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Film/Serie Tv Recensione

The Big Show Show, la nostra recensione

Ecco le nostre impressioni sullo show di Big Show prodotto da Netflix.

Lo ammetto: sin dal suo annuncio, lo Show di Big Show ha attirato a sé la mia curiosità. Così, quando ho appreso che l’intera prima stagione composta da otto episodi sarebbe uscita su Netflix l’indomani della trentaseiesima edizione di WrestleMania, non ho perso tempo e mi ci sono fiondato.

Non che avessi qualche tipo di aspettativa, sia chiaro, ma il me di 14 anni fan di wrestling era grato alla piattaforma di streaming per aver prodotto una sit-com che mi dia la possibilità di rivedere uno degli eroi della mia adolescenza, visto che ormai le sue apparizioni negli eventi WWE si contano con il contagocce.

Ma a parte questo, The Big Show Show ci è piaciuto? Lo consiglieremmo a qualcuno? La risposta è un Nì.

Partiamo subito con i difetti più grossi: questa serie sembra uscita dalla Golden Age di Disney Channel. Sin dalle prime battute si intuisce infatti il timbro adolescenziale che Josh Bycel e Jason Berger, i due creatori, hanno voluto dare allo show. Questo mi ha lasciato un po’ perplesso, poiché mi aspettavo (e avrei nettamente preferito) un approccio più in stile La Vita Secondo Jim, sit-com dei primi anni 2000 diventata un cult.

L’incipit non è nemmeno così male: The Big Show Show ci narra infatti la vita di Paul Wight che, dopo il suo ritiro dal mondo del wrestling, si dividerà tra la sua famiglia composta da sua moglie Cassy e le sue tre figlie Lola, Mandy e J.J. e la ricerca di un nuovo scopo.

Purtroppo però le gag non sempre sono divertenti, e a dirla tutta molte volte sono addirittura già viste. Un capitolo a parte va assolutamente aperto per la figlia più piccola J.J., caratterizzata come un piccolo genio del male alla Stewie Griffin. Il problema è che queste gag vengono riprese troppo spesso durante il corso della stagione, e questo porterà lo spettatore ad odiare il personaggio.

Ma quindi è tutto da buttare? No, se siete fan di vecchia data della WWE. I punti di forza di The Big Show Show sono infatti i riferimenti (anche se pochi) alla carriera del lottatore, e i momenti più memorabili sono quelli che lo vedono in compagnia di alcune guest star d’eccezione, tra cui Mark Henry, Rikishi e Mick Foley. E poi, diciamoci la verità, rivedere Big Show che indossa la mitica cintura WWE dei primi anni 2000 è stato un bel tutto nel passato.

È proprio questo quello a cui i creatori e gli showrunner della serie devono puntare nel caso in cui la serie dovesse essere rinnovata per una seconda stagione: con una presenza più massiccia di citazioni sul mondo del wrestling (presente e passato) e un miglior utilizzo delle gag, The Big Show Show potrebbe diventare un buonissimo prodotto per tutta la famiglia.

Voto: 6

Commodoriani, ora la palla passa a voi. Cosa pensate della serie? Vi farebbe piacere se Netflix dovesse annunciare una seconda stagione? Diteci la vostra tra i commenti.

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