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Nintendo pensa di abbandonare il mercato delle console casalinghe

Dalle carte da gioco ai videogames

Shuntaro Furukawa, sesto presidente nella storia dell’azienda giapponese, ha reso pubblico l’imminente cambio di rotta che potrebbe portare Nintendo a depotenziare, se non abbandonare, il mercato delle console casalinghe.

L’azienda dalla sua fondazione nel 1889 ha subito innumerevoli cambi di direzione ed innovazioni interne, dalla produzione delle carte da gioco Hanafuda con il nome di “Nintendo Playing Card Co. Ltd” all’entrata nel mondo dei videogiochi nel 1974 con la produzione delle Color TV Game e l’assunzione di Shigeru Miyamoto, l’uomo che avrebbe consegnato alla storia nel 1981 Donkey Kong consacrando l’azienda nipponica al mondo videoludico.

Da allora l’azienda ha brillantemente superato mille avversità, compresa la crisi dei videogiochi del 1983 e la crisi economica del 2008, chiudendo i bilanci con buoni risultati fino al 2010.
Quell’anno l’azienda registrò un calo di profitti tale da spingere l’allora presidente Iwata ad anticipare il lancio della Wii U (Console che non ebbe la stessa fortuna della Wii), non evitando però di chiudere per la prima volta il bilancio dell’azienda in rosso nel 2012

Switch e l’evoluzione della Nintendo Experience

Attualmente l’azienda sta vivendo un ottimo periodo grazie alle ottime vendite di Nintendo Switch e di Super Smash Bros. Ultimate che “è diventato anche il gioco per console domestica Nintendo più venduto di sempre ” come dichiarato da Stephan Bole, COO di Nintendo of Europe.

Tale risultato però pare non essere sufficiente a tranquillizare l’azienda ed il suo CEO che ha recentemente dichiarato in un intervista a Nikkei (tradotta da Nintendo Everything):

Sono passati più di trent’anni da quando abbiamo iniziato a sviluppare console. La storia di Nintendo è molto più lunga e in tutti i momenti di difficoltà l’unico pensiero è stato fare qualcosa di nuovo. Nel lungo periodo, il nostro business potrebbe allontanarsi dalle console casalinghe; la flessibilità è importante quanto l’ingenuità.

Manfiestando l’intenzione della azienda di spostare la Nientendo Experience dalle console casalinghe alle tasche di ogni appassionato volgendo lo sguardo sul lungo periodo al mercato mobile, che garantirebbe all’azienda dei profitti costanti e maggiori.
Difatti, soprattuto nel mercato asiatico ma non solo, quello del mobile è il mercato (al momento) ove tutti vogliono dire la propria

Un precedente significativo

Alla mente di chi scrive è vivido il ricordo del tentativo di Nintendo di guadagnarsi una fetta del mercato mobile con Super Mario Run;

Capitolo della saga che fu’ annunciato durante il Keynote di presentazione dell’ iPhone 7, al seguito avrebbe fatto guadagnare all’azienda 60 Milioni di dollari in tutto il mondo nei primi 18 mesi di vita
Un capitolo che riscosse un buon successo anche nell’ambiente della critica videoludica, fornendo a Nintendo dati significati sul mercato e le sue differenze (Soprattuto inerenti ai diversi introiti fra App Store e Play Store)

Che sia stato proprio Super Mario Run a spingere Shuntaro Furukawa verso questi nuovi lidi?
Al momento per gli scettici non vi è nulla da temere, il supporto per Switch è piu’ vivo che mai e sono tanti i titoli che ancora aspettano di vedere la luce su questa piattaforma

In futuro chissà se, come da dichirazioni del presidente,potremmo trovarci ad esaminare anche un ipotetico Nintendo Cinematic Universe, contando sul fatto che il cinema insieme ad una maggiore presenza nei parchi a tema è fra gli obiettivi della grande N.

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Antonio Pascarella

Universitario, videogiocatore da sempre ed appassionato di tecnologia. A tratti weeb.
Alla continua ricerca del rank perduto e della sua millantata abilità.
See You Space Co(mmodoriano)wboy.