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Film/Serie Tv Recensione

Curon: la nostra recensione della nuova serie originale italiana

Campanile di Curon

Una serie originale Netflix Italia

Curon è una serie tv prodotta da Netflix Italia ambientato nell’omonimo paese Curon Venosta in Alto Adige. I sette episodi che compongono la prima stagione spaziano moltissimi generi, come: il thriller, il fantasy e l’horror.

Trama

Dopo 17 anni, Anna decide di tornare a Curon, suo paese natale, con i suoi due figli gemelli, Daria e Mauro. I tre appena trasferiti da Milano, si troveranno in un piccolo paesino di montagna del Trentino.

Colpisce fin da subito l’ambientazione: il misterioso e iconico campanile sommerso nel lago di Curon attirerà l’attenzione dello spettatore.

Daria e Mauro cercheranno in tutti i modi di scoprire il passato della madre e il perché sia fuggita dal suo paese. Dopo un solo giorno, Anna scompare nei boschi e toccherà ai suoi due figli capire cosa sia successo.

Daria Mauro Curon
Daria e Mauro davanti al campanile

Ambientazione

In un servizio streaming ricco di teen drama ambientati in città, Curon è un toccasana. Con i suoi paesaggi (tra cui spiccano i boschi e il lago) riesce a dare una ventata di aria fresca ad un genere saturo.

I registi riescono a sfruttare a pieno il potenziale delle montagne del Trentino e dei suoi abitanti.

Infatti, i personaggi del posto parlano italiano e tedesco liberamente, riuscendo a non farsi capire dai protagonisti, mentre allo spettatore sarà tutto chiaro tramite i sottotitoli.

Tematiche

La serie affronta tematiche simili ad un teen drama thriller, i ragazzi sono i veri protagonisti e loro dovranno risolvere il mistero della scomparsa della mamma.

Ma ci sono elementi fantasy e horror legate alle leggende di Curon. Infatti, i due gemelli dovranno capire anche il passato del piccolo paese.

Aspetti Positivi

Ai già citati aspetti positivi si aggiunge anche una buona recitazione da parte dei personaggi principali e la trama coinvolgente e ricca di suspense che invoglierà lo spettatore a proseguire nella visione.

È importante notare come in Curon tutto abbia un “doppio”, i gemelli sono simili ma estremamente differenti caratterialmente e ogni evento verrà seguito da almeno due punti di vista diversi.

Idem per gli stessi personaggi che nel corso della serie si troveranno a vedere il passato e il presente da più punti di vista causando delle spaccature nel loro Io.

Aspetti Negativi

Il reparto sonoro è assolutamente da migliorare. Infatti, molte volte per capire i cittadini di Curon serviranno i sottotitoli.

E soprattutto all’inizio Daria e Mauro non sembrano provenire da Milano, anzi hanno uno spiccato accento del centro-sud Italia.

Anche la sound track è da migliorare, alcune volte risulta disturbante e smorza totalmente la scena.

Daria Mauro Campanile

Conclusione

Curon si propone come qualcosa di profondamente innovativo soprattutto considerando il fatto che è una delle prime produzioni di Netflix Italia.

Riesce a fare quasi centro, peccato per dei difetti nel settore sonoro, che probabilmente verranno eliminate con il doppiaggio estero.

La trama non ingrana sin da subito, anzi inizia a carburare dopo due episodi, che può sembrare poco, ma la serie conta solo di sette episodi. Probabilmente poteva essere gestita meglio.

Nonostante i difetti, riesce comunque a farti trattenere il fiato e a proseguire nella visione.

Voto: 7.5

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