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Film/Serie Tv Recensione

Il primo re – Nascita di un regno [NO SPOILER]

Fratribus

Quando si va a vedere un film di Matteo Rovere difficilmente si rimane delusi. Con Veloce come il vento si era fatto notare, portando sul grande schermo un film incredibile che raccontava un storia fantastica. Con questo film, Il primo re, non è stato da meno, non deludendo le aspettative che vi erano intorno a questa pellicola.

Il film racconta la nascita della città di Roma e dei suoi due fondatori Romolo e Remo. I due fratelli sono interpretati da Alessio Lapice, che veste i panni di Romolo e da Alessandro Borghi che veste invece quelli di Remo.

Sanguis enim sanguis

Parliamo per prima cosa del cast. Come riportato prima i due protagonisti sono interpretati da Alessio Lapice e Alessandro Borghi, quest’ultimo in particolare è sicuramente il volto più conosciuto tra i due attori principali. Con questo film ha portato in scena il personaggio più complesso e allo stesso tempo il migliore della sua carriera, ha dovuto prepararsi sia a livello fisico che mentale per interpretare al meglio questo ruolo. Borghi insieme a Lapice ha dovuto esercitarsi per mesi e mesi nel combattimento sia ad armi bianche che corpo a corpo ma sopratutto imparare a recitare in una lingua protolatina che è ancora più antica di quello arcaico. Lapice è molto sottotono rispetto a Borghi, non si riesce a inquadrarlo all’interno della pellicola se non solo ed unicamente verso le battute finali.

Ignis sacer

A livello tecnico Il primo re è perfetto. È stata usata solo ed esclusivamente la luce naturale per tutto il film e l’effetto visivo è incredibile. L’uso degli effetti speciali in alcune scene non stona per niente con tutto il contesto naturale del film, girato interamente in Italia. Le scene d’azione sono realizzate con una cura molto maniacale con alcuni momenti molto espliciti e crudi.

Roma

Il primo re è un piccolo gioiello di cui consigliamo caldamente la visione. La scelta di far recitare tutti gli attori con una lingua prolatina è geniale, visto che permette allo spettatore di immergersi completamente nel contesto storico che sta osservando. In conclusione, non andando a vedere questo film al cinema vi perdereste uno dei migliori film italiani degli ultimi anni che pur presentando difetti a livello più che altro recitativo rimane comunque godibile e interessante.

VOTO: 8

Andrete a vedere al cinema questo film? Cosa vi aspettate? Scrivetecelo nei commenti

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