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Approfondimento Anime & Manga

One Piece 986: Qual è il tuo nome?

Wano

One Piece 986: Qual è il tuo nome?

Il capitolo 986 è partito svantaggiato:un editor leggendo il capitolo appena consegnato ha dichiarato di essersi commosso e aver pianto e questo ha indotto moltissimi nella community ad aspettative davvero alte.
Prima di arrivare all’analisi dello stesso, è doveroso quindi sottolineare che le dichiarazioni di chiunque di questo tipo non possono essere prese per oro colato, specie se raccontano un’emozione. Le emozioni sono personali e soggettive, nessuno di noi è tenuto a provare ciò che provano gli altri, e soprattutto ci si dimentica un po’ troppo spesso del fatto che Giapponesi e Italiani siano totalmente agli antipodi come storia e cultura.

Data questa premessa, il capitolo è stato purtroppo sottovalutato a causa di questo comune errore, ma di sicuro ha anch’esso validi motivi per venir considerato un buon capitolo e sì, ad alcune persone potrebbe suscitare delle emozioni. E sarebbe la cosa più normale del mondo.

Ma togliamoci subito un doloroso dente, il lato debole del capitolo 986 di One Piece:

La miniavventura

Avete presente quella sensazione quando succede qualcosa di spiacevole e non vorreste fare altro che fuggire via?
Ecco, se siete tra quelle persone scontente del ritorno di Pound, immaginatevi a bordo della nave di Capone mentre scappate via dalla realtà per rifugiarvi in un idilliaco paradiso in mare.
Purtroppo, la miniavventura in corso, arrivata oramai alla cover numero 31, sembra proprio voler fare di tutto per non progredire, reiterando ed esasperando gag che non fanno ridere e insistendo su Pound anziché su elementi potenzialmente ben più succosi.
Secondo voi ci aspettano 10 altre cover di Pound che tenta di convincere le figlie di essere loro padre? Oppure è un modo come un altro per dirci “ehi, la storia su Dressrosa è conclusa qua, serviva solo a far incontrare Gotti e Laura, ora si sposeranno felici e contenti… tutti tranne Pound”?

miniavventura Capone

Non possiamo fare altro che constatare che, semmai Oda volesse dare un senso a questa miniavventura, non lo farà prima dell’ultimo paio di cover.
Il che è un peccato, se ripensiamo a tutti i film mentali e le speranze che nutrivamo sulla possibilità di reincontrare personaggi come Caesar, Pekoms o i Vinsmoke.
Con la ripartenza di Capone, si assottiglia anche la possibilità di un incontro con Re Riku, Rebecca e in generale con il crossover delle notizie derivanti da Marie Geoise.

Resta da sperare che almeno uno di questi personaggi possa essere incrociato per mare proprio ora che finalmente la ciurma è salpata, ma è difficile credere che la storyline di Pound non verrà chiusa. Anche perché altrimenti sarebbe stato meglio se fosse rimasto morto.

Kanjuro

Continuando a parlare di morti che tornano in vita, non possiamo non prendere in considerazione Kanjuro.
Abbiamo già analizzato abbondantemente nel commento al capitolo 985 i motivi per i quali potrebbe non essere morto.
Nel capitolo 986 Kinemon e Denjiro superano il suo corpo, Kinemon appoggia il suo cappello sulla testa di Kanjuro riverso a terra e si lasciano l’ex compagno alle spalle.
Ma sarà davvero morto?

Kanjuro muore

A quanto già detto nel commento linkato qua sopra, va aggiunto che Kanjuro ha dimostrato di saper disegnare veramente bene, al punto tale da riuscire a creare uomini in divisa pronti al combattimento e la copia di se stesso.
Quello a terra quindi potrebbe anche non essere lui, bensì un disegno ben fatto.
Circa il sangue che abbiamo visto gocciolare sulla katana e che abbiamo rivisto anche in questo capitolo, potrebbe trattarsi di inchiostro.
Se ci pensiamo, è davvero difficile immaginare che un tradimento così profondo, così meschino possa essere stato risolto con un combattimento offscreen.
Sarebbe bellissimo, specie per la mancanza di dialoghi che appesantisce ancor di più l’atmosfera impregnandola di sentimento, la stessa emozione che ha portato l’editor a piangere, ma non sarebbe One Piece.

