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Bohemian Rhapsody- Il potenziale c’è, ma non si applica

Bohemian Rhapsody

Bohemian Rhapsody è un film che mi ha messo in difficoltà

Visionato in concomitanza con la prima mondiale, Bohemian Rhapsody è stato una strana sorpresa: arrivato in sala aspettandomi un biopic nudo e crudo sulla storia dei Queen, ho avuto qualcosa di profondamente diverso.

Non che la cosa sia un male, ma ammetto candidamente che sulle prime il film mi aveva lasciato leggermente spiazzato, a tratti mi aveva quasi stuccato, anche se poi, ad una più attenta analisi, ho capito che quelle sensazioni erano provenute in buona parte dai miei preconcetti, quindi le ho accantonate e ripensandoci a freddo mi sono reso conto dell’effettiva bontà del progetto.

Quindi posso tranquillamente affermare che Bohemian Rhapsody, al netto dei suoi scivoloni, è un buon film, non perfetto e neanche eccellente, ma senza dubbio piacevole e scorrevolissimo, adatto ad una visione spensierata e non troppo impegnativa.

Bohemian Rhapsody

Mutants save the Queen

Non ne parleremo in questa sede, ma questo progetto ha affrontato lunghe vicissitudini produttive, con cambi di regia e di attore protagonista a causa di divergenze produttive a volte fumose, a volte fin troppo chiare, quindi credo capirete quando dico che non ero assolutamente speranzoso per quanto riguarda il prodotto finale. Ecco, Bryan Singer, che molti di voi conosceranno per essere il più prolifico regista dell’universo mutante di casa Fox, ha ben pensato di smentire ogni mio dubbio e Rami Malek (Mr. Robot vi dice nulla?) di sorprendermi con una magistrale interpretazione di Mercury, imitandone in modo maniacale movenze, espressioni ed atteggiamenti.

Il film sul lato tecnico è quasi inattaccabile, la regia pulita e fotografia ben studiata la fanno da padrone, anche se forse una regia leggermente più audace darebbe stata ben accetta. Singer, infatti, ci regala uno sguardo sicuramente interessante, ma molto classico, ancorato ad una sintassi che non ammette rischi e che usa fin troppe riprese statiche, soprattutto durante le scene che ritraggono i live della band, sorprendentemente poche come quantità e durata, escludendo il Live AID riproposto nella sua interezza.

Bohemian Rhapsody

Problemi di identità

Come già detto il film non è il classico biopic, anzi, a tratti il suo scopo di celebrazione del mito di Freddie Mercury si palesa fin troppo, proponendoci una trama molto edulcolorata e spesso quasi “infantile”. In che senso “infantile”? Semplice: le situazioni anche più spinose vengono liquidate in fretta con transizioni temporali o montaggi musicali che fanno sembrare ogni problema affrontato risolvibile in poco semplicemente “suonandoci su”. Ciò non è necessariamente negativo, ma sicuramente tende a rendere meno profondi i personaggi che risultano fin troppo romanzati e scevri della dimensione tragica che sarebbe auspicabile trovare in un prodotto simile.

Se dovessi classificare il film io lo classificherei come una commedia musicale con qualche elemento di dramma qua e là, la cui forza risiede sopratutto nella bellezza delle canzoni e nella potenza trasmessa non tanto dai personaggi del film ma dalle persone di cui essi sono una rappresentazione.

Inoltre la pellicola soffre di evidenti problemi di identità, cercando di raccontare sia la storia di Freddie sia quella dell’intera band e finendo con lo spostare il focus in continuazione, saltando decenni con scioltezza e non riuscendo alla fine a regalare una trama degna di tale nome.

Nonostante però questi problemi di omogeneità, grazie alla bravura degli attori e ad alcune trovate intelligenti (di cui non parlerò poiché vi svelerei le effettive sorprese del film), il tutto come già detto risulta in un prodotto divertente che intrattiene bene e non annoia mai per tutta la sua durata.

Bohemian Rhapsody

The show must go on

Tirando le somme Bohemian Rhapsody è un film leggero e simpatico, adatto a tutti ma che probabilmente potrà essere veramente apprezzato solo dai fan della band.

Il consiglio è dio recarsi in sala non pensando di andare a vedere un film biografico ma piuttosto una commedia musicale ispirata ad una storia vera, in caso contrario difficilmente si potrà apprezzare il risultato finale.

E voi? Avete già visto il film? Vi siete fatti qualche idea? Se non lo avete ancora visto che aspettative avete? Ditecelo nei commenti!

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