto capitolo di The Elder Scrolls ricorderanno sicuramente Markarth, l’antica città Dwemer che è luogo della casa più grande e spaziosa del gioco (il Palazzotto Vlindrel) e che in questo DLC ritorna in tutto il suo splendore assieme a tutto il feudo del Reach.

Tutta la zona è ben modellata, e fa sentire la nostalgia di Skyrim, specialmente per chi ha passato un ingente numero di ore sull’ultimo titolo (per ora) della serie regolare, in più ha ereditato tutti i dungeon dell’epoca, con l’aggiunta di molte missioni secondarie, anche con incontri casuali, come ad esempio le Harrowstorm.

 

Resta comunque il fatto che la grafica non è più al passo con i tempi. The Elder Scrolls Online è un MMORPG uscito ormai nel lontano 2014, e comincia a sentire il peso dell’età. Le missioni d’altro canto sono avvincenti ed anche le secondarie molto piacevoli. Difficilmente noiose anche se lo stesso non può pienamente dirsi della quest principale: c’è della ripetitività sul concetto di “trova 3 parti di questo oggetto” o “indaga su 3 luoghi diversi”.

A parte questi piccoli frangenti in cui dovremo essenzialmente correre o cavalcare più velocemente possibile da un punto A ad un punto B, i combattimenti con i colossali scarabei Dwarven Dynastor sono molto entusiasmanti, e i labirinti dei dungeon sono pieni di enigmi da risolvere con un pizzico di ingegno.

 

L’oscuro cuore di skyrim nasconde altrettanto oscuri segreti

La trama di questo DLC si va ad accodare a quella degli scorsi Due capitoli della “stagione”, anche se è perfettamente apprezzabile pure da coloro che si avvicinano al titolo direttamente con questa espansione, rendendo facile capire il susseguirsi degli eventi ed il motivo per cui accadono.

Senza cadere in troppi spoiler, vi diciamo che ci saranno diversi colpi di scena e che farete meglio a non fidarvi proprio di tutti. Per riassumere in maniera stringatissima: L’esercito di Vampiri e Lupi Mannari conosciuto come il Gray Host ha rivolto la sua attenzione sul Reach, alla ricerca di un’antica reliquia del potere per coadiuvarli nella loro conquista eterna. Inutile dire che il nostro compito sarà quello di fermarne l’avanzata a tutti i costi.

In fin dei conti le trame dei vari titoli Bethesda non hanno mai peccato di troppa prevedibilità e hanno sempre avuto una scrittura encomiabile. La trama The Dark Heart di The elder Scrolls Online non è da meno,specialmente se si pensa al fatto che anche dopo aver terminato la quest principale si potrà ancora scoprire Lore e Backstories dei personaggi, giocando a missioni secondarie o leggendo libri di cui è pieno il regno di Tamriel.

Bene, ora la ciccia: cosa c’è in questo aggiornamento?

Nel DLC Markarth gli sviluppatori di Zenimax Online Studios hanno aggiunto:

  • Una nuova zona: il Reach, dove l’oscurità si nasconde sotto la superficie, pronto a diffondersi come una piaga dalle ombre. Oltre a questo potremo esplorare una nuova sezione del Blackreach. Completando entrambe le campagne principali di Greymoor e Markarth per sbloccare una missione bonus.
  • Una nuova Arena – Vateshran Hollows: Nel Reach meridionale c’è un’antica grotta del Clan Spiritblood conosciuta come Vateshran Hollows in cui mettere alla prova le nostre abilità di combattimento.
  • Nuovi Set di armature: Voidcaller Set,Witch-Knight’s Defiance Set, Radiant Bastion Set, Red Eagle’s Fury Set, Aetherial Ascension Set, Legacy of Karth Set, Frenzied Momentum Set, Void Bash Set, Executioner’s Blade Set, Point-Blank Snipe Set, Wrath of Elements Set, Force Overflow Set, Hex Siphon Set, Pestilent Host Set, Explosive Rebuke Set, Ring of the Pale Order, Pearls of Ehlnofey
  • Nuove Antiquities e Collezionabili
  • 50 Nuovi Achievements
  • Nuovi arredi ispirati ai lavori Dwemer
  • Nuovi consumabili da craftare
l’immagine è censurata per evitare spoiler

Insomma il “solito pacchetto” che Zenimax e Bethesda riservano a questa produzione, né più e né meno di quello che ci saremmo aspettati conoscendo le precedenti espansioni del MMORPG ambientato nell’universo di The Elder Scrolls.

Quindi, vale la pena di acquistare The Elder Scrolls Online Markarth o no?

Se ci state leggendo e siete già in possesso degli altri capitoli, allora la risposta è ‘assolutamente sì‘. Non potete perdervi il finale di una storia che state seguendo da quasi un anno e che ha conservato le novità di maggior rilievo per questo DLC. Se invece avete optato per l’attesa, rimandando la decisione alla chiusura dei giochi per poi acquistare tutte le espansioni insieme, allora la nostra risposta non può che essere ‘‘. Ponderate bene la scelta: il costo totale dell’esperienza può essere decisamente esoso e non per tutte le tasche, tuttavia si tratta del prezzo da pagare per poter rivivere in prima persona le vibrazioni di un The Elder Scrolls Puro, tutto d’un fiato, come abbiamo imparato ad amare nel corso del tempo. Con i suoi pregi ed i suoi difetti.

Se siete invece capitati qui per caso e state solo cercando un RPG occidentale da giocare, magari in compagnia di amici, forse non è questo che state cercando e fareste bene a rivolgervi ad altri lidi.

 

Voto: 7.5

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L'autore

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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