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#Commodoween – 10 film horror che (forse) non avete visto

La notte delle streghe è arrivata! Halloween è la festa in cui tutti escono mascherati da mostri a fare baldoria. Noi no però, perchè siamo nerd e restiamo a casa a guardare un bel film

Ogni anno il solito dilemma, uscire mascherati per andare a qualche festa o restare a casa in totale comfort a fare maratona di film horror? Bene, se scegliete la seconda strada, vi consigliamo qualche horror che probabilmente non avete ancora visto. In questa lista, quindi, non troverete le saghe classiche del genere e parecchi film saranno alquanto peculiari. Perciò se volete scuotere il vostro Halloween, questo è l’articolo che fa per voi.

Tusk

horrorTusk è uno di quei film che iniziano in un modo e l’epilogo non è assolutamente qualcosa che si può prevedere, sicuramente una dote per il genere horror che spesso vive di clichè che anticipano il finale. La regia è di quel pazzo di Kevin Smith (Clerks, Dogma ecc.) che riesce a portare sullo schermo una pellicola tanto grottesca quanto malinconica. Questo body horror gode di pareri abbastanza contrastanti, ma di sicuro è un film che non dimenticherete facilmente e resterà nella vostra mente in positivo o in negativo. I dialoghi incalzanti, specialità di Kevin Smith, e la messa in scena molto dinamica rendono il film tanto leggero quanto inquietante sul finale. Consigliato a tutti quelli che a fine film vogliono dire a se stessi “Cosa ho appena visto?“.

The Human Centipede Trilogy

horrorThe Human Centipede è una delle trilogie più strane ed intriganti degli ultimi tempi. La trilogia girata dall’olandese Tom Six è diventata subito cult nonostante un budget irrisorio ed una distribuzione pressochè fatta di passaparola. La base è semplice: possono essere collegate delle persone attraverso l’intestino e sopravvivere se il primo mangia e l’ultimo espelle? Per scoprire la risposta non vi resta che guardare questi tre film. Quello che rende speciale questa trilogia, però, non è l’idea alla base ma la realizzazione delle tre pellicole. Nella prima abbiamo atmosfere da horror classico, nella seconda abbiamo un meraviglioso bianco e nero che ricorda molto le produzioni quasi amatoriali ed il terzo è un’esplosione di colori come nelle grandi produzioni hollywoodiane. Horror non adatto ai deboli di stomaco, ma perfetto per una maratona fuori dagli schemi.

Jesus Christ Vampire Hunter

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Canada. Il mondo è alla rovina, perdizione e peccato la fanno da padroni. In tutto questo, i vampiri prolificano e mettono in pericola la vita delle lesbiche di Ottawa il tutto aiutati dal sadico Dr. Pretorious. Un solo uomo può salvarci, è il momento del ritorno di Cristo! Il figlio di Dio viene chiamato da due improbabili seminaristi, un punk con una mega cresta e l’effeminato Father Avellino. Cristo interviene a salvare ancora una volta l’umanità con l’aiuto della formosa Mary Magnum, agente speciale della Chiesa ed El Santo, il supereroe messicano per eccellenza. Questa volta però non si fa crocifiggere per espiare i peccati di noi peccatori ma sfoggia un invidiabile kung fu. I vampiri punkabbestia sono spacciati! Vi serve davvero un buon motivo per non vedere questo film?

La versione sottotitolata si trova tranquillamente su YouTube:

Kynodontas

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Kynodontas (la traduzione è dente del giudizio), è un film greco diretto da Yorgos Lanthimos. Il film è quasi completamente girato in una casa in cui vive un nucleo famigliare composto da madre, padre e tre figli. Ed è proprio questa casa ad essere l’emblema di questo film dove i figli, ormai più che adolescenti, hanno passato la loro vita senza mai uscire. Il padre, infatti, non vuole che loro abbiano contatto con il mondo esterno ed il film prende il nome dal momento in cui potranno uscire nella società, cioè “quando cadranno i denti del giudizio“. Un horror molto psicologico che vede tre ragazzi che devono dar sfogo ai loro impulsi. Quelli del figlio maschio sono soddisfatti dall’unica persona al di fuori del contesto famigliare, una prostituta pagata dal padre.

La relazione tra i tre figli diviene così strana e morbosamente angosciante. Il punto più alto di questo film è sicuramente la regia che contrappone la claustrofobia della reclusione con una fotografia sempre accesissima e densa di colori. Un horror atipico che tutti gli appassionati di cinema dovrebbero guardare.

Society – The Horror

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Society è il primo film da regista di Brian Yuzna. Il film inizia come una delle più classiche commedie americane. Il protagonista è Billy, il classico golden boy che però non è apprezzato dalla famiglia. Il suo capire cosa ci sia dietro questo astio lo porterà a scoprire che il classico ballo che permette ai ragazzi di entrare nella società, altri non è che un‘orgia disgustosa in cui tutti si fondono con tutti. La messa in scena è tipica dei B-Movie, in questo caso, però è una cosa del tutto voluta. Il film è tutto una feroce critica, condita da satira e messa in scena in maniera grottesca, della società americana di quegli anni. Incredibile, però, come il film risulti ancora oggi attuale. Questa è la pellicola per chi ama l’horror come mezzo per un messaggio di denuncia e critica sociale.

