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Keep your hands off Eizouken!
Anime & Manga Recensione

Keep Your Hands Off Eizouken! – i primi due episodi

La stagione invernale 2020 è iniziata da poco, e Keep your Hands off Eizouken! sembra essere il titolo più interessante che essa ha da offrirci.

Di anime e manga che raccontano i retroscena di come questi stessi prodotti vengano creati ne abbiamo molti, quindi questo in cosa sarà diverso?

Proverò a spiegarlo nel seguente articolo.

INTRODUZIONE

Parto col dire che Keep your hands off Eizouken! dello studio Science Saru mi aveva entusiasmato fin dall’annuncio, poiché è stata pubblicizzata come la nuova serie dell’affermato regista Masaaki Yuasa.

Yuasa è senza ombra di dubbio il mio regista preferito (almeno per quanto riguarda l’animazione), e già solo il pensiero che avrei potuto assistere ad una nuova opera diretta da lui mi allettava non poco.

Questo regista ha uno stile molto singolare di dirigere e animare, quasi unico nel suo genere; spesso sacrifica la precisione e la qualità dei singoli disegni per rendere il più fluide possibili le animazioni generali. Inoltre possiede un occhio molto attento alle inquadrature.

Il suo stile gli ha portato molto astio da parte di quella fanbase abituata agli anime “comuni” che ci sorbiamo tutti i giorni, ma personalmente l’ho sempre apprezzato proprio grazie a questa sua unicità.
A
Masaaki Yuasa non importa quanto la grafica di una sua opera appaia “bella da vedere , ma più che altro di quanto essa sia funzionale a ciò che egli vuole trasmettere in ogni scena.

Non è assolutamente un regista adatto a tutti. Una persona da poco approcciatasi agli anime difficilmente potrà apprezzarlo, ma se state cercando un regista davvero capace e in grado di creare opere veramente diverse dal solito con una qualità sopraffina, allora dategli un’occasione.

TRAMA

La trama di Keep your hands off Eizouken! ruota intorno a tre studentesse del liceo: Midori Asakusa, Sayaka Kanamori e Tsubame Mizusaki, le quali decidono di produrre una serie animata, partendo da zero.

Decise più che mai a rendere realtà questo loro sogno, aprono un club scolastico dedito all’animazione nel quale saranno libere di scatenare ogni loro fantasia.

La trama generale non è niente di troppo elaborato, anzi possiamo anche dire che sia un soggetto davvero molto semplice e un po’ banale. Nonostante ciò, sono rimasto a dir poco entusiasta dei primi due episodi.

Avere un incipit semplice non è necessariamente un difetto, se tutto il resto della sceneggiatura è scritta a dovere, e almeno finora sono riusciti a rendere Keep your hands off Eizouken! decisamente interessante da seguire.

Credo che i motivi principali di ciò siano sostanzialmente due: l’ottima regia e la simpatia istantanea che trasmettono le tre protagoniste.

REGIA

Con mio estremo rammarico, nonostante non vedessi l’ora di godermi una serie interamente diretta da lui, sembra che Masaaki Yuasa non curerà la regia di tutti gli episodi (cosa in realtà abbastanza comune per il settore). Il primo di essi porta la sua firma, ma già il secondo è stato subito affidato a qualcun altro.

Questa cosa non può che dispiacermi, perché da l’idea che lui non tenga poi molto a quest’opera e che non sarà sempre pienamente attivo nella sua produzione.

Magari qualche volta dirigerà un episodio, ma ho paura che il suo ruolo sarà più che altro di coordinatore generale, senza fare poi molto a livello pratico.

Comunque, malgrado il dispiacere, capisco perfettamente che sia molto impegnato in questo periodo, quindi lo accetto tranquillamente, finché la serie rimane apprezzabile.

PERSONAGGI

Passiamo al secondo punto forte: i personaggi di Keep your hands off Eizouken! che risultano fin da subito ben definiti. Sono tre ragazze una diversa dall’altra unite, chi più chi meno, da una grande passione.

