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Team Sonic Racing, la recensione: il porcospino blu torna in pista

Team Sonic Racing

Team Sonic Racing – velocità di squadra

L’eterna rivalità giapponese di due delle icone più simboliche del mondo videoludico è sfociata in una guerra di genere che da sempre divide milioni di giocatori. Eppure, sembra ormai da anni che l’amato porcospino blu sia sempre l’inseguitore di quella figura baffuta con il cappello rosso che da una vita monopolizza qualsiasi contesto ludico. Ecco che il paragone diviene inevitabile e la sfida è lanciata nuovamente. Sumo Digital ritorna sul mercato con un nuovo capitolo racing game di Sonic, che questa volta abbandona le altre icone che compongono l’universo SEGA per provare a brillare di luce propria. A distanza di 9 anni da Sonic & SEGA All-Stars Racing e 7 anni da Sonic & All-Stars Racing Transformed si torna in pista con Team Sonic Racing che tenta di dare una scossa al genere di appartenenza grazie alle innovative meccaniche di squadra, incentivando pesantemente la collaborazione in pista per raggiungere la vittoria.

Sonic sarà riuscito questa volta a dimostrare le sue vere capacità di corridore al cospetto del tanto amato Mario Kart? Scopritelo nella nostra recensione.

Classicismo e aggiunte

Abbandonate le trasformazioni introdotte nel secondo capitolo di Sumo Digital, il titolo di kart torna ad un racing game più classico, presentandosi immediato e fruibile da chiunque già dall’inizio. Scegliendo di privilegiare esclusivamente i personaggi della saga di Sonic, il roster è stato ridotto a 15 personaggi totali tratti dai capitoli più importanti del franchise del porcospino blu. Alcune mancanze importanti non disturbano l’ecosistema creato, dove i personaggi formano delle squadre da 3 componenti ciascuna. Il concetto di team è il fulcro del gameplay di questo capitolo e l’interazione costante dei partecipanti durante una gara fa da perno ad un sistema di kart game già levigato e interamente ripreso. Proprio le nuove meccaniche di squadra contraddistinguono Team Sonic Racing dalle produzioni affini, garantendo una ventata d’aria fresca al genere di appartenenza.

All’avvio del gioco – dopo una scena di introduzione accattivante – ci troviamo nel menù principale dove è possibile accedere a sei sezioni ben distinte, tra cui l’avventura di squadra, la partita locale e online e l’inedita officina in cui modificare i propri kart, di cui parleremo più avanti.

Team Sonic Racing

Avventura di squadra

Il nucleo dell’esperienza di gioco ruota maggiormente intorno alla modalità avventura a squadre che consiste in una moltitudine di gare di diverse tipologie da affrontare in serie nei panni dei nostri beniamini e relativa squadra seguendo una trama originale che non brilla per qualità narrativa ed è del tutto ignorabile ma che si dispiega nel lungo termine ed è utile per apprendere tutte le meccaniche di gioco – classiche e nuove – e per accumulare i crediti spendibili in capsule modifiche contenenti power up temporanei da equipaggiare prima delle gare o componenti e adesivi per i kart.

Le tipologie di gare proposte sono minimali, relegate a pochi tipi di eventi e metaeventi totali che spaziano dal gran premio, alle gare a eliminazione fino alle gare a tempo. Nulla di innovativo in tal senso ma che nella propria semplicità di apprendimento concorrono all’immediatezza del titolo.

Sonic

Collaborare per vincere

Parliamo di un racing game tale e quale alle due precedenti iterazioni per controlli e stile di guida ma che si discosta per atmosfere e approccio alle gare. Come menzionato sopra la collaborazione è fondamentale per la vittoria di ogni gara a squadre, che rappresenta il vero valore aggiunto dell’offerta ludica del titolo. Ogni evento a squadre propone una gara più o meno classica in cui ogni squadra composta da 3 membri si darà battaglia nei circuiti tratti dall’immaginario del porcospino blu che i fan riconosceranno al primo sguardo. La posizione finale sarà determinata dalla sommatoria delle posizioni ottenute dai membri al termine della gara. Ma correre a squadre non significa semplicemente correre individualmente ognuno per sé. Sono state introdotte diverse meccaniche per favorire l’interazione tra i corridori dei diversi team che potranno sfruttare al fine di spostare gli equilibri di una gara.

