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INPS, sito in tilt e violazione di dati personali. Conte: “È stato un attacco hacker”

Nel giorno designato dall’INPS per la richiesta dei 600 euro previsti dal governo per le partite IVA, il portale della previdenza sociale va prima offline, poi comincia a mostrare agli utenti i dati di altri profili. Il presidente Conte conferma all’ANSA attacco dagli hacker.

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Il portale era stato aperto per la presentazione delle domande già da questa notte, durante la quale sono già pervenute le prime segnalazioni di problemi, ma oggi la situazione è peggiorata, probabilmente per l’accesso massiccio al sito, causando non solo problemi ai server, che sono andati offline per un periodo, ma violando anche i dati degli utenti.

Il presidente dell’INPS ha infatti dichiarato ad ANSA:

“Abbiamo ricevuto nei giorni scorsi, e anche stamattina, violenti attacchi hacker. Questa mattina si sono sommati ai molti accessi, che hanno raggiunto le 300 domande al secondo, e il sito non ha retto. Per questo abbiamo ora sospeso il sito “

Aggiungendo inoltre che la situazione era già stata segnalata nei giorni scorsi alle forze dell’ordine.

Sono in molti gli utenti su Twitter che hanno riportato il problema, segnalando che effettuando l’accesso vengono visualizzati i dati anagrafici ed i documenti di altri utenti, circa una ventina e sempre gli stessi, ed è sempre sullo stesso social che l’INPS ha risposto di essere a conoscenza del problema e di star elaborando una risoluzione.

Riportiamo a riguardo un video condiviso su Facebook dall’avvocato Cathy La Torre, esperta in diritto digitale:

Ecco cosa sta accadendo agli utenti che da stamattina stanno compilando la domanda sul sito dell'INPS per chiedere il…

Publiée par Cathy La Torre sur Mercredi 1 avril 2020

Il boom delle richieste, che insieme all’attacco hacker ha causato il problema, è stato dovuto alle dichiarazioni effettuate dall’INPS nella serata di ieri, secondo le quali il bonus sarebbe stato erogato in base alla cronologia di presentazione delle richieste, smentite poi nella giornata di oggi, quando evidentemente era già troppo tardi.

Il problema risulta ancora più grave considerando le norme del GDPR a cui tutte le aziende devono adeguarsi e che puntano a proteggere gli utenti ed i loro dati in rete. La falla è molto grave e sicuramente non resterà impunita, così come dichiarato dal vicepresidente dell’INPS Maria Luisa Gnecchi:

Il disguido sul sito dell’Inps con lo scambio di identità tra gli utenti “è una cosa gravissima che non deve succedere” e “sarà oggetto di verifica.

Per il momento il sito, come dichiarato, rimane offline, in attesa che il problema venga risolto definitivamente. Secondo le ultime dichiarazioni, il sito dovrebbe essere riaperto a partire dal pomeriggio per consentire a tutti i cittadini interessati di presentare domanda, si spera, senza problemi.

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