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PlayStation: la console che rivoluzionò i videogiochi compie 25 anni

Buon compleanno, Playstation!

Venticinque anni fa, esattamente il 3 dicembre del 1994, Sony si apprestava a immettere sul mercato nipponico la sua prima console. Prendeva il nome di Playstation e all’epoca questo ingresso nel mercato videoludico da parte di Sony venne visto come una sorta di follia, dato che lo stesso era dominato da due colossi come Nintendo e SEGA. Sotto il comando di Ken Kutaragi, però, l’azienda giapponese riuscì a dar vita ad una nuova generazione di videogiochi con delle caratteristiche e delle meccaniche mai viste fino ad allora. Fu così che Sony riuscì a sbaragliare la forte concorrenza creando una console che in poco tempo avrebbe cambiato il modo di intendere i videogiochi e permettendo a migliaia di sviluppatori di creare dei giochi che prima erano impensabili da realizzare.

Cosa aveva di nuovo la Playstation rispetto alle console già esistenti? Cd, 3D e hardware potente. La PlayStation abbandonava definitivamente l’idea delle cartucce in favore del compact disc, un supporto che offriva uno spazio notevolmente maggiore per i contenuti (700 megabyte contro i 32 delle cartucce) e riduceva i costi di produzione (anche grazie alle royalty più basse praticate dall’azienda). Quanto alla grafica tridimensionale dei giochi, le altre console avevano limiti tecnici evidenti per l’implementazione del 3D, su cui invece Sony puntava fin da subito.

Grazie all’enorme successo avuto in terra asiatica, la prima Playstation arrivò in Europa e, quindi, in Italia l’anno successivo. Anche qui il successo non si fece attendere, arrivando a vendere solo in Italia più di 100mila unità al debutto. Questo fu un campanello chiarissimo dell’importanza della console di Sony e le oltre 100 milioni di unità vendute in tutto il mondo, record assoluto all’epoca per una console di intrattenimento digitale, fecero comprendere all’azienda giapponese di aver svolto un ottimo lavoro sotto ogni aspetto.

Ogni lancio commerciale che si rispetti, infatti, ha bisogno di una campagna pubblicitaria mirata e funzionale. Un prodotto può anche essere eccelso, ma senza la giusta pubblicità difficilmente riesce a colpire i cuori e le tasche degli acquirenti. Inoltre erano gli anni degli albori di Internet, pertanto non ci si poteva certamente affidare a recensioni online come avviene nei giorni nostri. Ecco che quindi Sony decise di realizzare una serie di spot mai visti all’epoca, originali, curati e mirati alla crescita dell’interesse degli acquirenti nei confronti della piattaforma videoludica. Serviva, però, anche la presenza di carne sul fuoco che non trasformasse tutto in solo fumo ed ecco quindi la produzione di esclusive come Metal Gear Solid, Castelvania: Symphony of the Night, Crash Bandicoot, Gran Turismo, Tekken, Tomb Raider, Final Fantasy e tanti altri.

Dopo 6 anni, Sony decise di far uscire la Playstation 2. Si tratta della console più venduta di sempre grazie alle sue 150 milioni di unità vendute e rimase all’attivo per ben 12 anni prima di fare spazio alla Playstation 3. Fu una console che ridefinì per sempre il mercato mondiale posizionando Sony sulla vetta dell’Olimpo videoludico. Dal 1994 ad oggi, però, sono 4 le edizioni di Playstation (senza contare le versioni portatili) e si appresta a ricevere un upgrade generazionale al termine del 2020. Il mercato, ovviamente, è cambiato rispetto a 25 anni fa poiché adesso i concorrenti sono Nintendo e Microsoft, rispettivamente con Switch e Xbox. Sony detiene ancora il primato, ma è pesantemente minato dall’incredibile forza di volontà di Nintendo: nell’ultimo anno – stando ai dati di VGChartz – sono state vendute 13,4 milioni di Nintendo Switch, 10,7 milioni di PlayStation 4 e 2,9 milioni di Xbox One.

Ma al di là dei dati economici, oggi è il 25esimo compleanno di Playstation (in Italia sarà festeggiato l’anno prossimo, esattamente il 29 settembre) e quindi: buon compleanno, PlayStation!

 

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