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Curiosità Tech

Luce blu: perché è dannosa e come contrastarne gli effetti

Cari lettori, commodoriani e non, oggi vi parliamo di un argomento che potrebbe starvi molto a cuore: la luce blu. Con luce blu, chiaramente, non si intendono le luci di COLORE blu, ma di alcune onde luminose che, nello spettro delle lunghezze d’onda, si trovano nel range blu-violetto.

Iniziamo ringraziando Nowave, una startup italiana di cui vi parleremo più avanti che ci ha dato gli spunti per parlare di quest argomento tanto importante quanto sottovalutato.

Cos’è la luce blu

Perché dovrebbe essere un argomento che vi sta a cuore? Beh, per dei nerdacci come voi, la luce blu potrebbe essere davvero un problema. Generalmente, viene generata in maggior quantità da monitor, luci led, schermi LCD e chi più ne ha più ne metta: tutte quelle apparecchiature elettroniche di fronte alle quali passate tutte le vostre giornate, giocando, lavorando o guardando film/serie TV/anime/quello che sapete voi.
ATTENZIONE: non solo gli schermi dei dispositivi elettronici sono emettitori di luce blu, ma anche una tipica giornata di sole può portare ad assorbire quantità di luce blu eccessive per l’occhio umano: ecco perché spesso viene consigliato di portare occhiali da sole o protettivi.

Per essere più precisi, la luce che raggiunge l’occhio umano è suddivisa in lunghezze d’onda che sono comprese in un certo range. Oltre a questo range esistono delle luci che il nostro occhio non è in grado di vedere. Le conosciamo come luci infrarosse e luci ultraviolette.

Prima del range ultravioletto dello spettro, esiste il range delle luci blu: esse si suddividono a loro volta in due categorie:

  • Luci blu/turchese
  • Luci blu/violette

Queste ultime, sono borderline tra l’ultravioletto e il range visibile dello spettro. L’immagine seguente vi darà un’idea più precisa:

Lo spettro visibile

Che effetti ha la luce blu sulla nostra salute

Un’eccessiva esposizione alla luce blu può far insorgere in alcuni soggetti la cosíddetta “sindrome da visione al computer“, o addirittura arrivare a danneggiare l’occhio: infiammazioni della cornea, degenerazioni della retina o cataratta. I sintomi di un eccessivo assorbimento di luce blu sono i più disparati: dal comune affaticamento della vista a stanchezza apparentemente immotivata, perdita di lucidità, mal di testa e diminuzione della produzione di serotonina.

La serotonina è l’ormone che regola l’umore: una produzione insufficiente può portare a episodi di depressione che potrebbe addirittura diventare cronica.

Con questo articolo non vogliamo allarmarvi: si parla di un’esposizione continua ed eccessiva a lunghezze d’onda dannose per la nostra vista..pensate però a un impiegato d’ufficio (tipo il sottoscritto) che passa 8-9 ore davanti allo schermo del PC, poi esce dall’ufficio e usa lo smartphone per qualche ora, magari torna a casa e guarda la TV, o qualche video, sempre al PC, o si mette a giocare..insomma, si passa da una sovraesposizione “una tantum” a una routine che può, a lungo andare, risultare veramente dannosa per la salute dei nostri occhi.

Risultati immagini per cataratta

Come proteggersi o prevenire i danni

Innanzitutto e SOPRATTUTTO bisogna limitare il tempo passato davanti ai dispositivi elettronici: più di 4-5 ore continuative davanti a un qualsiasi terminale non sono affatto sopportabili dal nostro occhio, che potrebbe subire dei danni irreparabili. Alcuni smartphone e dispositivi elettronici hanno anche una modalità “lettura“che “ingiallisce” lo schermo e limita la quantità di luce blu emessa.

Altro rimedio che può limitare i danni è l’utilizzo di alcuni occhiali speciali con delle lenti protettive che filtrano parzialmente o totalmente le luci blu/violette. Nowave, startup italiana di Genova, fondata da Gino e Mauro – rispettivamente un ottico e un esperto di Digital Marketing – tiene molto a questo argomento, e si battono ogni giorno per fornire una soluzione che sia efficace, alla moda e alla portata di tutti. Citiamo direttamente dal sito di Nowave:

Siamo il punto di riferimento in Italia nei prodotti anti luce blu perché abbiamo reso accessibili i nostri occhiali a tutti. In molti ci avete chiesto: “ma perché i vostri occhiali da vista costano così poco rispetto ad un’ottica tradizionale?”
La risposta è molto semplice e si può riassumere in 2 parole: FILIERA CORTA, cioè non ci sono intermediari tra nowave e il cliente finale. Inoltre sono certificati!

I ragazzi di Nowave ci hanno inviato gentilmente un loro paio di occhiali per testarne l’efficacia: dopo una settimana di utilizzo possiamo dirvi con certezza che i risultati ci sono e si vedono: come sviluppatore web passo gran parte della mia giornata davanti al computer e tra DR COMMODORE e eventi vari sono sempre al telefono o al PC anche oltre all’orario d’ufficio. La stanchezza e il bruciore agli occhi erano all’ordine del giorno. Da quando porto i loro occhiali la situazione è migliorata: tornato a casa non provavo più la stanchezza di prima e riuscivo a fare molte più cose. Pensate, addirittura riuscivo a ritagliarmi del tempo per giocare a Super Mario Odissey o guardare qualche film senza crollare di netto sul divano!

Vi lascio QUI il link per il loro sito, e a seguito di questo paragrafo qualche foto del loro prodotto: potete scegliere tra svariati modelli e materiali, lenti transitorie, da vista e chi più ne ha più ne metta.

Conclusioni

Ragazzi, cosa ne pensate? Avevate già sentito parlare di questo problema o è una novità per voi? Sentite qualcuno di questi sintomi? Avete già provato occhiali come Nowave o simili a ciò che propone? Per qualsiasi informazione in merito a Nowave, la luce blu, qualsiasi aiuto scriveteci sui nostri social o nei commenti, vi aspettiamo numerosi! Speriamo di esservi stati utili, a presto commodoriani!

 

FONTI: Zeiss, un po’di conoscenza personale

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Federico Basanese

Caporedattore tech di DR COMMODORE
Mi piace mangiare (a chi non piace?) , soprattutto sushi. Non disdegno neanche la pizza e la carbonara. E nemmeno il cibo messicano. Quando recensisco un telefono la prima cosa che faccio è fare foto al cibo per testare la fotocamera. Fa ridere.