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Anime & Manga Approfondimento

Eikichi Onizuka: Il più grande insegnante della storia

LA GRANDEZZA DI EIKICHI ONIZUKA:

arrivare al cuore dei giovani

Nel corso degli anni l’animazione giapponese ha creato personaggi che sono entrati nell’immaginario collettivo; personaggi creati da qualcun’ altro, ma che sono riusciti a conquistare i cuori di migliaia di persone, divenendo delle vere e proprie icone.

Attualmente, personaggi del genere purtroppo difficilmente se ne vedono. In un mercato così saturo di serie come quello nipponico, dove se ne aggiungono più di un centinaio nuove ogni anno, è veramente difficile trovare un protagonista degno di essere ricordato.

Se io dovessi stilare una lista dei migliori personaggi mai creati nei manga e negli anime, al primo posto ci sarebbe sicuramente il leggendario Eikichi Onizuka, protagonista dell’anime G.T.O (nonché di numerosi prequel, sequel e spin-off di quest’ultimo)

Ed è proprio di lui che voglio parlarvi in quest’articolo, dove tenterò di spiegare tutti i motivi che, ai miei occhi, lo rendono uno dei personaggi più riusciti di sempre.

INTRODUZIONE

Partiamo innanzitutto con una doverosa introduzione per quelle persone (poche spero) che non sanno chi sia.

Eikichi Onizuka è un ragazzo di ventidue anni con un passato da teppista, che dopo essersi trasferito a Tokyo con il suo migliore amico Ryuji si ritrova a vivere una vita allo sbando, perennemente senza occupazione.

Il suo carattere irruento e rozzo gli rende difficile adempiere a quelle che sono le regole di qualsivoglia posto di lavoro, portandolo ad essere licenziato molto in fretta, oppure direttamente scartato ai colloqui.

Però, il suo più grande obbiettivo non è quello di trovare un impiego per potersi realizzare, bensì riuscire finalmente a fare sesso.

UN IMPIEGO IMPREVISTO

Voglioso di perdere l’innocenza al più presto, dopo una lunga serie di eventi, Eikichi Onizuka decide di diventare ciò che mai avrebbe pensato, qualcosa che va completamente contro al suo modo di essere: il professore, in modo da essere sempre circondato da giovani fanciulle con cui poterci provare.

Inutile dire che inizialmente ogni suo tentativo di ottenere questo impiego risulta vano, ma infine riesce per miracolo ad entrare in un’ importante scuola privata. La direttrice della suddetta scuola, colpita dal suo carattere schietto e sincero, decide di assumerlo per affidargli una classe molto “particolare”.

UNA CLASSE PROBLEMATICA

Peccato che i sogni di gloria del povero Eikichi vanno in frantumi piuttosto velocemente. Infatti, viene assegnato come responsabile alla classe più problematica della storia dell’istituto, piena di ragazzi irrequieti il cui scopo principale è tormentare e distruggere la vita di qualunque professore osi varcare la soglia della loro aula.

Ben presto finisce per essere bersaglio di scherzi piuttosto pesanti, voci scandalose opportunamente diffuse in tutta la scuola per screditare la sua figura e, in alcuni casi, addirittura delle vere e proprie aggressioni.

Però, a differenza di tutti gli altri, che scappano con la coda fra le gambe dopo pochi giorni, Eikichi Onizuka accetta questa sfida con grande entusiasmo.

Con un passato da delinquente alle spalle, lui è abituato a trattare con individui pericolosi, quindi non basta di certo qualche dispettuccio per farlo crollare.

COSA LO RENDE SPECIALE?

Onizuka è un ragazzo semplice come tanti altri, senza particolari sogni di gloria o progetti. Diciamo che è una persona che vive un po’ alla giornata, del tutto ignaro di ciò che il futuro abbia in serbo per lui.

Non è errato considerarlo un tipo qualunque, eppure è al contempo la persona più speciale e atipica che possa esserci. È un uomo completamente libero da qualsiasi dogma o regola, a cui importa ben poco di adattarsi al contesto e al sistema che lo circondano.

Se ci basiamo esclusivamente sui suoi comportamenti, risulta essere la persona meno adatta in assoluto a ricoprire il ruolo di educatore: è terribilmente ignorante, pigro e privo di qualsivoglia interesse nell’impartire effettivamente delle nozioni scolastiche ai suoi studenti.

Insomma, è l’ultimo individuo che vi immaginereste dietro una cattedra. Tuttavia, nonostante tutti questi difetti che agli occhi della rigidissima società giapponese lo rendono una persona “poco raccomandabile”, egli è in realtà un uomo estremamente generoso e genuino.

