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Anime & Manga Recensione

Violet Evergarden Eternity and the Auto Memories Doll

Violet Evergarden Eternity and the Auto Memories Doll

Violet Evergarden Eternity and the Auto Memories Doll è un film d’animazione del 2019, prodotto dalla Kyoto Animation.

La pellicola vede un cambio di regia rispetto alla serie, anche se pure lì ci avevano lavorato in più persone. Comunque alla regia troviamo Haruka Fujita e alla sceneggiatura Reiko Yoshida.

Il character design è rimasto invariato rispetto alla serie.

La pellicola è visibile su Netflix, che aveva già portato la serie in Italia. Di seguito vi lascio il link all’approfondimento della serie.

Purtroppo, come per la serie, o altro della Kyoto Animation, non credo che ne vedremo un’uscita in blu ray/dvd italiana.

Violet Evergarden

Lato Tecnico

La pellicola, proprio come la serie originale, rimane uno dei punti d’apice per quanto riguarda la bellezza puramente estetica. Il colpo d’occhio è sempre impressionante, e c’è anche da dire, che pure quando andiamo nei dettagli la bellezza rimane, facendo capire lo sforzo dello studio di regalare allo spettatore quello che è a tutti gli effetti un quadro in movimento.

C’è anche da dire che sotto questo punto di vista, la Kyoto Animation non si è mai limitata, regalandoci opere sempre al di sopra della media per quanto riguarda animazioni, fondali ed effetti di luce e ombre.

Devo dare come altra nota positiva, un uso intelligente dei modelli 3D che non risultano fastidiosi o invasivi, grazie al fatto di averli messi in secondo piano e sfocati. C’è anche da dire che appaiono in pochissime scene.

I colori degli ambienti risultano per la prima metà della pellicola, come nella serie, tenui e ben calibrati, quasi un po’ freddi, senza quasi mai lasciarsi andare ad una colorazione carica. Nella seconda metà invece avviene l’opposto, per lo meno nelle scene ambientate all’aperto.

La palet cambia con il ritorno a Leiden, dove per la prima volta, ci viene mostrata come una città piena di vita.

Nella serie avevamo avuto giusto un assaggio sporadico in puntate qua e là, ma qui per la prima e vera volta, riusciamo ad assaporare la vita e i colori della città, grazie al verde dei prati e delle montagne in lontananza, e all’azzurro e al blu del cielo e del mare.

Inutile dire che ogni paesaggio che appare in questa pellicola si potrebbe tranquillamente prendere ed incorniciare.

Violet Evergarden

Comparto Sonoro

Il cast del doppiaggio risulta lo stesso della serie, sia in originale che in italiano. Io purtroppo continuo a preferire di più quello originale, perché le voci mi sembrano molto più azzeccate e calzanti sui personaggi rispetto alle voci italiane, ma questi son gusti.

Anche se devo dire che la voce di Amy Bartlett/Isabella York, la new entry presente nella locandina del film, mi ha convinto ugualmente sia in ita che in originale. I miei complimenti alla doppiatrice nostrana Emanuela Damasio, che è veramente l’unica su cui non ho niente da ridire. Voce azzeccata e ottima performance.

Buono il comparto sonoro. I suoni e gli effetti non deludono come al solito. Una cosa che invece mi ha deluso assai, si fa per dire, è stato il riciclo delle stesse musiche della serie. Belle, bellissime, per carità, ma avrei preferito ascoltare qualcosa di nuovo, e invece… peccato. La vedo come un’occasione mancata, ma tant’è.

Speriamo che con il secondo film avremo modo di sentire delle nuove musiche ad accompagnare il viaggio di Violet.

Come ending della pellicola troviamo Amy cantata da Minori Chihara. Devo dire che la trovo davvero bellina, ma io sono di parte perché amo Minori Chihara. Segnalo che nella pellicola come nella serie doppia Erica Brown.

Violet Evergarden

Trama in sintesi

La storia è ambientata poco dopo la fine della serie, e Violet è diretta verso un istituto femminile per addestrare Isabella York, ragazza di nobile famiglia, all’uso di maniere e costumi, prima del suo debutto in società.

Violet resterà al suo fianco come da contratto con il padre per la durata di tre mesi, durante la quale le due impareranno a conoscersi.

Non mi dilungo oltre per evitare spoiler.

Violet Evergarden

Rivedere vecchi amici, ma per poco

Nella seconda metà della pellicola abbiamo modo di rincontrare vecchie conoscenze, quali Hodgins e tutte le auto memory doll della CH postal company.

Quello che mi ha lasciato un po’ l’amaro in bocca è il fatto di non aver visto una reale maturazione nei personaggi che già avevamo imparato a conoscere nella serie.

Averli rivisti, esattamente come li avevamo lasciati, senza una minima crescita (anche perché appaiono veramente per due scene appena) mi ha fatto porre ancora più speranze in un possibile approfondimento di questi personaggi, nella futura pellicola che alla fine di questo mese vedrà la sua uscita nelle sale giapponesi.

Avrei voluto vedere non so, una crescita nel rapporto fra Cattleya e Hodgins, e invece… niente.

Avergli visto cambiare pettinatura non basta per chiamarla crescita. Altra cosa che non ho capito è l’immutabile Violet, che semplicemente è rimasta uguale all’inizio della serie in cui aveva appena quattordici, se non di meno, anni. Si vede che è davvero una bambola e non invecchia.

Violet Evergarden

Piccolo appunto sulla trama

L’unica cosa che un po’ mi ha fatto storcere il naso è la spiegazione del perché Violet debba restare al fianco di Isabella, perché non dimentichiamocelo, il lavoro di Violet è scrivere lettere e non fare da insegnante, e per quanto viene detto nella pellicola, lei accetta l’incarico solo e soltanto perché a richiedere i suoi servigi è stata la famiglia reale di Isabella, il che secondo me è stata una scelta non proprio azzeccata. L’ho vista come una piccola forzatura per far partire la storia, ma niente di così fastidioso.

In conclusione

Chi ha apprezzato la serie, quasi sicuramente apprezzerà anche questa Violet Evergarden Side Story.

La storia non aggiunge molto alla figura di Violet, il che mi fa pensare che in questa storia i veri protagonisti siano altri personaggi.

Una storia che non ha né alti né bassi, ma che va apprezzata oppure no. Devo dire che personalmente ho preferito la prima metà perché rientra di più nelle mie corde ed è quello che preferisco vedere in anime come Violet Evergarden.

È comunque un’opera di cui consiglio caldamente la visione a tutti gli appassionati del franchise Violet Evergarden, che fra l’altro di recente si è andato ad arricchire con una quarta light novel.

Aspetterò con altrettanta gioia se non di più, Violet Evergarden the Movie in uscita il 24 aprile nei cinema giapponesi.

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