The Green Inferno

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The Green Inferno è il ritorno di un sottogenere dell’horror molto in voga a cavallo degli anni ’70 ed ’80: il cannibal-movie. Alla regia di questa pellicola c’è Tim Roth che decide di dare sfoggio della sua cultura cult del genere e riportarcelo ai giorni nostri. Il film è sicuramente molto bello da vedere e la violenza non manca, certo però, non può essere considerato un caposaldo del genere. Le troppe gag, a volte al limite del ridicolo, snaturano un po’ le atmosfere che riuscivano a dare i cannibal-movie. Il genere nasce sia come horror che, spesso, come film di denuncia. Le ambientazioni da foreste amazzoniche e lo stile a metà tra lo snuff ed il mockumentary davano maggiore rilievo alle pellicole, oltre che le feroci critiche al colonialismo occidentale. The Green Inferno, infatti, pecca proprio su questo ma ciò non toglie che è un film che intrattiene benissimo e che per una notte di Halloween tra amici è l’ideale.

Tokio Gore Police

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In un prossimo futuro, la Polizia di Tokyo è stata privatizzata per meglio combattere la piaga degli “Engineers“, creature mutanti che sono in grado di generare potentissime armi da qualsiasi ferita venga loro inflitta. Il solo modo di ucciderli è quello di estirpare un tumore a forma di chiave geneticamente impiantato all’interno dei loro corpi, compito a cui sono addestrati abilissimi cacciatori armati di spada. Horror della carne mutante di Cronenbrgeriano ricordo in cui però l’azione la fa da padrone. I villain della pellicola faranno balzare dalla sedia anche lo spettatore più esperto ed esigente e la loro conformazione non verrà rimossa dai ricordi facilmente. Una pellicola tanto grottesca quanto epica che riesce a mischiare temi sociali al divertimento puro e sanguinolento.

Bad Taste

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Tutti conosceranno Peter Jackson per la trilogia de Il Signore degli anelli o dello Hobbit ma non tutti conoscono le sue prime opere. Ebbene Peter Jackson nasce come regista di splatter! Il suo film più iconico, nel genere, è sicuramente Bad Taste. Il film è la storia di un gruppo cinque agenti speciali, noti anche come “The Boys“, che dovranno compiere una missione, ovvero indagare sulla scomparsa di una intera popolazione della cittadina di Kaihoro, un nome inventato per iniziativa dello stesso Jackson. Scopriranno che la vera causa sono un gruppo di alieni antropofagi, con l’intento di promuovere la catena di Fast Food del loro pianeta grazie alla carne umana, per loro molto prelibata. I loro piani verranno ostacolati dall’intervento di questa squadra speciale. Costato più di 230 mila dollari, girato senza effetti speciali all’avanguardia, ma sbizzarrendosi con i soli mezzi di fortuna possibili. Bad Taste, in Italia conosciuto come “Fuori Di Testa“, è diventato a distanza di anni un vero e proprio cult movie del genere.

Tromeo & Juliet

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Serata di coppia per Halloween? Cosa c’è di meglio di un film su Romeo e Giulietta? Questa volta, però, la storia assume tinte più rosse che rosa. La rivisitazione del grande classico di Sir. William Shakespeare, questa volta, è per mano della Troma, la compagnia di produzione statunitense più anarchica che ci sia. Come co-regista c’è anche James Gunn che ha mosso i suoi primi passi proprio al seguito della leggenda vivente Lloyd Kaufman. Tromeo & Juliet è da molti ritenuta la rappresentazione cinematografica dell’opera originale più fedele. I tormenti dei giovani veronesi Montecchi e Capuleti sono sostituiti da un bizzarro intreccio di politically incorrect, splatter, violenza dall’estetica fumettistica ed erotismo soft. Il padre afroamericano di Tromeo gestisce una casa di produzione pornografica, i cui titoli sono frequente ispirazione per le sessioni di autoerotismo del figlio, mentre Juliet intreccia una love story saffica oltre a subire le attenzioni del dispotico genitore. Non un film da vedere con la famiglia e non da primo appuntamento, ma se siete una coppia affiatata è oro.

As the Gods Will

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As the Gods Will, tratto dall’omonimo manga, è opera di Takashi Miike. Miike è il regista che più ha rivoluzionato e dato una scossa al cinema contemporaneo giapponese. Ha diretto una quantità industriale di film, alcuni divenuti dei cult, altri ottimi film ed altri ancora molto sottotono. As the Gods Will è sicuramente uno di quelli da vedere assolutamente. Il film ha un impostazione molto da videogame con una struttura a livelli con il game over che porta alla morte del malcapitato. Le scuole del Giappone sono invase da demoni che fanno giocare gli studenti ai giochi tradizionali, chi perde, muore. Solo chi ha la carte in regola potrà sopravvivere alla mattanza e salvarsi da quella che, forse, è l’Apocalisse. Un horror molto divertente e che ribalta un canone molto diffuso nell‘horror all’americana, i personaggi tagliati con l’accetta. Qui, infatti, i personaggi si evolvono e cambiano atteggiamento nel corso del film poichè si trovano a fronteggiare prove che mai avrebbero pensato di dover fronteggiare. Consigliato a chi pensa che gli horror siano piatti e che seguano una rigida linea di stereotipi.

Per tutto il mese di Ottobre, abbiamo portato avanti una rubrica dedicata ad Halloween, se interessati, potete trovare gli altri articoli, cliccando qui.

Commodoriani, avete visto alcuni di questi film? Ne vedrete qualcuno ad Halloween? Se la risposta è positiva fateci sapere cosa ne pensate.

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"