Tra queste nuove aggiunte troviamo la possibilità di condividere gli oggetti raccolti in pista con i propri compagni e viceversa di riceverli da loro grazie alla pressione di un tasto nel momento adatto, oppure ancora di richiederli ad essi nel momento in cui ne possiedano qualcuno. La condivisione delle capsule dei power-up – 15 in totale che spaziano dal turbo, alle trappole per finire ai missili, diretti o a ricerca basati sui Wisp incontrati in Sonic Colours – non è il solo modo in cui i membri di una squadra possono interagire.

Team Sonic Racing

Turbo di squadra

Troviamo quindi il turbo radente, uno sprint leggero che si attiva in caso di rallentamenti dovuti a sbandamenti o colpi subiti, in caso di passaggio di un alleato a velocità elevata accanto a noi; un ottimo meccanismo di ripresa. Vi è inoltre, la possibilità di sfruttare la scia che gli alleati lasciano dietro di sé per ottenere uno slancio notevole che permetterà un enorme recupero di posizioni.

Per concludere abbiamo il Super Turbo,  attivabile da tutti e 3 i membri di una squadra, fornendo uno sprint temporaneo coordinato dai nostri personaggi che aumenterà la velocità massima e il controllo del mezzo. Esso è caricabile tramite una barra che si riempie all’esecuzione delle diverse azioni di squadra. Può essere attivato anche singolarmente, ma farlo collettivamente garantisce più autonomia, estendibile ulteriormente se durante l’uso dello stesso si urtano gli avversari. Tutto questo funziona benissimo a fronte di una IA agguerrita e mai banale, capace di dare del filo da torcere fino all’ultima curva.

Sonic the Hedgehog

IA e Level Design

Sfruttare ogni singola nuova meccanica si rivela fondamentale per l’esperienza di gioco, soprattutto ai livelli di difficoltà più alti dove l’intelligenza artificiale sa essere davvero ostica e dove entra in gioco anche l’abilità individuale, tra derapate, scorciatoie – talvolta troppo confusionarie e sconclusionate – e l’uso parsimonioso di oggetti e Super Turbo. Non è raro vedere dei recuperi inspiegabili di avversari che pensavamo ormai in coda alla classifica, ma in fin dei conti questo rende ogni gara avvincente e mai scontata.

Il design del buon numero di circuiti presenti nel gioco si è rivelato interessante e articolato anche se a volte ripetitivo, carente di ispirazione nella struttura e confusionario in alcune porzioni in cui l’occhio deve sforzarsi un po’ di più per percepire l’effettiva scorciatoia e non incappare in una zona rallentante. Paradossalmente, manca un vero e proprio senso di velocità, che si raggiunge esclusivamente con l’ausilio dei vari supplementi relativi al turbo, incluse le pedane disseminate praticamente ovunque in ogni percorso. Anche derapare, come in ogni kart game che si rispetti, fornisce un piccolo turbo sfruttabile praticamente sempre in quanto l’abuso della derapata è possibile poiché il cambio di direzione di una derapata non annulla il turbo accumulato durante essa fintanto che non si rilascia il tasto prediletto.

L’esperienza di gioco dà il meglio di sé in multiplayer dove è possibile sfidare i propri amici sia in split screen fino a 4 giocatori nelle varie modalità oppure cimentarsi in gare online fino a un massimo di 12 giocatori in gare a squadre o standard potendo scegliere tra partite rapide o classificate.

Sonic Racing

Personalizzazione

La nuova interessante funzione della personalizzazione tramite capsule aggiunge più longevità ad un titolo che potrebbe perdersi in poco tempo. Ogni personaggio ha a disposizione un proprio kart dal superbo e accattivante design, e per la prima volta, personalizzabile esteticamente e strutturalmente con dei componenti ottenibili, dove ogni singolo personaggio ha i propri componenti da trovare e installare per creare il kart definitivo andando ad influire sulle statistiche del mezzo, che variano dall’accelarazione, alla tenuta, alla velocità massima del mezzo.

