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The Walking Dead 9ª stagione: un miglioramento decisivo

The Walking Dead nona stagione

La nona stagione di The Walking Dead si è appena conclusa, e una nota di merito va riconosciuta al netto miglioramento della qualità della produzione. Si è assistito infatti ad un vero e proprio ritorno alle origini: con più zombie, tornati ad essere i protagonisti delle vicende e non solo fantocci fini a sé stessi, più scene horror e una migliore caratterizzazione dei personaggi, nonostante le due grandi perdite di cast che la serie ha subito, Rick e Maggie.

New Entry

Dopo la conclusione, finalmente, dell’arco narrativo dei Salvatori, sono stati introdotti Alpha e i suoi Sussurratori, un gruppo di antagonisti che nella propria silenziosità ha saputo conquistare l’attenzione del pubblico andando a lacerare quel velo di opacità e di noia che era steso su una serie ormai data per morta.

I personaggi che più hanno colpito il pubblico di questa stagione sono sicuramente due.

Alpha, che, con le proprie imposizioni, spietatezza e idee, stimola la visione e accresce il desiderio di sapere cosa accadrà nei prossimi episodi e che nel complesso risulta fedele al fumetto dal quale è tratta la serie.

Beta, fedele servitore di Alpha, pronto in qualsiasi momento a eseguire qualsiasi ordine datogli dal suo superiore, taciturno al punto giusto, ma in grado di compensare le parole con i fatti.

Nel complesso, possono essere considerati due nuovi ingressi assolutamente apprezzabili.

Grazie ai Sussurratori gli zombie hanno acquisito un nuovo fattore di imprevedibilità, allontanandosi almeno per il momento, da quella strada di esseri senza pericolosità che percorrevano da fin troppo tempo.

Ora finalmente anche loro hanno le proprie scene in grado spesso di far trattenere il respiro agli spettatori.

Il ritorno dell’Horror

L’aiuto nella scrittura da parte di Angela Kang, nuova showrunner della serie, si è fatto decisamente sentire. Non solo nello sviluppo dei due precedenti antagonisti e degli zombie, ma soprattutto nelle numerose e lunghe scene horror che questa stagione ha avuto, riportando questa serie nella giusta categoria di appartenenza. È proprio l’horror l’elemento che fa da padrone riuscendo, mai banalmente, a svecchiare, seppur riusando gli stessi argomenti, la tematica zombie, ormai al tempo stesso un cult e un cliché vivente (o morto, dipende dai punti di vista) del cinema e della tv in generale.

Il cast

II membri del cast già presenti e reduci dall’ottava stagione hanno avuto la difficoltà di dover trainare una serie tv morente senza due dei personaggi principali più amati dai fan. A conti fatti, però, questa nuova direzione ha saputo dare un netto miglioramento a quasi tutti i personaggi seppur con eccessive love story. Le new entry non hanno affatto deluso le aspettative per una ventata di aria fresca, facendo dimenticare allo spettatore le assenze con estrema facilità.

Tirando le somme, questa stagione di The Walking Dead ha sancito un netto distacco dalla vecchia serie che proseguiva per inerzia, imponendo un proprio modo di portare Horror in tv, probabilmente una delle migliori stagioni di questa serie tv.

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