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Apple ascolta i propri utenti tramite Siri

Apple, secondo una inchiesta del Guardian, ascolta le conversazioni fatte tramite Siri. Queste conversazioni sarebbero a disposizione di impiegati Apple e di alcune ditte appaltatrici.

L’inchiesta

Una fonte anonima interna all’azienda di Cupertino ha dichiarato che molto spesso Siri si “attiva per errore”, lasciando la possibilità di ascoltare quello che registra agli impiegati Apple. Ovviamente tale fonte ha chiesto di rimanere anonima per paura di perdere il lavoro e subire ritorsioni.

Siri, infatti, si può attivare sia per le parole di attivazione come “Ehi Siri” o sia per suoni similari, ma anche per suoni come il rumore di una zip. Inoltre gli Apple Watch, se alzati, attivano automaticamente Siri, lasciando così disponibili 30 secondi di “ascolto involontario“. Questo tipo di “attivazioni accidentali” risultano avvenire spessissimo, e anche se hanno la durata di solo 30 secondi, si riesce ad avere una chiarissima idea di quello che l’utente stia facendo in quel momento.

Dati personali, discussioni che dovrebbero tutelare la privacy come quelle tra medico e paziente o con il proprio legale, e, anche, possibili azioni criminose sarebbero alla mercé degli operatori Apple (o chi per loro).

Solo problemi tecnici?

Sebbene questi eventi siano frequenti, l’azienda, secondo l’informatore, incoraggerebbe a segnalare in maniera solerte questi eventi accidentali, ma solo per la loro natura tecnica.

Gli addetti potrebbero usufruirne tranquillamente se volessero perché non hanno nessuna direttiva per riportare il contenuto delle conversazioni ascoltate.

Nessun controllo da parte di Apple?

L’informatore si è fatto avanti a sua detta per due motivazioni : nessun controllo e il subappaltare questo tipo di controlli.

Non c’è molto controllo su chi lavora lì e la quantità di dati che siamo liberi di esaminare sembra piuttosto ampia. Non sarebbe difficile identificare la persona che stai ascoltando, soprattutto con trigger accidentali: indirizzi, nomi e così via.”

Apple inoltre pare sia subappaltando il lavoro ad aziende terze che se avessero intenti sbagliati potrebbe essere un problema serio.

Battute false e non solo Apple all’ascolto

Se a Siri si pone la domanda “Stai sempre ascoltando?” la risposta che si avrà è “solo quando tu vuoi”

In realtà questa è una “non verità” perché troppo spesso Siri viene “attivata accidentalmente” quindi risulta essere a tutti gli effetti un’affermazione non corretta.
Non solamente Apple “ascolta” i suoi clienti. Anche Amazon e Google con i loro Alexa e Google Home sono stati “sopresi ad ascoltare” i propri utenti dai loro dipendenti.

Noi lo abbiamo provato a chiedere a siri cosa ne pensasse e questo è il risultato.

La risposta di siri

La risposta di Apple

Apple ha prontamente risposto alle accuse dichiarando:

“Una piccola parte delle richieste di Siri viene analizzata per migliorare Siri e la dettatura. Le richieste dell’utente non sono associate all’ID Apple dell’utente. Le risposte di Siri vengono analizzate in strutture sicure e tutti i revisori hanno l’obbligo di aderire ai severi requisiti di riservatezza di Apple. “

Apple ha anche aggiunto che meno dell’1% delle attivazioni giornaliere di Siri sono utilizzate per la classificazione. Inoltre tutte quelle che sono utilizzate sono in genere della durata di soli pochi secondi.

A gennaio l’azienda di Cupertino ha acquistato un cartellone pubblicitario al Consumer Electronics Show di Las Vegas, annunciando che “ciò che accade sul tuo iPhone rimane sul tuo iPhone”.

In attesa di nuovi sviluppi vi terremo informati. Stay Tuned.

Fonte

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