Nonostante Midori sembri essere la principale, l’anime sembra puntare ad essere un’opera corale che da protagonismo più o meno a tutte in egual misura.

Questo è un aspetto che apprezzo molto, dato che personalmente adoro le opere dove il protagonismo non è centrato solo su un personaggio.

Midori è esuberante, spensierata e goffa; fin da subito capiamo che sarà anche un’ottima spalla comica e che ci intratterrà con dei siparietti divertenti ad ogni episodio.

Sayaka ricopre il ruolo della bad girl; scrupolosa, apparentemente fredda e con un grande occhio per gli affari, sarà lei ha spronare le altre a cimentarsi in quest’impresa così ardua.

Tsubame è una modella molto famosa e di ricca famiglia con una grande voglia di dedicare la sua vita all’animazione, andando contro il volere dei genitori.

 Tsubame è anche quella che attualmente mi piace di meno, dato che, a parte essere la ragazza carina della serie, non ha mostrato niente di interessante, ma sono sicuro si rifarà in futuro.

Per quanto queste tre liceali non brillino per caratterizzazione, riescono perfettamente nell’intento di risultare simpatiche allo spettatore, grazie anche ai numerosi siparietti slice of life in cui sono coinvolte.

UN’ARTE DIFFICILISSIMA

Keep you hands off Eizouken! ha una storia che, per quanto semplice, è abbastanza difficile da trattare, poiché può scadere molto facilmente nellinverosimilità.

L’animazione è un arte difficilissima da fare, sopratutto quando si è a corto di esperienza, e da un anime che vuole farne il fulcro principale mi aspetto una storia quanto meno plausibile.

Infatti vorrei che il percorso delle tre giovani protagoniste sia difficoltoso e pieno di ostacoli; mi aspetto errori in continuazione, tanti fallimenti e nuovi tentativi, in modo da donare un po’ realismo al tutto.

Nonostante due di loro (Midori e Tsubame) dimostrino già una certa abilità, ammetto che rimarrei abbastanza deluso se riuscissero a creare un anime con troppo facilità, considerando quanto ciò sia complicato per dei principianti.

LA FORZA DELL’ANIMAZIONE

La passione per l’animazione di Midori nasce in un giorno piovoso quando, impossibilitata ad uscire per via del maltempo, decide di guardare una serie animata.

Sarà proprio la visione di quest’opera a farle provare un’infinità di sensazioni nuove e a spronarla a scoprire sempre di più sugli anime.

Potete anche solo immaginare il mio sorriso quando notai che la serie in questione era nientepopodimeno che Conan il ragazzo del futoro di Hayao Miyazaki (probabilmente fra le più belle opere davventura mai create).

Midori ha sempre avuto molta curiosità e voglia di vivere un’avventura; quel giorno, dopo che il suo desiderio di esplorare la città in cui si era appena trasferita venne interrotto dalla pioggia incessante, lei trovò in quel anime l’avventura esaltante che stava cercando.

Questa scena sottolinea uno dei punti più forti dell’animazione: il saper coinvolgere e farti vivere realtà, mondi e storie che altri medium difficilmente riescono a proporre.

Gli sforzi di centinaia di persone con esperienze, mentalità e vite differenti avevano creato quell’opera che aveva trasformato in un’esperienza indimenticabile ciò che, altrimenti, sarebbe stata solo una noiosa serata come tante.

UN BAGAGLIO DI INFORMAZIONI

Ovviamente, da anime come Keep your hands off Eizouken! ci si aspetta innumerevoli nozioni sulla creazione di un prodotto animato. Midori è particolarmente capace di cogliere questi dettagli; il suo occhio attento è in grado di leggere fra le righe e di scoprire ogni espediente degli animatori solo dopo una singola visione.

In un’opera animata anche una scena apparentemente semplice può necessitare di molto lavoro per essere realizzata, e Keep your hands off Eizouken! riesce perfettamente a trasmettere ciò.

