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Ecco l’app scelta dal governo per tracciare i contagi da COVID-19

L’app si chiama “Immuni”, e segnalerà l’eventuale vicinanza con persone risultate positive al COVID-19

ultimo aggiornamento: 18/04/2020 alle ore 17:46

Nelle scorse ore il governo è finalmente giunto a una conclusione sulla questione del tracciamento dei contagi. Il commissario straordinario per l’emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, ha infatti firmato l’ordinanza del governo relativa alla scelta dell’applicazione utile al tracciamento dei contatti. L’applicazione si chiama “Immuni” ed è stata sviluppata da Bending Spoons, azienda milanese, in collaborazione con il Centro Medico Santagostino (CMS). L’applicazione ha l’obiettivo di limitare la diffusione del COVID-19 nel nostro paese.

Le informazioni riguardanti l’applicazione sono ancora limitate per il momento. Pare però che Immuni seguirà il modello tracciato già da Apple e Google per le proprie applicazioni, sfruttando quindi la tecnologia Bluetooth Low Energy (BLE). Tramite l’applicazione, ogni dispositivo invierà periodicamente un codice identificativo univoco (un ID) anonimo agli altri dispositivi che utilizzano l’applicazione nelle vicinanze. In questo modo, se si risultasse positivi al virus, lo si potrà segnalare anonimamente a coloro con cui si è precedentemente venuti in contatto. L’applicazione vedrà inoltre incorporato anche una sorta di “diario clinico“. Tramite esso, ogni utente avrà la possibilità di tenere traccia delle proprie condizioni di salute e aggiornarlo quando vuole. Immuni sarà scaricabile, su base volontaria, tramite il Google Play Store e l’App Store.

La società sviluppatrice, Bending Spoons, fa parte del programma europeo Pan-European Privacy-Preserving Proximity Tracing (PEPP-PT). Il programma è stato avviato a livello europeo, per studiare soluzioni che permettessero di studiare il tracciamento dei contatti, senza intaccare la privacy delle persone. Proprio in funzione di ciò, Bending Spoons ha scelto la tecnologia Bluetooth. Tecnologia che comunque non trova i favori di  Wojciech Wiewiórowski, il Garante europeo per la privacy, il quale si era espresso sulla cosa in precedenza.

FONTE: Il post

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L'autore

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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