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Repubblica associa 1917 a Fortnite, ok boomer

1917

La notte degli Oscar è sempre magica in qualche modo. Ci si aspettano gaffe, conferme, sorprese, discorsi strappalacrime e consacrazioni di registi o attori. Tra una chiacchiera e l’altra però ci si perdono i fails dei giornalisti di testate online e non. Rimanendo nel territorio italiano, se l’altro giorno Sky ha riportato in anticipo il vincitore di Sanremo 2020, oggi la Repubblica ha costruito una similitudine tra 1917 e Fortnite.

1917 sembra Fortnite?

Citando Riccardo Luna, autore dell’articolo:

“Se volete capire la ragione dei tre Oscar “tecnici” di 1917 (sonoro; fotografia; effetti speciali) e perché il capolavoro di Sam Mendes non è stato premiato anche come miglior film; e se volete finalmente scoprire cosa appassiona davvero vostro figlio adolescente quando sta davanti al computer; la risposta è sempre la stessa: Fortnite.

Essendo la prima lunga frase scritta dal giornalista nell’articolo, già sono estremamente sorpreso: in base a quali dati si può creare un legame così stretto tra un film sulla WWI e il videogioco di Epic Games dove si costruiscono scale in un attimo e si balla sul cadavere del nemico scrivendo in chat “gg ez”?

Ironia a parte, i dubbi sono molti e per sciogliere questi nodi bisogna continuare a leggere l’articolo. In esso viene affermato che ci sono moltissimi tweet secondo i quali 1917 riproduce l’estetica, gli schemi e i livelli di Fortnite. Una tesi subito smentibile considerando che la maggior parte di quei post sono ironici.

Non si nega che qualcuno parli di somiglianze, come nel seguente tweet, ma è ciò che segue nell’articolo a turbare maggiormente.

Dove si sbaglia?

Luna compara semplici aspetti tecnici come il piano sequenza alla camera in terza persona specifica di Fortnite. O ancora, ritiene il motivo e le meccaniche di questo esatto gioco (ovvero muoversi, sparare e stare con i “compagni di squadra”) estremamente simili a quelle di 1917.

C’è un problema, però: quelle meccaniche, motivo e quei tecnicismi sono presenti in titoli molto più affini come Verdun, Tannenberg, o rimanendo più generici, Call of Duty e Battlefield, che già sono più arcade rispetto altri titoli come Hell Let Loose, Squad o Arma. Per legare Fortnite a un film di guerra servivano scene con eventi completamenti surreali, come la costruzione di scale e muri in mattoni in 1-2 secondi, che effettivamente caratterizzano il gioco di Epic Games. L’unico aspetto appena simile è la “narrazione” della vicenda in terza persona, ma non è qualcosa che caratterizza completamente il videogioco.

Paragonare 1917 a Fortnite dunque rimane una forzatura quasi estrema data dal semplice bisogno di views tramite due parole chiave trend sui social network. Questo non è un “film videogame” come lo definisce Luna, soltanto perché “è in terza persona”. Gamer con Gerard Butler, Logan Lerman e Terry Crews era un film videogame sparatutto. Ready Player One è un film videogame a tutto tondo. 1917, invece, è un film di guerra molto intenso ma senza alcuna floss dance sui defunti (forse elemento ancora più caratterizzante di Fortnite)

Un articolo, come affermano molti giovani sui social, inutile, senza una ricerca appropriata dietro e capace di offendere il giornalismo italiano. Anche sulla scena internazionale.

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Francesco Santin

Studente di Scienze Internazionali e Diplomatiche, ex telecronista di Esports, giocatore semi-professionista e amministratore di diversi siti e community per i quali ho svolto anche l'attività di editor e redattore.