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Keanu Reeves nel Marvel Cinematic Universe è una pessima idea

Keanu Reeves

L’abbiamo ripetuto più volte su queste pagine, il 2019 è l’anno di Keanu Reeves. E la popolarità dell’attore continua a crescere imperterrita, giorno dopo giorno, progetto dopo progetto.

Eletto, sicario, NPC di un videogioco, filantropo, la vita professionale e umana dell’attore canadese è costellata di successi e traguardi.

Ciò che manca nella carriera di Keanu, secondo molti, è un ruolo all’interno del Marvel Cinematic Universe. E dopo le dichiarazioni di Kevin Feige (che ha affermato di essere in perenne contatto con l’attore, in cerca di un ruolo ottimale per introdurlo all’interno del MCU) il web è esploso.

C’è chi da anni sostiene la sua candidatura a Wolverine, chi lo vedrebbe bene come Ghost Rider, una recente fan art lo immagina nei panni di Adam Walock. Qualcuno ha nominato persino Namor. Ma in generale, l’idea sembra essere “qualsiasi ruolo va bene, basta che venga introdotto nell’universo Marvel“.

Permettetemi di essere in disaccordo.

Keanu Reeves è un grande attore e questo è un dato di fatto. La sua volontà di apparire nel MCU è nota, come sono noti anche i contatti tra il suo entourage e i Marvel Studios, che sicuramente vanno avanti da tempo (anche se è innegabile che la sua recente impennata di popolarità abbia accelerato e infittito le discussioni, in fondo il ferro va battuto finché è caldo e questo Kevin Feige e soci lo sanno bene).

Tendenzialmente sarei anche felice di vedere un attore che apprezzo e seguo con piacere in una delle saghe cinematografiche più di successo degli ultimi 10 anni, ma non si può fare a meno di notare alcune criticità che i più, probabilmente accecati dall’hype, non vedono o non vogliono vedere.

L’età

Keanu Reeves ha 54 anni (si lo so, anche io ci sono rimasto male quando l’ho saputo). Visto che l’attuale Fase 4 è già ampiamente in produzione, una sua introduzione potrebbe avvenire solo a ridosso della successiva tranche di film, chiamata informalmente Fase 5. Questa nuova fase, ottimisticamente e nella migliore delle ipotesi, potrebbe iniziare a delinearsi sono tra 4-5 anni, quando l’attore sarà alla soglia dei 60 anni. Un’età che, per forza di cose, gli impedirebbe di entrare nel MCU con un ruolo da protagonista. Nonostante dimostri un’età scenica molto inferiore a quella anagrafica, sarebbe decisamente fuori tempo massimo per vestire i panni di Wolverine o di Adam Walock o di Namor.

Resterebbero quindi due possibilità: interpretare o un personaggio più in là con gli anni (come un Professor X o un Magneto) oppure un cattivo.

Per quanto riguarda la prima possibilità, non possiamo sapere quali sono i piani della Marvel in merito alle proprietà ex-Fox, ma se sono intelligenti, dopo essere finalmente entrati in possesso dei diritti di personaggi tanto agognati, è molto probabile che decidano per cast più giovane, sulla falsariga della saga Fox iniziata con X-Men: L’inizio.

Avere degli attori relativamente giovani permetterebbe di fare piani sul lungo termine, cosa che sicuramente hanno intenzione di fare, dopo aver sborsato miliardi per far tornare i personaggi nel loro portfolio.

Riguardo all’interpretazione di un cattivo, qui le possibilità si sprecano e alcune sono anche allettanti. Tuttavia gli ultimi 10 anni di MCU sono stati rivelatori in questo senso: Thanos, il supercattivo che tira i fili delle vicende, si è visto a schermo per soli 46 minuti e 15 secondi, la quasi totalità dei quali in Infinity War e in Endgame.

Certo, il paragone con Thanos è infelice perché la sua presenza, anche se off-screen, è stata costante per buona parte delle 3 fasi che compongono l’Infinity Saga, però scritturare un attore di fama mondiale per poi relegarlo a mera presenza behind the scenes sarebbe un vero peccato.