Ogni inquadratura, dettaglio presente sullo sfondo o gesto dei protagonisti molto spesso non vengono messi a caso, ma fanno parte di un preciso intento degli animatori di rendere la scena il più realistica possibile. Sotto questo punto di vista quest’opera funziona alla grande; in soli due episodi veniamo travolti da molte spiegazioni che agli appassionati come me fanno solo piacere.

Da grande amante dell’animazione, ogni volta che usufruisco di un titolo meritevole, sono sempre molto interessato a vederne i retroscena.

ASPETTO GRAFICO

Le animazioni di Keep your hand off Eizouken! sono in pieno stile Yuasa: fluide ed efficienti nei momenti giusti. Anche nel secondo episodio, che non è diretto da lui, si percepisce comunque una forte presenza della sua visione e del suo stile.

Quando le tre ragazze iniziano ad immaginare le loro storie esse prendono vita sullo schermo e si fondono alla realtà, creando l’illusione di viverle sul serio.

Nei momenti in cui ciò avviene rimaniamo colpiti non solo dalla creatività delle ragazze o dalla minuziosità con cui pensano ad ogni dettaglio, ma anche dal fatto che riusciamo perfettamente a distinguere la realtà dalla finzione, nonostante queste si amalgamino.

Ciò è dovuto alla scelta di colorare gli oggetti e i paesaggi immaginari con dei colori pastello molto più sbiaditi rispetto agli altri, rendendo le immagini in questione molto simili a dei veri e propri bozzetti.

Grazie a questo efficiente uso dei colori, noi siamo perfettamente in grado di capire cosa sta accadendo nel mondo reale e cosa, invece, è frutto della fervida immaginazione delle nostre tre protagoniste.

OGNI COSA È FONTE DI ISPIRAZIONE

Una cosa decisamente apprezzabile di Keep your hands off Eizouken! è la capacità delle protagoniste nel sapere trarre spunto da qualsiasi cosa, per quanto piccola e insignificante.

Ad un certo punto loro si recano in un vecchio capannone decadente, dove sono custoditi tutti gli strumenti necessari per creare un anime.

In un angolino trovano un vecchio plico di fogli polverosi, tenuti insieme da una specie di molletta; sono sottili fogli di celluloide, indispensabili per qualsiasi animatore. Su di essi vi è disegnata una turbina, la stessa presente fuori dal capannone, ma con qualche imprecisione.

Estasiate dall’idea di creare fin da subito, Midori e Tsubame si siedono al tavolo da disegno con l’intento di migliorare quell’animazione così grezza. Vedere i loro disegni iniziare a muoversi mentre scorrono velocemente quel plico di fogli, le rende sempre più estasiate.

Però, all’improvviso la fantasia delle ragazze prende il sopravvento, ed  iniziano ad immaginarsi una vera e propria storia riguardo quella turbina. Quello che doveva essere un semplice ritocco ad un’animazione si trasforma in una piccola avventura piena di situazioni incredibili, imprevisti, difficoltà e successi.

Vengono talmente assorbite dalla fantasia, che neanche notano che si era fatta sera nella realtà.

Questa scena l’ho adorata non solo per essere ben animata e diretta, ma sopratutto per il suo significato; anche un oggetto apparentemente inutile e noioso come una vecchia turbina può dare vita ad una piccola avventura grazie all’immaginazione.

CONCLUSIONE

Keep your hand off Eizouken! è già la mia serie preferita della stagione dopo appena due episodi. Stiamo parlando di un anime semplice nei concetti, ma che risulta comunque di grande intrattenimento.

L’ottimo comparto tecnico di Scince Saru compie bene il suo lavoro, e gli espedienti narrativi usati (come quello di fondere realtà e finzione) riescono a rendere particolarmente avvincente quella che, ad una prima occhiata, potrebbe apparire come una storia particolarmente tranquilla.

Keep your hand off Eizouken! è disponibile legalmente ed in simoulcast su Crunchyroll.

Quest’articolo riguardava i primi due episodi, e molto probabilmente ne arriveranno altri sui successivi.

Alla prossima!

 

 

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