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Cena con delitto – Knives Out- La Nostra (SPOILEROSA) Recensione

Cena con Delitto – Knives Out  è uscito nelle nostre sale pochi giorni fa, esattamente il 5 dicembre, scritto e diretto da Rian Johnson.

E’ un crime che vede come protagonisti  Daniel Craig, Chris Evans, Ana de Armas, Jamie Lee Curtis, Toni Collette, Don Johnson, Michael Shannon, Lakeith Stanfield, Katherine Langford, Jaeden Martell e Christopher Plummer in stile Agatha Christie.

Si è gia guadagnato diverse nomination tra Golden Globe e Critics  Choice Movie Awards (Leggi le nomination dei Golden Globes ) con migliore attore ( Daniel Craig) e migliore attrice (Ana de armes), costumi, sceneggiatura e miglior cast. 

Chi ha ucciso Harlan Thrombey?

La domanda che ruota intorno a Cena con Delitto è solo una “Chi ha ucciso Harlan Thrombey?”. Rian Johnson ha voluto portare lo spettatore a sbrogliare un’infinità di nodi, ma andiamo per gradi.

La famiglia Thrombey è una delle famiglie più ricche e conosciute del XXI secolo, Harlan (Christopher Plummer) è uno degli scrittori più famosi di gialli e la sua eredità è qualcosa di inestimabile. Tutti i suoi libri sono un patrimonio così vasto da far girare la testa a chiunque, si parla di milioni, quelli per cui la famiglia fa metaforicamente -e non- a botte per guadagnarsela. 

Le cose cominciano a precipitare però quando vengono a scoprire il cadavere del vecchio Thrombey, trovato morto nel suo studio.

Apparentemente si tratterebbe di un suicidio, ma l’investigatore privato Benoit Blanc (Daniel Craig) è convinto che si tratti di omicidio, dove tutti i familiari sono sospettati.

Scoprire chi ha ucciso Thrombey è la sua missione ma non solo, deve scoprire anche da quale familiare è stato ingaggiato per risolvere questo caso.

Da qui la recensione contiene spoiler del film Cena con delitto, PROSEGUITE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO

Fin dall’inizio ci si pone la stessa domanda “chi è il colpevole?” perchè è ovvio che ce ne sia uno, ma sappiamo anche che la morte di Harlan Thrombey è stato un suicidio, nessun colpevole.

Johnson ci mette la soluzione davanti agli occhi dal primo momento ed è per questo che i dettagli sono importantissimi.

Benoit Blanc è uno dei migliori investigatori sulla piazza e riesce a capire dal momento in cui Marta Cabrera (Ana De Armas) entra nella stanza, che nasconde qualcosa. 

Ma il colpevole non è per niente la povera infermiera che si prende cura di Harlan, decisamente no. 

Alla lettura del testamento le ultime volontà di Thrombey sono quelle di lasciare tutti i suoi averi a Marta e non ai suoi parenti, cosa che li fa arrabbiare davvero tanto e che cercano quindi di raggirare la ragazza in qualsiasi modo per farla rinunciare a tutti i soldi. 

Sappiamo inoltre che Harlan Thrombey la sera del suo ottantacinquesimo compleanno, ha avuto delle discussioni accese con quasi tutti i componenti della sua famiglia, dal figlio Walt (Michael Shannon) alla nuora Joni (Toni Collette), tutti con dei buoni motivi per farlo fuori, ma non abbastanza da compiere un atto così crudele.

Ma la verità è che nessuno ha fatto un gesto così spinto, infatti la vera causa della morte è proprio il suicidio, quello che dall’inizio ci fanno credere ma con il passare del tempo ci fanno dubitare. 

Ma non è così semplice, come abbiamo già detto un colpevole c’è e avevamo tutte le carte in tavola per capirlo fin dal primo momento in cui entra in scena.

Il colpevole è sempre stato davanti ai nostri occhi

Hugh Ransom Drysdale (Chris Evans), con la sua sciarpa e la spavalderia di chi sa il fatto suo, entra in scena accompagnato dai cani di suo nonno che lo aggrediscono. (Primo piccolo pezzo del puzzle che riusciamo ad incastrare in mezzo al quadro generale). 

Intavola un piano perfetto, uno di quelli studiati nei minimi dettagli per guadagnarsi quello che lo scrittore gli aveva impedito di avere dopo la sua morte. Qual è il vero scopo di Ransom?

Continuare a fare la bella vita con i soldi del suo defunto nonno e l’unico modo per farlo era incastrare quella che non faceva parte della famiglia, Marta. 

Ma il gioco si ribalta quando B Blanc riesce a fare un passo indietro per guardare il quadro generale nel migliore dei modi. 

Il giovane Ransom non ha più scampo, ha premeditato tutto e si è fatto fregare dall’innocenza di un’infermiera che non ha agito secondo le regole di Harlan Thrombey, ma secondo le sue. 

 

La differenza dei crime in stile Agatha Christie (come Assassinio sull’Oriente Express) a cui siamo abituati sta proprio nella scena in cui viene svelato il piano di Ransom, dove non ci sono tutti i familiari ad ascoltare l’intera vicenda, ma solo il colpevole, l’investigatore e Marta.

Marta Cabrera diventa l’unica ereditiera della fortuna di Harlan Thrombey, nonostante i giochi sporchi e le minacce ricevute dai familiari che hanno sempre dimostrato un apparente affetto nei suoi confronti. 

La scena finale dice molto più di quello che pensiamo

Rian Johnson ci regala un’ultima scena che ci fa leccare i baffi: nel momento in cui tutti i familiari sono occupati a cercare di capire cosa stia succedendo mentre arrestano Ransom, Marta Cabrero esce dal balcone della tenuta dei Thrombey con la tazza di Harlan e mentre sorseggia da questa rivolge un ultimo sguardo alla famiglia, consapevole che tutto ciò che le sta sotto i piedi da quel momento appartiene a lei e a nessun’altro.

 

Trailer di “Cena con Delitto – Knives Out”

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