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Zapdos di Kanto: il Pokémon della settimana #26

Zapdos di Kanto

Nuvole nere si addensano sopra di noi, che sia apparso uno Zapdos di Kanto (サンダー Thunder), il Pokémon Elettrico di doppio tipo elettro/volante?

Considerato come un Pokémon Leggendario, Zapdos ha sempre fatto parte dei miti della regione di Kanto come uno dei membri del trio di Uccelli Leggendari insieme a Articuno e Moltres. Per molto tempo si è pensato che di questi mon ne esistesse un solo esemplare, ma così non è: Zapdos è uno dei pochi leggendari del quale esistono vari esemplari nel mondo, dimostrato anche dal fatto che nella regione di Galar esista una sua forma alternativa di tipo lotta/volante.

In passato si pensava che gli Zapdos nascessero e vivessero all’interno di nubi temporalesche, cosa che ha portato molti allenatori a correre sotto i nubifragi con la speranza di poter scorgere il mon tra le nuvole. Con ricerche più accurate si è scoperto che le nubi che circondano questi mon sono create da loro stessi, e che con il battere delle loro ali creano un suono simile a quello dei tuoni.

Questi mon, nonostante la loro apparente aura minacciosa, hanno a cuore la salute di tutti gli altri mon di tipo elettro, tanto che con i temporali che creano indirizzano spesso i fulmini verso magari un Pikachu o altri mon elettro nei paraggi. Si potrebbe quasi dire che doni parte della propria energia agli altri mon. Quando però esauriscono la loro energia, si ritrovano costretti a cercare delle centrali elettriche per assorbire l’elettricità prodotta da esse, cosa che causa dei blackout momentanei nei centri abitati. Nel caso nelle sue vicinanze non ci sia una centrale elettrica, cercano dei temporali non causati da loro, sotto ai quali aspettano di essere colpiti dai fulmini.

L’aspetto

Zapdos è un mon di grandi dimensioni, la cui forme appuntite della testa, delle ali e della coda ricordano dei fulmini. Il loro piumaggio è per la maggior parte giallo (giallo acceso negli esemplari cromatici), fatta eccezione per delle piume nere poste dietro le ali e nella coda mentre nelle cosce sono marroncine. I loro occhi sono di forma triangolare, con la sclera bianca e l’iride nera, colore condiviso anche con il grosso contorno ai alti. Il becco invece è lungo, sottile e appuntito ed è di colore arancione chiaro. La gambe sono sottili, e le zampe presentano quattro artigli ciascuna, dei quali tre anteriori e uno posteriore.


Zapdos è presumibilmente ispirato al mito dell’uccello del tuono, uno spirito elettrico che i Nativi Americani e pensavano assumesse la forma di un uccello sotto la pioggia, e che il suo battito d’ali creasse i tuoni, e all’uccello del fulmine, una creatura mitologica africana che si pensa si mostri nella forma degli hamerkop, degli uccelli molto diffusi sul continente africano. Alcuni elementi della sua fisionomia sembrano invece derivare dai colibrì. Il nome inglese deriva dall’unione dell’onomatopea zap e la parola spagnola dos (due), mentre il nome originale giapponese è la parola inglese thunder.

E voi che ne pensate dello Zapdos di Kanto? Scrivetecelo nei commenti!

Fonti: 1, 2, 3.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997. Mi piacciono molto gli anime e credo nella canzone che ho nel cuore.

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