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Approfondimento Film/Serie Tv

Il Cloververse: un universo in continua evoluzione

Cloverfield

In questo nuovo approfondimento, fortemente voluto dalla redazione di DrCommodore.it, proveremo a fare chiarezza su uno degli universi cinematografici più confusi e oscuri del nuovo millennio: il Cloververse.

Le origini e la struttura

Il Cloververse nasce dalla mente di quel mattacchione di J.J. Abrams, che lavora a questo progetto in veste di produttore.

Questo universo è ambientato su tre piani temporali diversi, sui quali si sviluppano i tre film: Cloverfield, 10 Cloverfield Lane e The Cloverfield Paradox.

Cloverfield (Passato)

Cloverfield

Nel 2008 approda sui grandi schermi di tutto il mondo Cloverfield, film girato interamente in found-footage diretto da nientepopodimeno che… Matt Reeves. Esatto, signori e signore, prima di occuparsi della saga prequel de “Il pianeta delle scimmie”  consacrando “Apes Revolution” e “The War” a cult del genere, il buon Matt si è occupato del Cloververse, portando sul grande schermo un monster movie innovativo e fresco che ha gettato le basi per questo universo narrativo. Ma di cosa parla questo film? Beh diciamo che la trama e il suo intreccio sono molto semplici: un gruppo di ragazzi organizza una festa di addio per un loro amico che partirà per il Giappone ma, durante la serata, New York viene attaccata da un essere sconosciuto gigantesco (a cui il governo darà il nome in codice: Clover) che inizia a seminare distruzione e morte in tutta Manhattan. I protagonisti cercano di fuggire dall’isola prima che venga nuclearizzata per distruggere il mostro, (che ha un design molto affascinante e inquietante il quale è molto simile alla creatura di Super 8, film diretto da Abrams e prodotto da Spielberg). Il punto forte della pellicola è la tecnica di ripresa utilizzata dal regista, come detto prima, il found-footage, grazie alla quale lo spettatore viene coinvolto maggiormente nello sviluppo riuscendo a trasmettere gli stati d’animo dei vari protagonisti (angoscia, terrore, ansia) per tutta la durata dei  vari momenti “terrificanti”. Insomma questo Cloverfield è un buon film ed è stato un ottimo trampolino di lancio incassando circa 176 milioni di dollari superando di gran lunga il budget iniziale di circa di 25 milioni di dollari.

Una cosa molto particolare di questo lungometraggio è che ancora oggi, facendo attenzione visione dopo visione si riescono a scoprire nuovi dettagli che sono utili ai fini della trama e del Cloververse (ad esempio è possibile scoprire come il mostro arrivi a New York se si osserva attentamente un frame della scena finale del film).

10 Cloverfield lane (Presente)

Cloverfield

Passano 8 anni e piano piano, quatto quatto esce al cinema il secondo capitolo di questo universo: 10 Cloverfield Lane. Si può definire il film che rappresenta in pieno l’essenza del Cloververse, la paura dell’ignoto, paura generata dal dubbio, dalla suggestione e che porta le persone a compiere atti disumani per salvaguardare loro stesse da “ciò che non si conosce”.

Michelle litiga con il suo fidanzato e va via da New Orleans alla volta dell’entroterra delle Lousiana ma mentre alla radio inizia a sentire di vari black-out nelle città più popolose, ha un’incidente. Si risveglia in un bunker, un uomo, Howard (John Goodman), dice di averla salvata e che la Terra è stata attaccata da una forza extraterrestre ed ora a, causa di gas tossici, la superficie è inabitabile, ma lì sotto è davvero al sicuro? Chi è davvero Howard Stambler?

Il film è quasi totalmente girato in un bunker sotterraneo che infonde nello spettatore una forte claustrofobia che si fonde con la paura citata prima e la psicosi dell’”antagonista” creando un concentrato di pura tensione quasi al cardiopalma che è presente anche in scene banali in cui non pare possa accadere effettivamente niente, come una cena. Una nota di merito va al regista, Dan Trachtenberg, e agli sceneggiatori, tra cui spunta il nome di Damien Chazelle, che sono riusciti a sviluppare una gran bella pellicola, partendo da un budget relativamente misero.

Un lungometraggio che nonostante il budget ridotto riesce a stupire più volte, con un finale che spazza via i dubbi che si generano durante la narrazione della pellicola e che catapulta lo spettatore nuovamente nel Cloververse per poi chiudere il tutto con un cliffhanger. Insomma è un finale che può piacere o meno, è il twistone alla M. Night Shyamalan che fa crollare tutte le supposizioni createsi grazie alle informazioni raccolte fino a quel punto. Anche questo ha avuto un ottimo esito al botteghino di 108 milioni, rispetto ai 15 milioni serviti per produrlo.

