Film/Serie Tv News

Brad Pitt e il giuramento dopo Troy: “Solo storie di qualità”

Brad Pitt dopo Troy: “… Mi sono detto, ora solo storie di qualità.”

In una recente intervista al New York Times Brad Pitt ha dichiarato che Troy è stato il punto più basso della sua carriera.

“Mi sono trovato obbligato a fare Troy perché avevo abbandonato un altro progetto e dovevo fare qualche altro film per lo studio” Così mi hanno trovato quel ruolo in Troy. Non è stata una tragedia, ma ho capito nel modo in cui parlavano del progetto che non era un film che avrei voluto fare. Ho sbagliato anche io, ovviamente, ma non riuscivo a fare di più e questo mi ha fatto impazzire.”

La star di C’era una volta a… Hollywood ha poi proseguito l’intervista parlando del regista del film Wolfgang Petersen.

“Secondo me il suo Das Boot è uno dei migliori film di tutti i tempi. Ma Troy è diventato un progetto troppo commerciale, ogni inquadratura esclamava <Arriva l’eroe!> Senza alcun mistero. Così da quel momento ho preso una decisione: mi sono ripromesso di utilizzare il mio tempo solo per storie di qualità. Da lì in poi la mia carriera è cambiata.”

La carriera di Brad Pitt non è mai stata costellata da periodi in cui recitava in film pessimi però c’è da dire che dopo Troy la sua filmografia ha avuto un innalzamento qualitativo non indifferente. Infatti ha lavorato con registi del calibro di: Inarritu, Soderbergh, Fratteli Coen, Fincher, Tarantino, Malick, Ridley Scott e molti altri. Secondo voi ha ragione nel reputare Troy un film così pessimo? Cosa ne pensate di queste dichiarazioni? Brad Pitt riuscirà a trionfare nella notte dei Golden Globes 2020? Scrivetecelo nei commenti.

FONTE

Per rimanere informati sul mondo nerd, continuate a seguirci sul nostro sito DrCommodore.it e su Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Discord, Steam e Twitch.

Twitch!

Canale Offerte Telegram!