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Plants VS Zombies: La Battaglia di Neighborville, la recensione dello shooter di PopCap Games

Plants vs Zombies: la Battaglia di Neighborville

Plants VS Zombies: La Battaglia di Neighborville, la recensione

Abbiamo affrontato una nuova apocalisse zombie, siamo sopravvissuti e siamo pronti a parlarvi del nuovo titolo di Electronic Arts e PopCap Games dedicato al celebre tower defense. Plants VS Zombies: La Battaglia di Neighborville punta ad essere il più completo e il migliore della serie shooter nata con Garden Warfare. Tante sono le premesse che potrebbero confermare questa ipotesi. Abbiamo finalmente una modalità storia che potrebbe finalmente approfondire l’esperienza di gioco. Nuove interazioni, nuovi personaggi e tanto, tanto materiale di cui parlare. Il titolo è disponibile per PS4, Xbox One e PC a partire dallo scorso 18 ottobre. Questo third person shooter ha molto da raccontare, quindi, senza indugiare oltre, iniziamo a parlare di questo nuovissimo titolo. Prima però, ripercorriamo le origini di questo fortunato brand, fin dalla sua prima apparizione.

L’alba dei Morti Viventi

Quando apparve per la prima volta Plants VS Zombies era il lontano 2009. Quello che allora era un tower defense, riuscì a far parlare di sé nonostante PopCap Games fosse praticamente sconosciuta ai più. Il titolo venne rilasciato inizialmente solo per PC. Arrivò l’anno seguente su Xbox 360, ma soprattutto per Android, iOS e Windows Phone. Proprio su mobile il gioco ottenne un successo mondiale, diventando presto il gioco più scaricato sui vari store digitali. Nel 2011 infine, arrivò alla consacrazione definitiva sbarcando su Nintendo Ds e PS3. La critica venne sorpresa da quello che sembrava il solito banale tower defense, che si rivelò una vera chicca di design.


In quello stesso anno, infatti, vinse il premio da parte di Golden Joystick Awards come “Download Game of the Year” e “Strategy Game of the Year”. Insomma, non male per un giochino di piante che scongiurano un’apocalisse zombie! Ecco quindi che, nel 2014 si arriva a Garden Warfare. Nato come spin-off della serie principale, Garden Warfare ha segnato un’importante svolta che ha portato PopCap Games a puntare tutto su questa tipologia di titoli. Da sole partite online con 24 giocatori, si arriva quindi a La Battaglia di Neighborville e la sua modlaità storia. I passi in avanti sono evidenti, ma andiamo ad analizzarli tutti nel dettaglio.

La Battaglia di Neighborville

Partiamo con l’affermare questo: Sì, questo terzo capitolo della serie è sia il migliore che il più completo. Questa affermazione potrebbe sembrare banale e scontata ai più, quando si rivela spesso una cosa mai ovvia. Quante volte abbiamo assistito a seguiti che hanno rovinato o addirittura fatto fallire una serie? Ecco, in questo caso non è così e questo titolo è veramente una concreta evoluzione per la serie. Partiamo proprio col parlare delle novità e partiamo col parlare della hub centrale. Divertilandia è la zona dalla quale gestiremo l’intero titolo, scegliendo se affrontare partite in singolo o in multiplayer, se online o offline, personalizzare il personaggio e molto altro. L’impatto con Divertilandia è clamorosamente positivo. Una zona coloratissima, piena di bizzarrie e stravaganze, graficamente accattivante e stilisticamente tipica della serie PVSZ.