Se hai Keanu Reeves nel tuo roster di attori gli devi dare un ruolo da super protagonista che sia compatibile con la sua età, la sua stazza e le sue doti attoriali. Ma a conti fatti, nonostante il numero pressoché infinito di personaggi da cui attingere, la scelta potrebbe rivelarsi più difficile del previsto.

Il confronto con le sue altre interpretazioni

Questo è un punto prettamente soggettivo, che può verificarsi o meno nella mente di uno spettatore, ma visto il target milionario a cui il Marvel Cinematic Universe fa riferimento, la legge dei grandi numeri ci permette di affermare con discreta certezza che quanto segue potrebbe verificarsi in un numero abbastanza grande di individui da risultare significativo.

Ma come un semplice confronto con i suoi ruoli precedenti potrebbe al tempo stesso rovinare un film e distruggere l’idea che ci siamo fatti di lui?

Keanu ha sempre interpretato un certo tipo di personaggio, per lo meno nei suoi ruoli più celebri. Il suo volto è ormai associato alle gesta di Neo, di John Wick, di Constantine. Un determinato tipo di eroe, che combatte il male, magari solo contro tutti e che poi alla fine dei conti porta a casa il risultato. Un eroe a tratti violento, che talvolta non si fa scrupoli. Un certo tipo di personaggio, magari anche stereotipato, ma che ha cementato nella nostra mente l’idea di Keanu Reeves come icona del cinema action e/o fantascientifico.

È innegabile che più di qualcuno, dovesse Reeves veramente approdare nel MCU, proietterebbe le idee e le aspettative dovute ai suoi precedenti ruoli anche in questa nuova interpretazione. E se poi la sua prova attoriale si rivelasse del tutto diversa da quelle precedenti? Non inferiore, ma diversa, sicuramente non in linea con le aspettative del pubblico. Più di qualcuno potrebbe, ingenuamente e superficialmente, restarne deluso. E con i tempi che corrono e l’attuale andazzo del web, il passo che porta alla critica scellerata è breve.

Potrebbe essere inadatto

È sicuramente uno scenario improbabile, vista la sua innegabile bravura davanti alla cinepresa, ma è altresì incontestabile che il nome di Keanu Reeves sia sulla bocca di tutti più che per meriti personali, per un’esasperazione da parte del web. Lo stesso attore si è detto stupito quando è venuto a conoscenza di tutto quello che succedeva su internet riguardo alla sua persona. E sappiamo anche che ai Marvel Studios i geniacci del marketing non mancano. Quindi, quale buon modo per assicurare nuova linfa ad un universo narrativo ancora solido ma che potrebbe subire un calo dovuto alla fine degli Avengers così come li conosciamo? Ma si, ingaggiamo l’attore più in voga del momento. E se questo attore si rivelasse, per un motivo o per un altro, inadatto al ruolo?

Pur riponendo massima fiducia negli executives e nei responsabili casting dei Marvel Studios è evidente che le alte sfere della Casa delle Idee si trovano in un momento delicato, dovendo gestire non solo le conseguenze di Endgame, ma anche tutti in nuovi ingressi in famiglia (X-Men e Fantastici 4 su tutti) con i relativi casting da gestire. E dopo 10 anni di ineccepibile servizio, la paura che possano fare scelte dettate dal cuore più che dalla testa è alta.

Se deve succedere, che abbia senso

L’introduzione di Keanu Reeves nel Marvel Cinematic Universe è quindi una possibilità concreta, che tutti, chi più chi meno, aspettiamo, anche solo per vedere cosa ci riserva questa nuova avventura cinematografica di un attore di livello e fama internazionale. Ma se deve succedere, che si prendano tutte le precauzioni del caso affinché sia un inserimento sensato e congruente non solo con la storia del MCU ma anche in linea con le aspettative dei fan.

E voi vorreste vedere Keanu Reeves nel MCU? In che ruolo? Ditecelo nei commenti!

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Gabriele Pati

Cresciuto con libri di cibernetica, insalate di matematica e una massiccia dose di cinema e tv, nel tempo libero studia ingegneria, pratica sport e cerca nuovi modi per conquistare il mondo.

Vanta il poco invidiabile record di essere stato uno dei primi con un account Netflix attivo alla mezzanotte del 22 ottobre 2015.