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L’evoluzione del Mobile Gaming

Il gaming mobile: come si è evoluto e come si evolverà

Al giorno d’oggi siamo abituati a giocare sui nostri smartphone, il gaming mobile è diventato la normalità. I nuovi sistemi operativi offrono ormai prestazioni inimmaginabili, al punto che il cellulare può sostituire qualsiasi tipo di macchina da gioco. So che quest’ultima affermazione può suscitare le ire di molti ma andiamo per gradi:

Una ventina d’anni fa, il massimo del videoludo ottenibile da un cellulare era lo snake (se eravate tanto ricchi da permettervi un Nokia 6110 nel 1997) invece ora abbiamo la possibilità di scontrarci contro giocatori di tutto il mondo nell’ultimissimo Call Of Duty. Cosa è cambiato? Ma soprattutto è così incredibile e inaspettato questo cambiamento?

Il Principio

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Tutto comincia nel 1993 con l’uscita del Siemens S1, primo cellulare ad avere un videogame preinstallato, in questo caso si trattava di Tetris, classico intramontabile nascosto all’interno del sistema (bisognava premere una serie di tasti per attivarlo). Dopo di lui saltò subito in mente agli imprenditori di provare ad unire il mondo delle console con quello dei cellulari. Intendiamoci, si trovavano solo semplici “schiacciapensieri” con cui passare qualche minuto (si, le batterie di allora non erano particolarmente capienti) ma per l’epoca era praticamente fantascienza: si poteva giocare a Tetris in giro sul proprio telefono mentre, a casa, sul Mega Drive no!

Dopo ben 7 anni, viene alla luce il leggendario Nokia 3310 con il suo Snake ma i telefoni servivano ancora principalmente per, appunto, telefonare o al massimo qualche SMS. Un bel giorno DEL 2001, i ragazzi di Sun Microsystems decisero di rendere compatibile con tutti i successivi “telefonini” la piattaforma Java J2ME.

Il Java J2ME e Gameloft

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Agli albori del nuovo millennio apparvero i primi porting in java di giochi molto famosi, come Bejeweled o Puzzle Bobble, e le software house più grandi mossero i loro primi timidi passi nel mondo del mobile. Nel 2003 Ubisoft delegò la neonata Gameloft nel portare l’allora nuovissimo Prince of Persia: Le sabbie del tempo su tutti i telefoni più moderni (come il fantasmagorico Nokia 3510), ma non si fermarono lì. La casa francese ci vide lungo, anzi lunghissimo e iniziò a sviluppare nuove IP per mobile, come ad esempio la serie di Asphalt che nasce proprio per cellulare. In questo periodo si vede la nascita del particolare nGage, ultimo ritrovato tecnologico di Nokia che forte dei suoi guadagni da capogiro non aveva paura di sperimentare nel mobile gaming.

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Il Nokia nGage nonostante le lacune Hardware che presentava (nella prima versione non si poteva cambiare gioco senza togliere la batteria, il che significava la perdita di orologio, calendario e compagnia bella) era capace di far girare piccoli capolavori usciti direttamente dalla PS1 come ad esempio il primo Tomb Raider, ma anche Call of Duty, Rayman, The Sims e molti molti altri!mobile gaming

La Rivoluzione

Fino al 2007 però le console portatili la fanno ancora da padrone per il gaming in mobilità. Nintendo DS diventa una delle console più vendute del mondo e PSP offre giochi con qualità grafica impensabile per qualsiasi altra portatile. Quell’anno però ci fu un evento che rivoluzionò il mondo del mobile: uscì il primo iPhone.mobile gaming

L’iPhone 2G (o EDGE) addirittura nacque senza App Store (che arrivò in seguito) ma il suo potenziale era incredibile fin dall’inizio. Il nuovo archetipo di cellulare diede vita ad un mercato che tuttora è in espansione e in evoluzione, fatto di giochi di qualità superiore a tutto ciò che eravamo abituati a vedere.

