fbpx
Curiosità Tech

L’Australia propone il riconoscimento facciale per l’accesso ai siti per adulti

In Australia nemmeno la navigazione in incognito vi salverà.

In Inghilterra era giunta una proposta per il controllo dell’identità riguardo i siti 18+ e, a quanto pare, le menti del Commonwealth hanno pensieri affini, visto che n nuovo giro di vite potrebbe arrivare dall’Australia.

Direttamente dalla terra dei canguri, arriva una proposta per l’inserimento del riconoscimento facciale per siti libertini e per i casinò online.

Saprete sicuramente meglio di noi che la scritta “Clicca qui se hai più di 18 anni” aveva la stessa valenza di protezione quanto una porta girevole in un carcere. Il Dipartimento degli Affari Interni australiano ha deciso di provare ad utilizzare il Face Verification Service, un sistema di scansione biometrica che abbini i volti degli avventori ad un documento che attesti la maggiore età, similare alla proposta albionica.

Nel Regno Unito la proposta non ha avuto successo, ma dall’altra parte del globo sono piuttosto fiduciosi, tanto che un’indagine parlamentare dichiara:

Potrebbe aiutare nella verifica dell’età, ad esempio impedendo a un minorenne di utilizzare la patente di guida dei genitori per eludere i controlli di verifica dell’età.

Ora però tocca all’Australia fare i conti con gli ostacoli dei cugini d’oltremanica. Tra questi spiccano  i rischi per la privacy e un database contenente dati che farebbero gola a qualsiasi criminale telematico.

Punti di vista diversi

Il governo australiano supporta questa idea facendo l’esempio di Italia e Danimarca. Questi Stati infatti usano con successo metodi per verificare l’età nei siti di gioco d’azzardo.

Di ben altra opinione è la Law Society dell’Università del New South Wales che, al Sidney Morning Herald, ha dichiarato che questo sistema in terra britannica non è mai riuscito data l’incapacità di garantire l’anonimato dell’utenza, cosa che il governo dell’Australia intende fare.

Commodoriani, cosa ne pensate di questa vicenda? Credete che questa proposta vedrà la luce? Pensate che in Australia aumenterà l’utilizzo delle VPN e delle proxy? Scrivetecelo in un commento qui sotto.

FONTE

Per rimanere informati sul mondo nerd, continuate a seguirci sul nostro sito DrCommodore.it e su Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Discord, Steam e Twitch.

Facebook Comments

Ray Jackson

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.