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Film/Serie Tv Recensione

Love, Death + Robots: una strepitosa seria antologica

Love, Death & Robots è una serie antologica di cortometraggi di animazione strettamente per adulti. La serie, pubblicata su Netflix il 15 marzo 2019, si compone di una stagione di 18 episodi con una durata variabile che va dai sei ai diciassette minuti.

I 18 episodi compongono una raccolta unica, ma non sempre originale, dove ogni cortometraggio è fortemente scollegato dagli altri. Dove ognuno di esse avrà le proprie tematiche, il suo genere di appartenenza e il proprio stile grafico.

Tematica e Genere

Il titolo ci fornisce le varie tematiche che andranno ad intrecciarsi nei singoli episodi ma non sempre saranno presenti tutte e tre contemporaneamente. Spesso, infatti, ne troveremo soltanto due e più raramente una sola. Ogni tematica è trattata in modo unico e mai ripetitivo negli episodi, i quali ci forniranno moltissimi spunti di riflessione dopo ogni singolo finale. Ma analizzando i punti cardine delle singole tematiche si nota che:

  • L’amore non come solo un sentimento del volersi bene, ma anche, nella maggior parte dei casi come desiderio carnale. Le due fasi convivranno spesso in armonio alternandosi e non facendo mai sembrare banale una relazione. Nei cortometraggi nel quale è presente, purtroppo verrà sempre messo in sordina dalle altre tematiche, ricoprendo alla fine un ruolo prettamente marginale.
  • La morte sarà la tematica più presente, infatti la serie ha una decisa impronta Horror, la quale non sempre riesce a far trattenere il respiro allo spettatore. Però nella maggior parte dei casi i racconti Horror hanno un risvolto sorprendente e soprattutto mai banale. La morte viene vista quasi sempre come violenza raccontate con scene al limite tra il gore e lo splatter.
  • I Robot derivano da un altro genere al quale la serie si affaccia, il fantascientifico. Genere che non solo verrà rappresentato da robot, sempre ben ideati e rappresentati, ma anche tramite moltissimi elementi strettamente legati alla fantascienza come: astronavi, androidi, futuri lontani e moltissimi altri ancora. I robot quindi rappresentato la maggior parte degli elementi nella serie.

Alla luce di queste tre tematiche si può tranquillamente dire che mentre la tematica più presente è quella della morte, per il genere c’è un giusto connubio tra Horror e fantascienza. Davvero un peccato per il mancato equilibrio, soprattutto per l’amore che poteva essere tranquillamente omesso dal titolo. Mai l’avrei inteso come tematica principale se non dalle dichiarazioni dei produttori.

Animazione

Le animazioni sono una gioia per gli occhi che non annoiano mai dato che ogni episodio ha il proprio stile grafico. La serie ogni volta che prova nella presentazione di un nuovo stile, riesce perfettamente nell’intento, dando all’impronta grafica non solo il tocco di variabile che varia da episodio ad episodio ma anche del perfetto convivere tra lo stesso stile e la trama. Le varie tecniche di animazione quindi non sono solo un mezzo espressivo statico ma un vero e proprio modo di raccontare la storia che ne amplifica il contenuto. Degno di nota è l’impegno e l’accuratezza che hanno posto nella CGI, cioè nelle immagini realizzate con il computer, la quale è davvero ben sviluppata toccando il fotorealismo in moltissimi casi. Purtroppo nelle animazioni salta il fattore “unicità di ogni episodio” dato che seppur raramente lo stesso stile grafico verrà riusato in più episodio. Fornendo allo spettatore questa mancata unicità, proposta ma di fatto non mantenuta.

Colonna Sonora

Le colonne sonore hanno anche qui, come standard della serie, l’unicità per il singolo episodio, le quali saranno sempre adatte e mai ripetitive. L’atmosfera creata in ogni singolo momento è pressoché perfetta alla situazione, lasciando lo spettatore in balia di trama, animazione, tematiche e colonna sonora. Davvero ben apprezzato.

Episodi

I singoli episodi, però, sono un po’ altalenanti non fornendo sempre il giusto intrattenimento sperato. Alcuni episodi sono davvero originali e unici, altri non propongono di fatto nulla di nuovo. La linea guida che comunque lega gli episodi è il finale aperto che lascia allo spettatore un enorme senso di bisogno di risposte. Questo bisogno non sempre avrà modo di essere chiarito e discusso in quanto alcuni episodi sono davvero troppo brevi o frettolosi nei particolari.

Conclusione

È impossibile parlare di Love, Death & Robots senza citare gli aspetti estremamente positivi quali: le animazioni, le tematiche, i finali aperti e le trame; ma altresì è importante sottolineare gli aspetti negativi come: la ripetitività di alcune tematiche, la poca presenza di altre e alcuni finali che non hanno materiale su cui discutere. Tirando le somme si può definire una ottima serie con alcuni difetti che purtroppo non sono trascurabili.

Voto: 9-

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