Con l’arrivo della Mela morsicata, e successivamente di Android, nel mondo del mobile, sono nate molte saghe diventate di cultura pop come Angry Birds, Fruit Ninja o doodle jump. Nacquero giochi basati sulla fisica come “Dov’e la mia acqua?” o “Cut the rope”, ma anche Hill Climb Racing, avventure grafiche (i vari lifeline), RPG, emulatori e molto altro ancora. Tutto questo parco titoli in continua espansione è andato a surclassare le console portatili, e nonostante il Nintendo 3DS abbia venduto una marea di unità durante la sua vita, il mercato su smartphone è diventato quello più economicamente fruttuoso per gli sviluppatori.

Le microtransazioni hanno cominciato ad apparire in tutti i tipi di giochi, facendo la fortuna di aziende come King, Supercell o Tencent ma questo magari sarà argomento di un prossimo articolo.

Il Sorpasso

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Oltre a giochini e passatempo (che sono l’elemento di guadagno più grande, come Candy Crush), le case di sviluppo cominciarono a spremere tutte le risorse a disposizione, sviluppando sia titoli 3D pensati per essere giocati su schermi touch, come Clash of Clans o il mai troppo compianto Infinity Blade, ma anche pubblicando porting meravigliosi come quelli di Grand Theft Auto, Fifa o Crash Bandicoot da giocare con un controller Bluetooth o quello integrato del fantastico Sony Xperia Play, primo vero “Gaming Mobile Phone”.

A questo punto, molti giocatori hanno cominciato a domandarsi perché acquistare una (ormai ingombrante) console portatile, piuttosto che tirar fuori dalla tasca il loro fido “telefonino” e farsi una partita a Mortal Kombat X, N.O.V.A. 3 o magari Asphalt 8. Anche i produttori di smartphone hanno cominciato a calcare la mano sul gaming mobile. Tra Samsung e il suo Game Hub, Huawei e la sua GPU-Turbo e i vari potentissimi cellulari da gaming, ormai le console (specialmente le portatili) stanno perdendo il loro senso di esistere, in vista di progetti come l’xCloud, PS4 Remote play, Stadia o semplicemente lo Steam Link.UILOTGD4V8TPyF5kMXE23UN44lALDIF41tW5lvwmYag

L’Evoluzionemobile gaming

Con il recente arrivo di Call of Duty, Fortnite, e i giochi Nintendo nel mercato mobile, possiamo dire di aver raggiunto il culmine dell’evoluzione del “gioco in mobilità”, dato che possiamo avere giochi console o PC nel palmo della nostra mano…o no? Tornando alla domanda iniziale, è davvero così incredibile l’evoluzione del mercato videoludico in favore del mobile gaming?

Beh, il mercato è governato dalla domanda dei clienti, e si sa, non c’è niente di meglio che farsi una partita al proprio gioco preferito mentre si è in attesa del proprio turno alle poste o mentre si è impegnati a svolgere le proprie “attività mattutine” in bagno. È ovvio che il mercato mobile abbia preso il sopravvento, rimuovendo la necessità di cartucce e UMD e portando nei nostri store preferiti tutti i giochi che potremmo mai desiderare. L’evoluzione non è ancora completa e probabilmente non lo sarà mai; ogni anno vediamo novità in quanto Hardware e Software, come per esempio i giochi in realtà aumentata (Ingress e Pokemon GO) o in realtà Virtuale.

La crescita del mercato non è stata molto lineare, dal ’93 al 2001 non c’è stata molta carne al fuoco, mentre dal 2002 al 2008 la crescita è stata lenta ma costante. Dal 2008 in poi il mercato è esploso, divenendo cardine del guadagno videoludico globale (nel 2019 ne rappresenta il 34%) e la sua ascesa non fa cenno di fermarsi: a prescindere dal pensiero di tutti i detrattori, il mobile c’è ed è destinato a diventare sempre più grande.

E voi? Giocate sul vostro cellulare o vi servite di una console portatile? Fateci sapere la vostra su Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Discord e Twitch e sul nostro sito DrCommodore.it

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Rino Lazzizzera

Rino Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica. Mi trovate praticamente ovunque e su qualunque piattaforma con il nick "Nevarnost"

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