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Giochi da tavolo Recensioni

Magic Maze – Quando gli eroi fanno la spesa

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Andare al supermercato: tutti lo abbiamo fatto più e più volte, ed è una cosa che rientra nella quotidianità, anche nei mondi della magia. Certo, di norma paghiamo quello che prendiamo ma se ci avessero rubato quanto di più caro abbiamo per poi rivenderlo a un acquirente a caso? Ecco allora che ci trasformeremmo nei più temibili taccheggiatori, pronti a recuperare quello che ci spetta. In fondo si sa, i supermercati sono un po’ come delle caverne di goblin, un’oscuro labirinto pieno di trappole!

Benvenuti nel caotico mondo di MAGIC MAZE, un gioco cooperativo di Kasper Lapp, per 1-8 giocatori e dalla durata massima di 15 minuti, edito in Italia dalla Ghenos Games.

Panoramica di gioco

In MAGIC MAZE dovremo collaborare col nostro gruppo per permettere ai nostri 4 eroi (Barbaro, Mago, Nano, Elfo) di ritrovare i propri oggetti sparsi per il dungeon-supermarket, rubarli e fuggire via, ognuno verso la propria uscita. Facile a dirsi. Peccato che avremo non poche complicazioni lungo la strada, tra cui il tempo limitato da una clessidra di circa 3 minuti, telecamere da distruggere per evitare di essere ripresi e soprattutto il dungeon stesso; questo si andrà a formare di volta in volta in maniera diversa, partendo dalla prima tessera e mischiando le altre 23 coperte.

Sembrerebbe tutto sommato banale se non fosse per un piccolo dettaglio che ho omesso: ogni giocatore ha a disposizione un solo tipo di mossa! A inizio partita verranno assegnate delle tessere con delle frecce (e dei simboli) che indicano l’unica direzione in cui potremo muovere tutti i 4 personaggi. Questi infatti non appartengono a un giocatore specifico, ma possono essere mossi liberamente da tutti, con il limite della direzione indicata.

Inoltre ci saranno ben 3 “poteri” aggiuntivi che potranno essere utilizzati solamente da chi ha la tessera con il simbolo rappresentato: si potranno quindi usare scale mobili, portali e scoprire nuove tessere del dungeon mentre il tempo scorrerà inesorabilmente. E quando la clessidra starà per svuotarsi dovremo essere pronti a trovarne di nuove sulla mappa, guadagnando altri 3 minuti circa. Dopo questo però saremo obbligati a scambiarci le tessere movimento, creando ulteriore scompiglio.

A tutto ciò c’è da aggiungersi che al tavolo vige il silenzio più totale, più o meno. Non potremo assolutamente parlare, il che renderà tutto più difficile e col passare del tempo verremo presi da attacchi d’isteria. Fortunatamente i 4 personaggi avranno delle abilità speciali per aiutarci: il nano potrà scivolare attraverso dei passaggi molto bassi, il barbaro potrà sfasciare le telecamere, il mago permetterà di rivelare due nuove tessere quando sarà giunto sul segnalino con la palla di cristallo, e infine l’elfo ci permetterà di parlare quando scopriremo nuove tessere grazie a lui.

Via via che la mappa si ingrandirà perderemo di vista la strada che fino a poco prima ci pareva proprio quella giusta da intraprendere. Durante gli stalli potremo servirci della tanto odiata pedina “Fai qualcosa!“, un grosso birillo rosso che potremo sbattere sul tavolo di fronte al nostro compagno che non fa quella mossa che è così semplice ma che può fare soltanto lui! … però attenzione, perché si corre il rischio di essere scaraventati fuori dalla finestra assieme al birillo.

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Conclusioni ed impressioni

MAGIC MAZE è una chicca di cui difficilmente potrei fare a meno nella mia libreria. Un party game frenetico e divertente, per niente banale. Vi permetterà di unire al tavolo giocatori di tutte le esperienze, uscendone tutti divertiti e con la voglia di riprovarci. Il gioco presenta una serie di scenari via via sempre più difficili: i primi inseriranno man mano nuovi concetti base di modo da fare da tutorial per l’esperienza completa, che si dimostrerà ben più ardua di quello che potreste aspettarvi.

Lo spirito d’osservazione e la velocità nel prendere decisioni sono le doti necessarie per poter riuscire nell’impresa, ma una buona alchimia di gruppo è altrettanto essenziale. Al tavolo partiranno occhiatacce, sguardi d’intesa, versi strani di animali tropicali, fischi, l’importante è non lanciare il birillone contro gli altri perché tra le tante cose che potrete trovare nel supermarket magico purtroppo mancherà una farmacia.

Un’esperienza di gioco per tutti i tipi di giocatore, per tutte le età, ma non scontata e di certo esilarante. Il gioco di per sé non è impossibile né complesso e per questo mi sento di consigliarvi di provarlo almeno una volta nella vita; anche se i party game o i board game non fanno tanto al caso vostro potrebbe aprirvi un mondo. La gioia di riuscire a fuggire (una volta su un milione) da quel maledetto dungeon con il vostro gruppo sarà impagabile, e con una spesa più che contenuta.

Vi lascio qui il link per l’acquisto, rinnovandovi come sempre l’invito a lasciarci feedback, commenti, pareri e domande.

Play hard, stay board!

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Gianluca Corazza

Board game e craft beer addicted, aspirante giurista a tempo perso. Ex-musicante ed appassionato di videogame con purtroppo 2k+ (in aumento) ore giocate a Dota 2.

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