Anche se i suoi studenti proveranno in tutti i modi di chiudersi a lui e di rovinargli la vita,  Eikichi Onizuka non rinuncierà mai al desiderio di volerli aiutare e proteggere.

UNA MISSIONE IMPORTANTE

Nel corso delle sue vicende, Eikichi abbandona completamente la meta che lo aveva inizialmente spinto a diventare un professore, e inizierà gradualmente a provare une vera e propria passione per tale occupazione.

Sa bene che, malgrado i loro comportamenti, non sono altro che ragazzi incompresi e incapaci di esprimere veramente se stessi; Onizuka non vede in loro dei rifiuti della società o degli scarti da allontanare, come invece fanno tutti gli altri docenti dell’istituto.

Nel corso della sua carriera scolastica, si innamora a tal punto del mestiere dell’insegnamento da ripetere in continuazione la frase “voglio rimanere un semplice insegnante per tutta la vita”.

Inizia a vedere la sua professione come un’ importante missione, e non ci pensa due volte a mettersi in gioco per risolvere i problemi di ogni alunno vada da lui in cerca di aiuto.

LEZIONI DI VITA

Quelle di Eikichi Onizuka non sono assolutamente lezioni convenzionali; questo eccentrico professore ha un metodo d’insegnamento tutto suo, in cui spesso a farla da padrone sono dei gesti decisamente estremi.

Infatti, raramente lo vediamo davanti ad una lavagna intento a spiegare qualcosa ai suoi alunni, preferisce agire e risolvere i problemi affrontandoli direttamente senza stare a rimuginarci troppo sopra.

Non è un uomo molto riflessivo, non sempre almeno, e la maggior parte delle volte si lascia semplicemente guidare dal suo istinto. 

Le sue lezioni, più che essere scolastiche, sono delle vere e proprie lezioni di vita rivolte non solo ai sui alunni, ma anche a noi che seguiamo la storia. Lui non punta ad insegnare a prendere buoni voti o a superare un esame, ma ad affrontare coraggiosamente i numerosi ostacoli a cui la vita ci mette davanti.

In questo modo si amalgamerà sempre di più fra di loro, non considerandosi mai superiore, non salendo mai sul piedistallo sopra il quale la sua professione gli consentirebbe di ergersi.

Non vede nemmeno di buon occhio la quasi totalità delle regole rigidissime del sistema scolastico giapponese, dato che gran parte di queste le considera superflue e utili solo a rinforzare ancora di più il già spesso muro che c’è fra studenti e professori.

UN CUORE D’ORO

In un ambiente rigido come quello scolastico, Onizuka viene inizialmente visto come un pesce fuori dall’acqua. Infatti, non viene odiato solo dagli studenti, ma anche degli altri colleghi professori, increduli di come un’ individuo talmente incurante delle regole possa aver trovato lavoro in una scuola.

Non mancano purtroppo tentativi di sabotaggio anche da parte loro che, interessati solo alla reputazione della scuola e al proprio tornaconto personale, trovano assai inopportuni i suoi atteggiamenti molto più liberali.

Onizuka, però, non serba mai rancore, e questa è una delle cose che più apprezzo di questo personaggio. Non si arrabbia molto con chi lo odia, anzi in più di un’occasione tenderà loro la mano nel momento del bisogno, anche se non la meriterebbero.

Perché un altro degli aspetti che rende grande questo personaggio è il suo cuore d’oro; Eikichi Onizuka è semplicemente incapace di voltarsi dall’altra parte quando vede qualcuno in difficoltà. Non gli importa delle ripercussioni negative che possono ricadere su di lui, e sarà sempre pronto ad aiutare chiunque.

Che tu sia uno studente, un insegnante, un vicedirettore o una persona appena incontrata per strada non importa; se ti serve un sostegno, qualcuno che possa e voglia aiutarti, Eikichi non ti abbandonerà.

UN PASSATO DIFFICILE

Insieme al suo migliore amico Ryuji, Onizuka faceva parte di una banda di teppisti, ed era giornalmente coinvolto in risse, competizioni di ogni sorta e scorrazzate in motocicletta lungo le stradine di Shonan, la città dove è nato e cresciuto.

Odiava la scuola, i professori e tutto ciò che gli impedisse, secondo la sua mente da adolescente, di essere libero.