Qui ci verranno insegnate le basi di gioco e da qui che partiremo alla scoperta del titolo. Iniziando dalla modalità storia, finalmente implementata nel titolo, ci accompagna per mano durante tutto il gioco e ci mostra come PopCap Games sia maestra del divertimento. Infatti, le varie sezioni dedicate alla storia, sono un deus-ex utile a mostrate ogni personaggio del gioco e poter conoscere ogni creatura presente nel titolo. Il meccanismo di gameplay è sempre quello: orde di zombie da eliminare per poi raggiungere i vari mid-boss di ogni missione. Al completamento delle missioni vi sarà la bossfight finale. Dobbiamo sottolineare innanzitutto come ci sia un livello di difficoltà non indifferente: non sottovalutate i non-morti perchè potreste fare la loro fine. E parlando di non morti, molto apprezzata è la possibilità di passare dalla parte proprio del nemico e vestire i panni degli zombie. <


Le mappe delle varie sezioni di gioco sono costellate di ogni attività immaginabile, dalle sfide a tempo, i minigames e la raccolta di collezionabili. Plants VS Zombies è infatti un colosso di ore di gameplay. Al prezzo di 39,99 € avrete infatti un titolo che vi terrà impegnati a lungo. Questo soprattutto se, come preannunciato, manterranno costanti sia gli aggiornamenti alle classi che gli eventi stagionali. Proprio parlando del comparto multiplayer dobbiamo ammettere che sarebbe necessaria una revisione del bilanciamento delle classi. Ad oggi infatti, molti personaggi potrebbero risultare praticamente inutilizzati visto il netto vantaggio di alcune classi su altre. I match online in generale rimangono divertenti, frenetici e scanzonati. Durante i nostri test i server non hanno mostrato segni di cedimento ed il framerate è rimasto altamente stabile.

EA e le microtransazioni: una questione mai risolta

Come ben sappiamo, Electronic Arts ha sempre ricevuto forti critiche per il loro smoderato uso delle microtransazioni applicate ai loro titoli. Non ultimo il caso mediatico di Star Wars Battlefront II che ha creato ingenti danni d’immagine ed economici alla compagnia. Qualcuno potrebbe dire che si tratta di una giusta conseguenza per una scelta forzata e non necessaria a scopo di lucro. Certo, questo è vero, ma non bisogna criticare per partito preso questo meccanismo. Ad esempio, proprio in questo Plant VS Zombies sono presenti le classiche microtransazioni legate ai cosmetici. Infatti, se volete skin esclusive per il vostro fighter e siete intenzionati a spendere qualche soldo, potrete acquistarne di ogni tipo.


Alcune di esse inoltre sono legate agli eventi esclusivi disponibili periodicamente in game. C’è da dire che, nonostante la prima schermata che vi compare a fine caricamento iniziale sia quella dello shop, le microtransazioni non sono troppo invasive ed anzi sono limitate ai soli contenuti estetici. Un bene se consideriamo soprattutto il pubblico al quale questo titolo è maggiormente indirizzato. I toni cartoon e giocosi di questo titolo sono sicuramente sia per un pubblico giovane, che per omaccioni che hanno voglia di divertirsi in compagnia o da soli. Il punto fondamentale sul quale vogliamo soffermarci però è un altro. Una vera e propria esortazione nei confronti di EA sul puntare di più su titoli del genere, che senza troppi fronzoli o nomi roboanti riescono a fare quello per cui sono nati: divertire e intrattenere senza se e senza ma.

Ci saranno sempre Piante contro Zombie

Come sempre, è giunto il momento di tirare le somme su questo titolo. Plants VS Zombies: La Battaglia di Neighborville è senza dubbio un ottimo third person shooter. PopCap Games è riuscita a mantenere la spensieratezza e la giocosità che si è sempre respirata in un titolo con le nostre care Piante, senza dimenticarsi però di portare una netta evoluzione. Il gameplay diverte ed offre una varietà clamorosa di gioco. La modalità storia è perfettamente in linea con la serie e il mondo di gioco è ricco e colorato. Staremo a vedere se continueranno ad aggiungere eventi e tenere alto il livello di attività per quanto riguarda il multiplayer. Sono ottime basi dalle quali costruire più titoli del genere e garantire un futuro migliore sia ad Electronic Arts che PopCap Games stessa. Complessivamente quindi la valutazione è più che positiva ed il nostro voto non può che essere

VOTO: 8.2/10

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