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Videogames Approfondimento Ps4

Predator Hunting Grounds, il provato della demo

Predator Hunting Grounds

Predator Hunting Grounds: la caccia è aperta

Nel mese di aprile si prepara ad approdare  su PC e PlayStation 4 un nuovo titolo multiplayer “asimmetrico” dedicato a una delle icone più feroci del cinema anni ’80. Parliamo di Predator Hunting Grounds, sviluppato da Illfonic, medesimo team di sviluppo che si è occupato di Friday the 13th: The Game, e distribuito da Sony Interactive Entertainment, che vuole offrire un’esperienza multiplayer cooperativa/competitiva che ricorda a grandi linee quella di Dead by Daylight.

Nella nostra prova della demo, abbiamo vestito i panni di uno dei quattro componenti del team di soldati protagonisti, impegnato in una missione composta dal compiere incarichi nel cuore della giungla (il tutto, rigorosamente, in prima persona), e nel contempo di evitare di finire ammazzati da un misterioso alieno, che cercherà in tutti i modi di ostacolarci prima e di eliminarci poi. Parliamo del Predator, icona del cinema sci-fi protagonista di un film reso celebre da una delle più famose interpretazioni di Arnold Schwarzenegger, il cui personaggio risulta tuttavia assente all’interno del gioco. Infatti, solo il feroce cacciatore e pochi altri elementi saranno ripresi dalla pellicola, strizzando l’occhio al prodotto originale e all’intera saga cinematografica.

Per proteggerci dalla temibile minaccia, avremo a disposizione un arsenale di tutto rispetto. Parliamo di circa 20 bocche da fuoco tra fucili d’assalto, pistole, fucili a pompa ed oggetti tattici. La sensazione però, è che quasi tutte le armi da fuoco utilizzabili abbiano il medesimo feeling, ostruito da una fisica abbastanza legnosa e leggera in relazione all’arma imbracciata. Lo shooting quindi, non risulta essere troppo piacevole pad alla mano; tuttavia non sono le armi le uniche componenti sui cui fare affidamento. I Perks infatti, saranno parte attiva e importante dell’esperienza, e grazie alla loro natura eterogenea sarà possibile volgere alcune situazioni a nostro vantaggio, anche a fronte di un nemico non proprio debole. Predator infatti, potrà contare sulle tante tecnologie aliene a sua disposizione viste anche nel film, in un  gameplay in terza persona estremamente più dinamico, adatto per sfruttare la verticalità degli spostamenti sugli alberi, costruiti su binari, che possono avvantaggiare di molto il killer nell’approccio tattico. Non può mancare inoltre, la feature dell’occultamento, caratteristica chiave del cacciatore alieno, chee insieme ad altre abilità, come la visione termica o l’ascolto di onde sonore, fanno di Predator un killer ineguagliabile, forse eccessivamente potente col progredire della partita. Infatti, se all’inizio si ha la sensazione che da soldati si possa avere un grande vantaggio, la progressione intrinseca del killer durante la partita si fa via via più profonda, tanto da mettere in seria difficoltà anche i team più affiatati nelle fasi finali. Per vincere da soldati dovremo portare a termine la missione assegnata in tutte le sue parti e ritirarci con l’elicottero che ci attenderà, o in alternativa uccidere il mostro, mentre da killer dovremo far fuori tutti i membri dell’unità.

Predator Hunting Grounds

Incertezze grafiche e tecniche

Purtroppo graficamente non ci troviamo di fronte a un miracolo, con pochi poligoni e definizione generale, e un effetto grana che tenta di rimandare alle atmosfere della pellicola non proprio piacevole, che può creare confusione anche a fronte dei pochi colori utilizzati. A complicare ulteriormente le cose, un comparto sonoro che dovrebbe essere il fulcro di un’esperienza di tale genere che risulta estremamente approssimativo e poco curato, che al momento vede l’assenza anche di una qualsivoglia forma di audio direzionale. Conclude il tutto un’intelligenza artificiale alquanto banale, rappresentata dai guerriglieri che fungeranno da carne da macello per il guadagno di esperienza. Tuttavia in tale frangente è lodevole la volontà del team di sviluppo di rimandare costantemente alla pellicola di riferimento, suscitando un’atmosfera ben gradita, che mira a far breccia nel cuore dei fan.

L’esperienza getta delle basi più o meno solide per un multiplayer divertente e riteniamo che gli appassionati a cui il gioco fa riferimento possano trovare un piccolo luogo ludico dal buon potenziale. La personalizzazione estetica e lo sblocco degli arsenali saranno motivo di progressione per l’utenza, che in caso riesca a chiudere un occhio sulle problematiche elencate, non pretendendo un’esperienza troppo profonda, riuscirà a saziare la sua fame di multiplayer online cooperativo. Tutto dipenderà dal supporto costante nel tempo da parte degli sviluppatori. Noi ci riserviamo il giudizio definitivo in vista del prossimo 24 aprile, dove Predator Hunting Grounds debutterà su PlayStation 4 e PC. Pronti per la caccia?

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L'autore

Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.

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