Per colpa di questo suo carattere, durante i suoi anni di studi, è stato perennemente trattato come spazzatura dai professori, i quali non hanno mai provato sinceramente ad aiutarlo o a capirlo, etichettandolo semplicemente come un rifiuto della società senza speranze per il futuro. 

Il diventare un teppista e sfrecciare sulla moto insieme alla sua gang non era altro che il suo modo per evadere da una realtà per lui scomoda e ribellarsi ad un sistema al quale non riusciva ad adeguarsi.

Forse, è anche per questo che prende così a cuore i suoi alunni; in qualche modo si rivede in loro, e fa suo il compito di aiutarli a vivere la scuola nella miglior maniera possibile, evitando di farli sentire malvoluti come hanno fatto con lui.

Vuole donare a ciascuno dei suoi ragazzi quella gioia e quella positività che lui non è mai riuscito a trovare fra i banchi di scuola.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO

Nel corso delle sue avventure, affrontando problemi uno più grave dell’altro e mettendosi sempre in gioco, Eikichi riesce gradualmente a conquistare l’amore e il sostegno non solo dei suoi studenti, ma anche degli altri professori.

Tutti coloro che prima le pensavano tutte pur di rovinarlo, poi si ritrovano a sostenerlo con tutte le loro forze e a correre da lui appena hanno un problema.

Non è esagerato dire che Onizuka diventa un punto di riferimento all’interno dell’istituto, qualcuno su cui poter sempre fare affidamento.

UNA PERSONA INARRESTABILE

Onizuka trasmette un senso di sicurezza; non importa quanto grande sia la minaccia, quanto contorto sia lo studente o quanto gli eventi siano a suo sfavore, tutti in fondo sanno bene che lui riuscirà sempre ad uscirne vincitore.

Che sia contro la Yakuza, contro il governo, contro importanti membri dello spettacolo o contro la società in generale, una sola cosa è certa: Eikichi Onizuka non si fermerà mai davanti a nulla.

Tutto ciò che lo riguarda ti rimane impresso nella mente: il suo taglio di capelli ridicolo, la sua abitudine di mostrare il dito medio e dire sempre la sua età quando si presenta, la sua tendenza a travestirsi e il suo vizio del fumo (sì, lo vedrete perennemente con la sigaretta in bocca) sono solo alcuni dei dettagli che messi insieme delineano un personaggio memorabile.

SI PUÒ ESSERE COME EIKICHI ONIZUKA?

La risposta a questa domanda è no, almeno non del tutto. 

Come ha detto lo stesso Toru Fujisawa (creatore di questo personaggio e di tutte le storie che lo riguardano) essere come Onizuka è impossibile.

Effettivamente, alcuni dei suoi metodi sono parecchio estremi, forse troppo, e replicarli nel mondo reale ci causerebbe solo enormi problemi e parecchie denunce.

Tuttavia, ciò che dobbiamo trarre dai suoi metodi non è tanto il suo modo di fare le cose, quanto ciò che rappresenta, ovvero il messaggio che c’è dietro.

Se lui si introduce in casa di una studentessa i cui genitori, a causa del troppo lavoro, erano prossimi al divorzio e dormivano in stanze separate da uno spesso muro, vedendolo poi abbattere il suddetto muro a martellate non dovremmo concentrarci sul fatto che sia violazione di domicilio e danni d’immobile, ma sul significato che c’è dietro tale gesto.

Non è il suo carattere che dovremmo fare nostro, ma i suoi valori: non voltare mai le spalle a chi ha bisogno di aiuto, non odiare chi ti ha odiato, saper perdonare e non fermarsi mai dinanzi ai pregiudizi e ai malpensanti.

CONCLUSIONE

Eikichi Onizuka è un personaggio straordinario e molto raro da trovare non solo nell’animazione giapponese, ma nella narrativa in generale.

È un personaggio che dire sfaccettato è dire poco, sopra le righe eppure incredibilmente reale, generoso e altruista senza però essere uno zerbino e annulare la sua persona.

Personalmente Onizuka mi ha aiutato moltissimo e, per certi versi, ha cambiato la mia visione del mondo.

Mi ha fatto capire che non devo mai rinnegare quello che sono e che, per quanto gli altri ci possano denigrare, non bisogna mai abbassare la testa e scappare dai problemi.

G.T.O è una lettura estremamente divertente ed istruttiva, che riesce a trattare con grande intelligenza ed ironia temi molto delicati e complessi.

È un manga che vi coinvolgerà ed emozionerà grazie alle grandiose gesta di un professore leggendario, che chiunque desidererebbe avere.

 

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