Anime & Manga Recensione

PROMARE – Recensione senza spoiler

Promare

Promare è un film d’animazione del 2019, targato studio Trigger.

L’anime è un’opera originale firmata dal mitico duo Hiroyuki Imaishi (regia) e Kazuki Nakashima (sceneggiatore).

Promare è edito in Italia grazie a Dynit e ha visto la sua uscita nei cinema italiani il 3 – 4 – 5 febbraio 2020.

Speriamo nell’uscita homevideo per l’estate.

Promare

Lato Tecnico

La pellicola firmata dal duo già noto e amato per la produzione di opere originali come Gurren Lagann (studio Gainax) e Kill la Kill, ritorna alla grande, catapultandoci dentro un’opera che trasuda Trigger da tutti i pori.

In quest’opera possiamo vedere come lo studio Trigger abbia dato libero sfogo alla fantasia e alla sperimentazione fra 2D e 3D, fondendo in maniera egregia i due, anche se ogni tanto nelle sequenze 3D si nota qualche sbavatura che fa un po’ storcere il naso.

Colori sgargianti e tamarri la fanno da padrona per tutta la durata della pellicola, con colori sempre accesi e al neon, ricordando più di una volta allo spettatore gli anni ’80. La scelta di questa stupenda palet cromatica tuttavia non risulta fastidiosa o invadente alla vista.

Ottimo il doppiaggio italiano, che per una volta non ha niente da invidiare a quello originale.

Gli effetti sonori della pellicola sono ben fatti e non risultano mai invadenti, evitando che sovrastino le voci dei doppiatori.

Aggiungo fra i pezzi forti della pellicola, oltre il lato puramente estetico, il comparto sonoro, che si presenta con un’OST perfetta ed azzeccata ad ogni sequenza del film.

Davvero difficile scegliere quale fra i brani presenti nella soundtrack si meriti più degli altri di essere menzionato, ma alla fine mi sento di consigliare l’ascolto di Inferno, Superfly, Ashes e Gallant Ones.

Promare

Trama in sintesi

La storia è ambientata in un ipotetico futuro prossimo, nella città di Promepolis, dove, dopo la comparsa dei Burnish 30 anni prima, esseri umani che padroneggiano le fiamme, è stata creata la Burning Rescue di cui fa parte il nostro protagonista Galo Thymos.

La Burning Rescue si occupa infatti di spegnere gli incendi e nel caso affrontare i Burnish che li hanno causati.

Un gruppo di rivoltosi Burnish chiamati Mad Burnish, capitanati dal nostro secondo protagonista Lio Fotia, creano scompiglio in città, ed è compito dei Burning Rescue affrontarli e arrestarli.

Non mi dilungo oltre per evitare spoiler.

Promare

Piccolo appunto sulla trama senza spoiler

Fino a poco tempo fa si sentivano voci riguardanti la somiglianza fra la pellicola targata Trigger e Fire Force, opera di Atsushi Ōkubo che parte con un incipit abbastanza simile anche se differente rispetto a Promare. Nel mondo compaiono delle persone che prendono fuoco, queste persone sono chiamate gli incendiati.

In realtà, dopo la visione della pellicola Trigger mi sento di rassicurare, partendo già dal fatto stesso che gli incendiati in Fire Force perdano il senno e la ragione, oltre che alle loro sembianze umane, tanto basta a smentire fin sul nascere la somiglianza fra le due opere.

Promare

Altro su Promare

A chi è piaciuta la pellicola targata Trigger consiglio anche di recuperare i due episodi prequel della pellicola intitolati galo-hen e lio-hen, ognuno della durata di 10 minuti. Purtroppo sono inediti in italia.

Ovviamente per chi non avesse visto le precedenti opere del formidabile duo trigger, amato dal sottoscritto, ne consiglio la visione. Sia Gurren Lagann che Kill la Kill sono edite in Italia da Dynit. Kill la Kill fra l’altro si può recuperare gratuitamente in streaming su vvvid.

Difetti di una pellicola che sa comunque divertire

La storia di Promare risulta semplice e di sfondo, anche se ben confezionata. Purtroppo questo fatto ci lascia con personaggi secondari poco approfonditi e spesso messi solo a fare presenza, facendo mancare al cast secondario una mancanza di spessore e caratterizzazione.

In realtà anche il cast principale è poco caratterizzato, ma per fortuna ci viene in aiuto il character design a darci una mano nell’inquadrare il carattere dei personaggi attraverso il loro aspetto e le loro espressioni facciali, oltre che all’abbigliamento.

La mancanza di profondità della storia e della poca caratterizzazione dei personaggi è principalmente dovuta al fatto di essere una trama per una pellicola della durata di poco inferiore alle due ore, non avendo il tempo per essere sviluppata in maniera più approfondita come in una regolare serie anime.

Tuttavia mi sento di dare un punto a favore alla semplice storia che il duo Hiroyuki Imaishi e Kazuki Nakashima ha portato sullo schermo.

In conclusione su Promare

Promare è un film da vedere!

Per quanto risulti un’opera con una storia alquanto semplice e in gran parte incentrata sul lato visivo, con colori stupendi e scene di combattimento accese (in tutti i sensi), ne consiglio la visione, sopratutto se siete amanti delle “vecchie” opere Trigger.

Chi come il sottoscritto ha amato le altre opere del duo più famoso della Trigger, non rimarrà deluso dalla visione delle imprese di Galo e Lio.

È comunque un’opera di cui mi sento di consigliarne la visione anche a chi non ha mai visto nulla dello studio Trigger, e nel caso vi piaccia, di andarvi a recuperare anche altre opere dello studio, oltre a quelle del duo.

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