Kanjuro ha esaurito il suo ruolo o potrebbe ancora recitare una parte sul palcoscenico?
Forse esiste ancora una parte di noi lettori che crede in una redenzione, ma la giusta chiusura di un personaggio del genere non è leggibile con la mera distinzione tra buono e cattivo.
Trattandosi di un essere umano svuotato e riempito di concetti ed emotività non suoi, Kanjuro potrebbe continuare ancora a riservare delle sorprese, in attesa dell’ultimo atto e di chiudere in bellezza il suo grande spettacolo. Spettacolo di cui i Foderi Rossi sono il pubblico.
Attenzione però: se così fosse, non significherebbe redenzione, ma si tratterebbe di una versione del personaggio ancor diversa e mai apparsa prima di allora.
Qualcuno che pur di ingannare il pubblico, cioè i Foderi, avrebbe ingannato prima di tutto se stesso.

Momonosuke

Venendo al piccolo Momo, è evidente la crescita personale che il personaggio sta forzatamente attraversando.
In questo caso il futuro shogun di Wano dimostra di essere degno erede del padre e, nonostante la paura e le lacrime a dirotto, nonostante la possibilità di avere salva la vita, rifiuta categoricamente di rinnegare la propria appartenenza e si dichiara figlio di Kozuki Oden.
È la prima volta in cui vediamo Momonosuke dimostrare per davvero il proprio valore.
In questo caso l’offerta di Kaido era davvero alta, sarebbe stato risparmiato, ma nonostante ciò, Momo grida davanti a tutto il popolo di Onigashima di appartenere al clan Kozuki.
Lo stesso Kaido ne è sorpreso, probabilmente soddisfatto.
L’Imperatore da appena un capitolo ha iniziato a mostrare le proprie carte e ad uscir fuori dal guscio con il proprio irruento carattere ed il progetto Nuova Onigashima, e nonostante ciò ancora sappiamo davvero poco di lui, del suo passato, del personaggio in generale.
Con questo gesto, Momonosuke non si è scavato la tomba da solo: al contrario, ha guadagnato il rispetto dei futuri suoi servitori.
Non è più solo un bambino da proteggere, ma qualcuno che ha capito il valore del sacrificio, l’importanza del senso d’appartenenza, e che ha maturato un grande orgoglio nei confronti del defunto padre.
Di diritto Momonosuke si è fatto shogun da solo, nel momento più difficile, quello in cui c’era in ballo la decisione sulla propria vita.
Scegliendo Oden, Momo ha scelto Wano, e i samurai sapranno ricompensarlo per questo.

One Piece 986

Con l’entrata in scena dei Foderi Rossi, e con Rufy, Yamato e i mugiwara quasi al completo nei pressi del palco, il salvataggio di Momonosuke è oramai alle porte.
È probabile che il suo ruolo in questa battaglia non terminerà qua, anche se è ancora difficile immaginare le sue prossime mosse.
In un’ottica ideale avrebbe senso porlo al comando dell’esercito come un vero shogun, ma il fatto che sia ancora un bambino di soli 8 anni, nonostante tutto quello che ha passato, non aiuta.

Ci sono però ancora diversi tasselli che devono tornare al proprio posto, e che potrebbero essere anche la chiave per proseguire la sua storyline.
Innanzitutto, il suo frutto. È da Punk Hazard che sappiamo che prima Doflamingo e poi Kaido gli stanno dando la caccia per via del frutto, bisognerà capire perché.
Secondo voi esiste una correlazione tra il frutto di Momonosuke e quello di Kaido? Noi sappiamo che il frutto ingerito dal bambino è stato creato da Vegapunk e considerato un fallimento. Possibile che Kaido stesse cercando di replicare il proprio frutto del diavolo?
Anche se fosse, per quale motivo creare qualcosa che possa potenzialmente eguagliare il suo potere? Può c’entrare il suo tentativo continuo di suicidarsi? La voglia di trovare qualcuno al suo pari? Sarebbe strano, considerato comunque che la forza dell’Imperatore deriva solo in minima parte dal frutto.

Eppure il frutto di Momonosuke non presenta caratteristiche riconducibili agli smiles: anche se non riesce ancora a controllare perfettamente il potere, questo sembra sia dovuto al fatto di averlo ingerito da poco tempo e di non essere sufficientemente allenato.
Ad oggi, gli utilizzatori di smiles presentano caratteristiche dove uomo e animale si fondono in un unico risultato finale, mentre in questo caso sembra che il frutto di Momo vada un po’ oltre, permettendo la trasformazione completa in drago.
Ma allora in cosa consiste il fallimento del frutto?
Inizia a necessitare la presentazione di Vegapunk nel manga anche per motivi come questo, ed il fatto che lo scienziato sia già stato citato più volte, da Orochi che ne ha fatto richiesta alla CP0, alla famosa nuova arma del Governo, potrebbe significare che il suo arrivo tanto atteso non sarà poi così lontano.

