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AI si inceppa analizzando i discorsi di Donald Trump

Donald Trump

Donald Trump, con i suoi discorsi arzigogolati, è riuscito a mandare in tilt persino un’intelligenza artificiale!

Margaret è un’intelligenza artificiale che si occupa di analizzare discorsi e creare un database basato sulla sintassi e sulla morfologia. Il suo creatore, Bill Frischling, ha però notato come essa faccia particolarmente fatica a decifrare i discorsi del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump.

Trump, il distruttore di intelligenze artificiali

Tramite Factba.se, un progetto che si occupa di raccogliere e analizzare ogni singola parola pubblicata da Trump, Margaret ha cercato di apprendere i pattern dei suoi discorsi. Partendo dal 1976 e raccogliendo oltre mille ore di video, 48mila tweet e 10,5 milioni di parole, l’AI di FactSquared, azienda di Frischling, s’è data da fare giorno dopo giorno.

Nell’analizzare questo specifico discorso di Trump durante l’Anniversario della battaglia del Mar dei Coralli, però, Margaret è crashata. Più precisamente, in una parte del discorso composta da 127 parole l’AI si è persa in una vera e propria distruzione della sintassi operata dal presidente americano.

Tra incisi, cambi nei tempi verbali e nei soggetti senza alcun senso logico, Margaret si è bloccata completamente. Frischling al Los Angeles Times ha affermato:

“[Margaret] stava ancora cercando di studiare il discorso come se fosse in inglese, piuttosto che cercare di studiarlo parlando come Trump.”

Da inglese a trumpese

Con l’aiuto di un esperto in machine punctuation, Frischling ha programmato Margaret da zero facendole dimenticare ogni nozione di inglese e insegnandole come parlare la lingua di Donald Trump. Grazie a questo cambiamento radicale, ora l’AI può comprendere e generare discorsi proprio come il presidente. Nel mentre continua ad analizzare tutti i suoi nuovi discorsi e non solo!

Negli ultimi mesi Margaret ha imparato a capire quando Trump è stressato, arrabbiato, o quando fa scena davanti alle telecamere. Per farlo ha studiato anche le pause, le parole al minuto (wpm), gli aggettivi usati, il tono della voce e la sua gestualità.

Donald Trump Coronavirus

Due piccole curiosità: Margaret ha appreso che Trump non è stressato quando mente al pubblico, e che le wpm calano da 220 a 111 quando legge da un teleprompter.

FONTE

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L'autore

Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.

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