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Film/Serie Tv Recensione

Mr Robot: vale la pena guardarlo anche solo per la quarta stagione

Mr Robot

Mr Robot è una serie che va oltre

Mr Robot è una serie di Sam Esmail del 2015.

Il protagonista è Elliot Alderson, tecnico informatico depresso e tossicodipendente che vuole combattere le corporazioni finanziarie.  La sua guida è Mr Robot una figura misteriosa che lo accompagnerà nel suo percorso.

Ovviamente, la didascalia di Wikipedia non è il massimo: non ti fa venire tanta voglia di cominciarla soprattutto perché, Elliot passa la maggior parte del tempo attaccato ad un PC e a farsi di morfina vittima di eventi particolarmente tragici;  insomma, detta così è un po’ deprimente la situazione.

Ma sono qui per smentire tutto ciò: Mr Robot è una serie talmente complicata quanto bella, non è sicuramente una serie TV da lasciare in sottofondo mentre si fa altro, anzi, se non rimanete attaccati per quei quarantadue minuti allo schermo non capirete nulla.

Per chi conosce questa serie TV sa bene quali sono i trascorsi, sa anche che questa corrente è la quarta e ultima stagione, quella che spezzerà i cuori di tutti (anche se lo ha già fatto), soprattutto con la 4×07.

La quarta stagione di Mr Robot

Da questo punto in poi potrebbero esserci spoiler, vi ho avvisati

M, andiamo per gradi. La quarta stagione è iniziata con il botto, nel vero senso della parola: Sam ha voluto farci entrare con tutte le scarpe in quella che sarà una delle cose che ci strapperà via l’anima con una forza che nessuno può immaginare. Ci farà sorridere, piangere, provare addirittura empatia per dei personaggi che non ci saremo mai aspettati di capire sotto tutti i punti di vista, ma soprattutto ci toccherà i nervi scoperti, ci farà davvero incazzare.

La settima puntata della quarta stagione ha raggiunto picchi mai visti per la serie. I veterani che la seguono dalla prima stagione sanno bene che Sam ha sempre fatto di tutto per lasciarci a fine stagione o a fine puntata senza parole.

In questa puntata però si è decisamente superato.

Sam Esmail ci fa attraversare le cinque fasi del lutto in una sola puntata.

E’ divisa in cinque atti: ognuno dei quali corrisponde ad una fase, le fasi dell’elaborazione di un lutto.

  • ATTO UNO: Negazione
  • ATTO DUE: Rabbia
  • ATTO TRE: Contrattazione
  • ATTO QUATTRO: Depressione
  • ATTO CINQUE: Accettazione

La domanda però sorge spontanea: a chi sono rivolte queste cinque fasi?

Sono riferite a Elliot che viene a conoscenza del fatto che la sua vita con Mr Robot è stata costruita su una lastra di ghiaccio che ha retto fino a questo momento?

Oppure, è riferita a noi spettatori che abbiamo un ruolo tanto fondamentale quanto invisibile?

La risposta è solo quella che riteniamo più giusta.

Abbiamo accompagnato Elliot durante la sua dipendenza, durante il Nove Maggio, abbiamo anche esultato con lui quando alza le braccia al cielo dopo il colpo, ma abbiamo anche boccheggiato quando Krista dice quello che nessuno voleva sentire; forse perché siamo stati sempre costretti a vederci del buono in quella figura che è Mr Robot, volevamo credere che il male in realtà era già stato presente nella vita di Elliot (fin troppo se possiamo sbilanciarci). Ma la verità è che Sam ci ha tirato uno schiaffo talmente tanto forte da farci girare la testa e da questo momento in poi non riusciremo più a guardare nello stesso modo quel personaggio.

Si può provare empatia verso i personaggi cattivi?

Ma il signor Esmail in questa puntata fa ben altro, ci fa provare una cosa che difficilmente proviamo per un personaggio come Vera, l’empatia.

Quasi ci scende una lacrima quando Vera si spoglia completamente di quella maschera che ha sempre portato.

Si apre con Elliot, condividono lo stesso dolore che li ha segnati per una vita intera; quella stessa vita che sentono non gli appartenga più.

Nel momento in cui siamo riusciti a comprendere Vera, ecco che tutto svanisce nel peggiore dei modi facendoci provare nei confronti di Sam soltanto rabbia portandoci addirittura al punto di dire:  “Ma come? Proprio adesso che aveva fatto una cosa positiva!”.  trasportandoci così alla seconda fase del lutto, quasi da capo.

Allora, come non si può arrivare a fine stagione raccogliendo i pezzi che Sam Esmail sta accuratamente rompendo in pezzi ancora più piccoli per impedirci di recuperare la poca ragione che ci è rimasta?

E per voi, che siete arrivati fin qui, quale sarebbe il vostro finale ideale per la serie?

Non ci resta che rimanere seduti su questa montagna russa ancora per un po’ in attesa dell’ultimo giro di giostra.

 

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