The Cloverfield Paradox (Futuro)

Cloverfield

È difficile parlare di questo film.  È difficile non arrabbiarsi quando si parla di The Cloverfield Paradox.

Questo lungometraggio doveva addirittura uscire nel lontano 2012 con il nome “God’s Particle” e non doveva far parte totalmente del Cloververse, poi la Paramount ha messo in cantiere il film per come lo conosciamo.

Ma perché questa premessa negativa? Perché il compito di questa pellicola distribuita dalla Paramount  fortunatamente solo su Netflix, era quello di unire i punti, dare un senso al Cloververse. Lo fa? Sì… ma male. È un film scritto in maniera pessima che risulta noioso e prevedibile, pieno di scene al limite del ridicolo. È tutto ciò che un Cloverfield non dovrebbe essere. Ha delle gravi lacune che portano a delle risposte confuse e arronzate, specialmente riguardo delle domande sulla sua collocazione in quest’universo, rendendo quindi necessario un quarto capitolo. È il Dark Souls 3 del cinema.

Ma di cosa parla questo film? Nel 2028, sulla Terra, l’energia sta finendo portando le nazioni al collasso. Viene costruita una stazione spaziale che ha il compito di portare energia illimitata sul pianeta, grazie ad un acceleratore di particelle di nome “Shepard”. In opposizione a questo difficile compito ricaduto sui vari fisici presenti sulla stazione, vi sono alcuni scienziati che sostengono una teoria pericolosissima “il paradosso di Cloverfield” che porterebbe sulla Terra delle minacce provenienti da universi paralleli. E… colpo di scena: accade proprio questo! Gli astronauti dopo vari tentativi, attivano l’acceleratore ma si ritrovano in un universo parallelo. Come faranno a ritornare nel loro?

Sulla carta, poteva essere un film assurdo e pazzesco, ma pare che gli sceneggiatori abbiano avuto degli attacchi epilettici tra un’idea buona e l’altra, ovvero i dialoghi. Sono così stupidi e senza senso che smorzano la tensione del film e portano solo noia allo spettatore che si aspetta un film quantomeno all’altezza dei due precedenti. Tutto sommato non è una brutta pellicola, è solo mediocre e molto confusa, e non può essere salvata per questo.

Curiosità Cloverversiane

I film hanno una loro prosecuzione anche fuori dal grande schermo. Per Cloverfield, per esempio esistono vari siti internet dedicati, che trattano gli eventi descritti nel film come se fossero realmente accaduti, grazie ai quali è possibile ottenere informazioni sulla genesi del mostro. Il sito ufficiale del film www.1-18-08.com (che aveva lo stesso nome con cui il film era stato presentato prima di rivelarne il vero nome) presentava una serie di foto che sarebbero state scattate durante tale data. Le foto potevano essere rovesciate cliccando su un angolo e con un veloce movimento del mouse; rivelando delle informazioni. Lasciando aperto il sito per 6 minuti, era possibile sentire il ruggito del mostro. I personaggi del film risultano iscritti alla piattaforma Myspace, il cui ultimo login risale al 18 gennaio 2008, ovvero la data di uscita del film.

Esiste un manga che racconta gli antefatti del film Cloverfield dal punto di vista di uno studente liceale intrappolato a bordo della nave cargo della Tagruato Corp.

La Tagruato Corp è presente, anche se velatamente, in ogni film ed alcuni personaggi ne fanno parte, come Howard di 10 Cloverfield Lane: sul sito della Tagruato, è comparsa una sezione intitolata Impiegato del Mese aggiornata a febbraio 2016, in cui è possibile vedere il volto di Howard Stambler, l’antagonista del film, descritto come membro della sussidiaria Bold Futura. Il sito dice sul personaggio: “Howard celebrerà il suo settimo anniversario con la Bold Futura in autunno. Questo mese, l’impeto di Howard, il suo impegno e il suo rifiuto di soluzioni facili hanno rappresentato un grande passo in avanti nella trasmissione dei dati di diagnosi a cura di due satelliti dei nostri clienti“. Infatti nella scena in cui Michelle arriva nella camera del compressore, si intravede per terra una busta che reca due indirizzi: uno è appunto 10 Cloverfield Lane e il secondo è quello della sede giapponese della Tagruato.

Sempre riguardo 10 Cloverfield Lane, un regista, Giuseppe Mercadante e un esperto di effetti speciali, Greg Strasz (Independence Day – RigenerazioneIt Follows), hanno recentemente pubblicato un corto, MEGAN, che pare faccia da prequel al film, trattando la storia della figlia del personaggio interpretato da John Goodman.

Insomma, questo é quello che c’è da sapere (per ora) riguardo questo universo che rimane ancora adesso un mistero e che ha sicuramente in serbo tante sorprese.

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