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Film/Serie Tv Recensione

Toy Story 4 – Una storia di amicizia e crescita

Toy Story 4

Toy Story 4, dopo una lunga e travagliata lavorazione, è in procinto di uscire nelle sale

Perché sì, la storia che si cela dietro la produzione di questo film è lunga quasi un decennio e, usando un termine tecnico, è veramente un gran casino. Tra rinvii, cancellazioni, cambi di direzione, di sceneggiatori, riscritture, ci si poteva tranquillamente aspettare che Toy Story 4 non vedesse mai la luce. D’altronde Lee Unkrich (regista del secondo e terzo capitolo della saga) aveva dichiarato che Toy Story era una trilogia e in quanto tale il suo capitolo conclusivo doveva essere La Grande Fuga. In barba a tutto, nove anni dopo, oggi (18 Giugno 2019 ore 00.07) mancano circa 8 giorni all’uscita nelle sale. Dopo essere stato all’anteprima stampa posso finalmente rispondere alle domande che penso un po’ tutti ci siamo posti: questo film va a rovinare la saga? Ci troviamo di fronte ad un sequel inutile e fuori tempo massimo? La risposta ad entrambe le domande è un grosso e sicuro NO.

L’epilogo, dopo 24 anni

Toy Story 4 si colloca cronologicamente dopo gli eventi del terzo (escluso un flashback iniziale ambientato tra il secondo ed il terzo capitolo) e non è uno spin off come era stato paventato.

La storia è un vero e proprio epilogo della tetralogia, in parte differente, ma fedele allo spirito dei precedenti capitoli. L’aria che si respira è proprio quella di una chiusura, e gli sceneggiatori sembrano essere consapevoli che il film è comunque un ultimo capitolo che giunge quasi dal nulla in una saga considerata da molti già chiusa.

Emblematico in questo caso è Woody, qui doppiato da un eccezionale Angelo Maggi che non fa sentire il peso dell’assenza di Fabrizio Frizzi, che tenta in modo a tratti patetico di essere ancora il giocattolo preferito della sua padrona, come lo era con Andy. Qui si vede quella che è un’eccezionale consapevolezza di sé, quasi il film stesso capisse come molti lo considerano e maturasse col personaggio di Woody, la cui crescita interiore nella storia è profonda e commovente.

Toy Story 4

Immagini che valgono più delle parole

Per quanto la sceneggiatura sia di prim’ordine, associando al mondo fantastico di Toy Story elementi forse addirittura più folli ed esplorando i personaggi al punto di renderli reali e quasi palpabili, molto del film è costituito dal comparto tecnico.

Regia e CGI qui sono portati a livelli altissimi, i vari personaggi (che siano umani o giocattoli) hanno un’espressività quasi incredibile. Spesso si può capire molto di questa (atipica) storia osservando i protagonisti delle varie scene più che ascoltando i dialoghi, poiché essi svelano la loro natura tramite vere e proprie micro espressioni.

Non è quindi la sola storia di questo film a convincere, ma anche la realizzazione, portando quindi all’occhio dello spettatore un prodotto dalla fattura eccelsa, che sicuramente stabilisce un nuovo punto di eccellenza nel campo dell’animazione in computer grafica.

Toy Story 4

Non è tutto perfetto

Purtroppo ci sono alcuni punti della pellicola che lasciano un po’ l’amaro in bocca, il film si pone quasi come un’avventura in solitario di Woody, con una sottotrama che segue invece le buffe vicissitudini di Buzz. Entrambe le storyline presentano i nuovi personaggi ed i vecchi ritorni, ma si perde il senso di avventura corale che si poteva sentire nel terzo capitolo della saga.

Coloro che più soffrono di questa struttura narrativa sono i personaggi secondari storici, quelli che conosciamo e amiamo sin dal primo capitolo per intenderci, spesso messi in secondo piano e sfruttati quasi più come elementi narrativi che personaggi veri e propri.

Il discorso è differente per le new entry nel cast, tutte caratterizzate ed azzeccate, a cui viene dato un più massiccio screen time e di conseguenza sovrastano prepotentemente i vecchi personaggi.

Menzione d’onore va alla villain della vicenda, veramente atipica e caratterizzata al pari dei protagonisti, un’altro elemento nuovo sotto certi aspetti nella struttura della saga, ma molto gradito.

Toy Story 4

Toy Story 4: la giusta conclusione

Sicuramente questo film farà discutere i fan, la sua natura molto differente di precedenti capitoli, l’importanza data ai nuovi personaggi rispetto ai vecchi, il finale, saranno elementi che potranno piacere o meno, la scelta starà agli spettatori.

Di sicuro non lo si può tacciare di essere un brutto prodotto, nemmeno mediocre, Toy Story 4 è tecnicamente magnifico e colpisce al cuore, tocca le corde giuste, ponendosi come un giusto epilogo di quella che ormai è una tetralogia.

Tra citazioni a vari film (Small Soldiers per dirne uno), easter egg che rimandano ad altri prodotti Disney-Pixar (ad un certo ‘punto potreste notare Boo direttamente da Monsters & Co.) e tante emozioni Toy Story 4 è un film altamente consigliato a tutti, dai fan ai non fan, vi susciterà sicuramente lacrime e risate, con me lo ha fatto.

Attendendo i vostri riscontri nei commenti vi saluto nell’unico modo possibile: Verso l’infinito e oltre!

VOTO:9-

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Samuele Malloci

Classe 1995, appassionato di cinema, videogiochi, fumetti, letteratura, fotografia e musica sin dalla tenera età.
Mi lamento sempre di non aver tempo per fare nulla, però consumo Serie TV e Film a ritmi disumani.
Non penso capirò mai Giovedì.