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L’Importanza di chiamarlo cinema: 80 anni fa usciva Ombre Rosse di John Ford

Western all’ennesima potenza

Quasi sempre noi Italiani appena sentiamo la parola Western proiettiamo nella nostra mente scene di film come Il buono, il brutto, il cattivo di Leone o in rari casi Django di Corbucci. Tale genere però non sarebbe nulla senza il regista John Ford e il suo Ombre Rosse.

Ford è tutt’ora riconosciuto come uno dei migliori registi di tutti i tempi e a volte descritto, addirittura, migliore che sia mai esistito. I suoi film hanno ispirato generazioni di registi. Gli stessi Leone e Kurosawa hanno imparato da lui.

Tra tutti i film da lui diretti quello che spicca maggiormente è Ombre Rosse del 1939.

La pellicola mostra ciò che era realmente il West in passato, ossia un luogo simbolo di speranza ma che allo stesso tempo era presagio di morte. Gli usi e costumi di quel periodo riprodotti alla perfezione, gli ambienti che suscitano un senso di claustrofobia al solo sguardo e l’uso perfetto delle musiche che accompagnano il nostro protagonista verso il suo desiderio di vendetta.

È grazie a questo film se Orson Welles ha sfruttato la profondità di campo nel film Quarto Potere e se il regista/attore Clint Eastwood si è lasciato condizionare fortemente quando ha diretto Gli Spietati.

Ombre Rosse rimane tutt’oggi uno dei migliori film western di sempre, punto di partenza della futura collaborazione Ford-Wayne. Dopo ancora 80 anni questa pellicola ha tanto da insegnare, specialmente a chi ha scoperto il cinema da poco.

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