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Nessun legame tra i tumori al cervello e l’uso del cellulare

Utilizzare il cellulare non ha nessuna influenza sull’insorgere di tumori al cervello. È il risultato di uno studio condotto dall’Arpansa in collaborazione con l’Università di Wollongong, la Monash University e l’Università di Auckland, e pubblicato all’inizio di dicembre sul British Medical Journal Open.

Lo studio si è focalizzato su tre tipi di tumore al cervello negli adulti (glioma, glioblastoma e meningioma) in relazione al crescente utilizzo dei cellulari. Questo infatti è diventato uno strumento di comunicazione sempre più diffuso, utilizzato ormai da più del 90% degli australiani. In totale, le diagnosi sono state 16 825 in un lasso di tempo tra il 1982 e il 2013.

Scoperte

Lo studio ha quindi preso in considerazione un periodo di tempo molto ampio. I dati disponibili infatti permettono di confrontare l’incidenza di tumori in anni in cui l’utilizzo era pressoché inesistente con quella di periodi più recenti, in cui l’utilizzo è aumentato sensibilmente. Ciò ha consentito di smentire la diffusa preoccupazione che l’utilizzo del cellulare potesse avere danni sulla salute.

Lo studio ha evidenziato che:

  • Il tasso generale del tumore al cervello è rimasto stabile lungo il periodo analizzato. Inoltre, il crescente uso del cellulare negli anni non ha mostrato nessun aumento di casi diagnosticati.
  • C’è stato un aumento del glioblastoma durante il 1993 e il 2002. Tuttavia, questo aumento è dovuto all’utilizzo di migliori tecniche diagnostiche, oltre che ai miglioramenti fatti dalla tecnologia della risonanza magnetica.
  • Nonostante l’utilizzo del telefono sia aumentato rapidamente dal 2003, non è stata riportata nessuna crescita nel numero di nessuno dei tre tipi di tumori.
  • Dal 2003 non c’è stato, inoltre, nessun aumento di tumori al cervello nel lobo temporale, che è quello più esposto quando si utilizza un cellulare.

L’assenza di evidenze che l’uso del cellulare non influisca sulla salute è stata affermata non solo dall’Arpansa, ma anche da altre autorità come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, a seguito di numerosissimi studi.

Precauzioni

Nel caso si fosse comunque preoccupati per la propria salute, l’Arpansa ha diffuso alcuni consigli per ridurre l’esposizione all’energia elettromagnetica a radiofrequenza.

  • Utilizza la modalità altoparlante durante una chiamata. L’utilizzo della modalità altoparlante aumenta la distanza tra il telefono e la testa, riducendo l’esposizione alle radiofrequenze.
  • Manda un messaggio invece di fare una chiamata. Facendo una chiamata il telefono è in comunicazione costante con l’antenna, esponendo alle radiofrequenze. Mandando un messaggio, l’esposizione è più breve e ridotta.
  • Limita la durata delle chiamate. Chiamate più brevi limitano l’esposizione alle radiofrequenze.
  • Fai chiamate quando la ricezione è buona. Facendo chiamate in una zona con poco campo, il telefono deve aumentare l’emissione di radiofrequenze per comunicare con l’antenna. Facendo una chiamata in una zona con buona ricezione, il telefono non dovrà emettere tutte le radiazioni.

Lo studio può essere letto integralmente sul sito del British Medical Journal Open.

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Eleonora Amenta

Eleonora, 21 anni, (quasi sempre) da Roma.
Studio lingue, ma trovo sempre tempo per appassionarmi a qualcosa di nuovo.

Image credits: @maggiecoledraws on Instagram