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Stan Lee: i “Grandi Poteri”

“Da Grandi Poteri derivano Grandi Responsabilità”. Ma cosa significa davvero?

Mi piacerebbe che accadesse una cosa: mi piacerebbe che la gente capisse.
Solo dopo la comprensione, quella profonda, c’è l’inizio. L’inizio della coerenza.

Mi piacerebbe che tutti i giusti omaggi a Stan Lee di oggi e delle settimane che verranno avessero un significato, che fossero compresi da chi li ha scritti e pronunciati.
Grazie Stan Lee, ma grazie di cosa? Di cosa sei grato? Delle esplosioni al cinema o di quelle nei fumetti? Grazie. Grazie dell’intrattenimento? Grazie dei fogli di carta patinata appoggiati sulla mia mensola? È facile dire grazie, è difficile provare gratitudine.

Recentemente ho preso una decisione importante nella mia vita, guidato da una frase letta in un certo fumetto: “Da Grandi Poteri Derivano Grandi Responsabilità”.
Una frase che abbiamo sentito così tante volte che per molti è diventata vuota; per altri invece, solo perché era scritta in un fumetto o sentita in un film, non aveva valore già in partenza.
Una frase che tutti conosciamo, che avevamo bene in mente mentre i nostri “Grazie” venivano digitati sulle nostre bacheche; ma conoscere non significa comprendere.

Il lavoro di Stan Lee non era esclusivo; migliaia di professionisti lo hanno sorretto negli anni. Ma ora, oggi, tu stai ringraziando lui. Significa che sai chi stai omaggiando, cosa simboleggia. Significa che sei grato di qualcosa che lui ti ha dato. Ma cosa ti ha dato Stan Lee? Esplosioni? Cazzotti in sospensione? Tutine attillate? Se ringrazi per questo non sbagli, fai bene ad esserti divertito con i suoi pupazzi e sei stato “carino” a dire grazie; ora, per favore, vai a giocare più in là, ci sono altre simpatiche action figures che ti aspettano.

Ma a me Stan Lee ha dato altro, mi ha dato una prospettiva, un modo di vedere le cose: “Da grandi poteri derivano grandi responsabilità”. Una frase ad effetto di un ragazzo in calzamaglia? Anzi, di suo zio? Se pensi questo, fai comunque bene a dire grazie. Ma se invece credi che sia qualcosa di più, devi provare gratitudine, ed è molto più complicato. Perché essa non si esaurisce in un articolo su un sito, non si esaurisce in una immagine di copertina dedicata, continua ogni giorno influenzando ciò che sei.

Ed è dannatamente difficile essere coerenti con un insegnamento del genere. Sarebbe facile fregarsene, dire di sì a chi ti chiede di usare i tuoi poteri per vendere automobili, shampoo o lavatrici, per poi voltarti dall’altra parte, e pensare: “Non dipende da me”, è facilissimo.

Stan Lee mi ha insegnato che non è facile convivere con una scelta sbagliata, quando hai il potere di dire quello che pensi, di fare la cosa giusta, e invece scegli altro. E sarà allora, quando ti ritroverai a sfogliare un fumetto dopo la scomparsa di Stan, quando verrai di nuovo catturato dalle storie della Marvel e leggerai nuovamente quelle parole, quando vedrai il sacrificio di una persona, magari anche senza poteri, che ti chiederai: “Sono davvero grato a Stan Lee, o ho solamente detto grazie?”.

Illustrazione di Ivan Fiorelli

La risposta che darai ti farà capire che persona sei, e non occorre avere la supervelocità o la superforza per poter dire “no” di fronte a un’ingiustizia, per parlare invece di stare in silenzio, per comprendere anziché semplicemente leggere.

I “Grandi Poteri” non arrivano da un’esplosione di raggi gamma o dalla puntura di un ragno radioattivo, arrivano dagli esempi, gli esempi che diamo. Arrivano da quell’attimo nel quale prendiamo una decisione difficile che ci definisce. Zia May, quell’anziana, una volta ha detto: “Peter, non bisogna aspettarsi che l’universo ti ripaghi. Non è per questo che si fa del bene.

Sono certo che Stan Lee avrebbe apprezzato i nostri grazie, ma cosa se ne sarebbe fatto? Il mondo cosa se ne sarebbe fatto? La gratitudine è quello che occorre, gli esempi che essa ci porta a dare; sono quelli che fanno la differenza, anche una sola persona può farla, e non importa che abbia una tuta attillata.
Volete omaggiare Stan? Comprendete e, nei momenti oscuri, non dimenticatevi di Spider-Man.
Non potete passare la vita a leggere fumetti e poi voltare le spalle a un amico, ad abbandonare la speranza a smettervi di rialzarvi, smettere di dare il buon esempio.

Volete omaggiare Stan? Non leggete i suoi fumetti, capiteli.

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Daniele 'Rinoceronte' Daccò

Autore di diversi libri e fumetti. Scrive per Fumo di China e Playboy, ed è un Mezz'orco Barbaro di Lvl17.