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Per i 20 anni della Melevisione, Tonio Cartonio racconta della sua vita

Quest’anno la Melevisione compie 20 anni e Danilo Bertazzi, attore che interpretava Tonio Cartonio, parla delle sue esperienze passate e presenti e delle dicerie sul suo conto

La Melevisione, forse ultimo baluardo della tv dei ragazzi, compie 20 anni e per l’occasione, Danilo Bertazzi, racconta di sé. Il nostro Tonio Cartonio non si è fermato un attimo dalla chiusura della trasmissione e ha rilasciato un’intervista per raccontare e fare chiarezza su quello che lo ha circondato. Danilo Bertazzi ha così raccontato a ilfattoquotidiano.it:

“Sono passati vent’anni da quell’esperienza: il tempo crea una patina di nostalgia. Ricordo una bellissima avventura, una tv dei ragazzi fatta straordinariamente bene, anche se associo quegli anni a un periodo doloroso della mia vita. Quando sono uscito dal cast del programma ha preso piede la voce che io fossi morto per overdose di droga: ma quale morto, sono vivo e vegeto. Quella fake news a me ha fatto molto male, devo essere sincero. C’era qualcosa di infamante dietro tutto quello: ho fatto denunce, ma non siamo mai riusciti a trovare i responsabili. Come mi dissero i commissari che accolsero la mia prima denuncia, pubblicare una notizia su internet è paragonabile al lancio di un sasso nell’acqua: i cerchi si allargano, ma non riesci più a risalire al sassolino che l’ha generato. Ancora oggi mi sfugge il motivo per cui c’è stato un accanimento di quel tipo verso un personaggio che, tutto sommato, era per i bambini. La cosa incredibile è che tutti ci hanno creduto e a poco è valso il mio essere tornato in video, anni fa, con la Trebisonda. Niente, c’era stato una sorta di rifiuto nel credere che io fossi ancora vivo: dicevano che quello era un sosia, pensi un po’. Davvero assurdo. Ancora oggi mi capita di leggere commenti tipo ‘Ah ma quindi è vivo?’: caspita, bisognerebbe fare educazione su come muoversi sul web e su come verificare l’affidabilità delle notizie”.

La sua vita privata

Danilo Bertazzi ha poi raccontato un po’ dei suoi progetti e della vita con il suo compagno:

“Ormai ho fatto pace con i miei fantasmi. Ho comunque un ricordo affettuoso di quel personaggio, solo che Tonio Cartonio è stata una figura talmente forte e associata alla mia faccia, che non è stato così facile staccarmi. Pensi che la mia vicina di casa, una splendida signora, ancora continua a chiamarmi Tonio. A 58 anni prendi la vita con serenità, godendoti gli affetti, come il mio compagno Roberto, e il lavoro, finché c’è. La libera professione, soprattutto nel mondo dello spettacolo, è in balia del caso. Ma non ho appeso il microfono al chiodo: tornare in video come conduttore non mi dispiacerebbe affatto”.

Il ventennale del programma verrà festeggiato il 18 gennaio con una maratona notturna su Rai Yoyo.

Commodoriani, avete continuato a seguire Tonio Cartonio anche al di fuori del Fantabosco? Che ricordi avete di quel personaggio e di quella trasmissione? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"