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Film/Serie Tv Recensione

Away, la nostra recensione sulla nuova serie Netflix che narra la prima missione su Marte

Away è la storia di cinque astronauti che devono atterrare su Marte. Ma alla fine concluderanno il loro viaggio?

Il 4 settembre sarà disponibile su Netflix Away, una serie space drama che celebra gli incredibili progressi degli esseri umani  e dei risultati grazie ai sacrifici compiuti da questi.

La trama di Away

Mentre l’astronauta americana Emma Green (Hilary Swank) si prepara a guidare un equipaggio internazionale nella prima missione su Marte, deve conciliare la sua decisione di lasciare suo marito Matt Logan (Josh Charles) e la figlia adolescente Alexis Logan (Talitha Bateman) quando hanno più bisogno di lei. Man mano che il viaggio dell’equipaggio nello spazio si intensifica, le loro dinamiche personali e gli effetti dell’essere lontani dai loro cari sulla Terra diventano sempre più complessi. Away mostra che a volte per raggiungere le stelle, dobbiamo lasciare la nostra vita sulla terra. Creata da Andrew Hinderaker, la serie è prodotta dalla showrunner Jessica Goldberg, Jason Katims, Matt Reeves, Andrew Hinderaker, Edward Zwick, Hilary Swank, Adam Kassan e Jeni Mulein. 

I personaggi di Away e le loro storie

Emma Green è una madre, una moglie e una donna che comanda l’equipaggio più importante del mondo. La scelta di partire per una missione così importante non è per niente facile, Emma è combattuta ma sa di essere nata per questo motivo: andare su Marte. Il comandante Green però parte in un momento molto delicato e il rimpianto di non essere sulla Terra nel momento del bisogno per la propria famiglia, la fa dubitare della scelta presa.

Suo marito Matt si fa carico di tutti i problemi della sua famiglia, in assenza di Emma che cerca in tutti i modi di essere presente, anche se attraverso uno schermo, per sua figlia Alexis, che si trova nel periodo più delicato della sua vita: l’adolescenza.

Mentre Emma continua a combattere con se stessa tra l’atterrare su Marte e nel frattempo fare da leadership ad un equipaggio che non si fida del tutto di lei, coronare il suo sogno o tornare dalla propria famiglia, l’equipaggio attraversa dei momenti altrettanto difficili.

Lu Wang è la scienziata più brava del mondo, scelta per questo viaggio grazie ai suoi numeri elevatissimi, al suo fianco il Dr. Kwesi Weisberg-Abban, Misha Popov e Ram Arya. 

Lu Wang all’apparenza è una donna che non si scompone mai, la missione più grande che ha è rendere il suo Paese orgoglioso di lei,  sente il dovere di portare a termine ciò che ha cominciato e niente può distrarla dal suo compito, a parte un segreto che metterà in crisi la sua vita e la porterà a dubitare anche dei propri sentimenti. 

Ram Arya è il secondo capitano e la sua è una storia che Emma Green prende a cuore. Ram è un ragazzo che non ha nessuno, la sua famiglia non è più in contatto con lui dopo la morte del fratello che ha segnato una linea divisoria tra lui ed i suoi genitori, che non conoscono la vita che il loro figlio conduce. Ram è responsabile e riesce a gestire l’equipaggio in momenti davvero complicati, anche quando il comandante Green non ci riesce. 


Misha Popov conosce ogni circuito della navicella come se fossero i palmi delle sue mani. Non è il suo primo viaggio nello spazio ma è la sua prima missione per il Pianeta Rosso. Popov è sicuramente quello più scorbutico dell’equipaggio, la sua anzianità lo rende presuntuoso e tende a battibeccare con tutti ma in realtà c’è qualcosa che lo deteriora: il rapporto con sua figlia.

Scopriamo che il rapporto con sua figlia è andato perso dopo la morte di sua moglie, la piccola gli ha portato solo rancore, portandola con il passare degli anni ad odiarlo. L’unico rapporto che ha Misha è quello con i nipoti, imponendosi di non commettere lo stesso errore fatto in passato con sua figlia. 

Kwesi Weisberg-Abban è il più giovane dell’equipaggio, la sua prima esperienza nello spazio non è per niente facile ma è il collante che tiene unita la squadra perchè anche se giovane riesce a far ragionare tutti gli altri. Anche lui scienziato, si affiderà alla fede insegnatagli da sua madre e da suo padre che lo hanno cresciuto con valori solidi e sani che lo porteranno a concretizzare una speranza di cui tutti hanno bisogno nel corso del viaggio.

La percentuale di sopravvivenza di questo viaggio è pari al 50 %, l’equipaggio è consapevole dei rischi che comporta questa missione e con il passare del tempo capiranno che la morte è dietro ogni piccolo errore che si verifica, portandoli a stringersi sempre di più l’uno con l’altro, sostenendosi anche nei momenti difficili e diventando amici e non solo colleghi. La missione dura tre anni e scopriremo se porteranno a termine il viaggio. 

Il trailer di Away 

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L'autore

Cristina Nifosi

Cristina, 23 anni.
Vivo e studio in Calabria, frequento il secondo anno di Comunicazione e Dams.
Appassionata di film, serie tv e fotografia.
Ho una crush infinita per Chris Evans.

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