La personalizzazione dei kart è possibile attraverso un sistema di crediti acquisibili in gioco e ottenibili alla fine di ogni gara. 10 crediti ci permetteranno di aprire una capsula modifiche nella relativa sezione del menù principale, al cui interno è possibile trovare decalcomanie, verniciature di vario tipo, clacson, power-up pre-gara e componenti per i kart in maniera del tutto casuale. Una componente questa che spinge in parte il giocatore a ottenere di più dal titolo anche se le statistiche che possiamo trarre dalle varie combinazione dei componenti per kart sono fini a sé stessi. Nel concreto non vi sono differenze abissali in termini di gameplay. Anche i personaggi, seppur divisi per categorie: velocità, tecnica e potenza, non incidono per la loro descrittiva identificazione tecnica ma il tutto è relegato a un mero fattore estetico e di preferenza affettiva.

Team Sonic Racing

Tecnica veloce, grafica colorata e ottimo sonoro

Sul fronte tecnico-grafico, è stato fatto un ottimo lavoro. Il titolo di Sumo Digital rimane incollato ai 60 frame al secondo su PlayStation 4 standard garantendo un’azione veloce e pulita della scena di gioco. I modelli dei kart e dei personaggi sono riprodotti fedelmente in un mondo coloratissimo in cui il level design dei circuiti non spicca al pari dei rivali ma rende delle piste godibili che si lasciano giocare piacevolmente nelle ambientazioni tematiche più iconiche della saga.

Ottimo e fedele il doppiaggio in italiano, dove le voci dei personaggi sono le stesse ormai da diverso tempo e rappresentano un’icona nel mondo italico di Sonic The Hedgehog. Merito di lode inoltre al comparto audio, grazie ai buoni effetti sonori coerenti su schermo e soprattutto grazie alle musiche che da sempre non tradiscono lo spirito dei giochi di Sonic, accompagnando ogni momento con veemenza.

Problemi occasionali invece per la telecamera che in alcune fasi, poiché estremamente statica sul kart, penalizza la scena quando per sbaglio si sfrutta una rampa ma non centralmente, tanto da portare al capovolgimento del mezzo.

Team Sonic Racing

Conclusione

Team Sonic Racing è un buon racing game e una buona alternativa ai classici Mario Kart e l’avvenente remake di Crash Team Racing, ma consigliato maggiormente se fan del quasi trentennale porcospino blu e dei suoi amici, e se attirati dalle innovative meccaniche di squadra. Un titolo che sotto l’aspetto contenutistico offre poco ma che può far la felicità di coloro che da un kart game cercano immediatezza, una buona dose di sfida e simpatia a un prezzo moderato.

Il titolo si ritrova nuovamente a inseguire l’ambasciatore di Nintendo, poco coraggioso a osare su altri aspetti oltre a quelli sopraccitati; aspetti ormai consolidati da Mario e ripresi interamente anche in questa terza iterazione di Sumo Digital, ma che non riescono ad esprimere quell’appeal apparentemente inarrivabile dell’idraulico baffuto. Nonostante questo, Sonic è lì e dice chiaramente: “Sono qui anche io e non voglio mollare”. Sintomo di quella voglia di dare battaglia e non arrendersi mai di fronte ai colossi del genere, e di questo è giusto dargliene atto.

Il distacco dagli altri personaggi dell’universo SEGA avrebbe giovato di più se fosse stata racchiusa nel titolo una dose maggiore di opportunità e fan service benevolo oltre che a prendersi qualche rischio in più sul genere stesso. Nonostante ciò, Team Sonic Racing può essere considerato un ottimo titolo di partenza per i prodotti futuri del medesimo stampo che abbiano la mascotte di SEGA al centro dell’attenzione.

Pro

  • Immediato
  • Personalizzazione dei kart
  • Meccaniche di squadra

Contro

  • Contenutisticamente povero
  • Senso di ripetitività
  • Poco ispirato

VOTO: 7.3

Sonic

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Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.