Momonosuke Kozuki

Inoltre, Momo è l’unico in grado di dare ordini a Zunisha, che per qualche motivo sembra condannato a poter eseguire determinate azioni solo se Momonosuke impartisce un ordine diretto, come nel caso dell’attacco alla nave di Jack.
Questo elemento potrebbe essere fondamentale e capovolgere la partita nel momento del bisogno.
Ancora oggi non sappiamo chi sia Zunisha, per quale crimine sia stato condannato ad errare nel mondo in eterno.
Alcuni ipotizzano che Momonosuke possa essere Uranus, e per certi versi avrebbe senso, proprio come Shirahoshi alias Poseidon a sua volta in grado di comandare i Re del Mare. Giustificherebbe anche il motivo per il quale egli riesce a vedere con gli occhi dell’elefante.
Eppure sarebbero forse veramente troppo simili come armi.

A questo va aggiunto anche il fatto che le armi ancestrali sono al momento riconducibili al periodo del Secolo Buio, mentre Zunisha dovrebbe star vagando nell’oceano da oltre mille anni, cioè da quando i Visoni si stabilirono sul suo dorso.
Intorno all’elefante gigante si sta costruendo un mistero veramente imponente, ma per i motivi sopra detti è probabile che troveremo la risposta già nella saga in corso.
Dopotutto, abbiamo conosciuto Toki, proveniente dal Secolo Buio; sappiamo che Nico Robin ha già molti calchi da tradurre, e gli stessi Kozuki sono il clan che scolpì gli antichi Poignee Griffe.
Insomma, sembra proprio che questa volta Eiichiro Oda abbia voglia di addentrarsi in importanti spiegazioni storiche.

Zunisha

 

Kaido

 

Venendo infine a Kaido, finalmente i Foderi Rossi hanno mostrato gli artigli.
Nel momento dell’attacco, l’Imperatore ha riconosciuto in loro la stessa grinta con cui venne attaccato (e quasi sconfitto) da Oden, e per un momento è sembrato accusare il colpo.
Colto di sorpresa è riuscito comunque a fermare gran parte degli attaccanti, ma nonostante ciò i colpi di Kinemon e Denjiro sono andati a segno.
Ora però le cose inizieranno a farsi complicate.
L’attacco tanto atteso è finalmente giunto, quindi non ha più senso continuare a nascondersi.
Nel prossimo capitolo gente come Nico Robin, Jimbe e tutti i samurai alleati tra cui Hyogoro potrebbero decidere di gettare la maschera e lanciarsi nella mischia, dando il via ad una catena di eventi veramente enorme.
Normalmente sarebbero potute capitare due cose: la prima, una battaglia campale improvvisa e per questo anche piuttosto breve che non farebbe altro se non da apripista allo scontro finale tra Rufy ed il villain di saga, la seconda al contrario una disfatta clamorosa dei samurai alleati che condurrà l’operazione verso un disastro.
C’è una variabile in più però in questo scontro: Big Mom, la stessa Big Mom che ha giurato a se stessa di vendicarsi di Cappello di Paglia e che ha minacciato Kaido nel caso in cui avesse ucciso Rufy al posto suo.
Rufy potrebbe diventare lo spartiacque per la rottura della fragile alleanza tra i due imperatori, e ancora una volta questo cambierebbe ogni cosa, rendendo vane le nostre previsioni.

Foderi rossi

Certo è che oramai siamo agli sgoccioli e il primo grande colpo è stato inferto.
Non sappiamo se Kaido risentirà per davvero delle ferite ricevute, tenendo comunque a mente che nella sua vita ha subìto tanti, tantissimi colpi, ma da adesso in poi non si torna indietro.
I più grandi elementi della saga dovranno fare le loro mosse, a cominciare dalle Supernove, passando per i Tobi Roppo o i figli di Big Mom.
C’è veramente tanta, tanta carne al fuoco, difficilissima da gestire.
In questi casi Oda ha sempre cercato di far fare al maggior numero di personaggi la stessa cosa, come l’attacco ad Enies Lobby, o la difesa dalla gabbia per uccelli a Dressrosa, ma anche così facendo non è così sicuro che la battaglia avrà tutta questa risonanza: immaginate soltanto quello che Kaido e Big Mom assieme potrebbero fare da soli ai Foderi Rossi.
Nonostante l’indubbio valore, poco potrebbero contro ben due imperatori.
Tutto dipende da come Oda sceglierà di giocarsi la carta della mammona, senza dimenticare che, come già dicevamo nel commento al capitolo precedente, Orochi stesso potrebbe essere ancora vivo e tramare a sua volta.

Secondo voi come si svilupperà questa battaglia? Vi aspettate una seconda Marineford o qualcosa di diverso? Ma sopratutto: come risponderà Kaido all’attacco?
Fateci sapere la vostra opinione commentando qua sotto o nei nostri canali social!

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