Film/Serie Tv Recensione

Halloween – Il male incarnato [NO SPOILER]

Quando uno è cattivo…

Dopo 40 anni di sequel e reboot, Michael Myers ritorna al cinema e lo fa cancellando tutti gli altri film usciti finora fuorché il primo del 78. Sin dai primi minuti ricorda molto i film horror degli anni 70, sia per l’uso delle musiche (create dallo stesso Carpenter) sia per l’impostazione di alcune scene che rendono omaggio al primo film della saga.

L’uomo nero

Il film ha una trama semplice e molto godibile che, pur presentando evidenti errori di sceneggiatura (notati anche dall’occhio meno esperto), non risulta mai soporifera. Alla regia troviamo David Gordon Green famoso per film come Strafumati, Your Highness e Lo spaventapassere. La sceneggiatura è stata scritta dallo stesso David Gordon Green e da Danny McBride.

Una cosa che differenzia questo film da tutte le incarnazioni precedenti della saga di Halloween è l’impronta quasi comica che il regista ha voluto dare (forte anche dell’esperienza maturata con i film precedentemente citati) riuscendo a creare dei tempi comici che ben si incastrano con la pellicola, della durata complessiva di 104 minuti.

Il lato tecnico not bad

Come già detto in apertura il film presenta analogie e riferimenti al primo capitolo della saga, tra cui anche alcune scelte relative alla regia. Il famoso piano sequenza qui viene citato poco dopo l’ormai classica fuga di Michael dall’autobus dell’ospedale. Diverse inquadrature risultato inoltre identiche a quelle dell’originale

La fotografia rispetta i dettami del genere horror senza cercare di innovare. L scenografie risultano ben curate, sopratutto l’interno della casa di Laurie Strode, interpretata dall’attrice protagonista Jamie Lee Curtis.

Le vittime

Fra i tanti attori apparsi sullo schermo ne spiccano solo due: Nick Castle, lo storico interprete di Michael Myerse e la già citata Jamie Lee Curtis. I due tendono a scambiarsi ripetutamente il ruolo di predatore e preda, in una particolare caccia reciproca, se così possiamo definirla, dettata dalla paura. Il resto dei personaggi è piatto e senza un minimo di personalità, sembra quasi che non abbiano un vero scopo all’interno del film se non quello di farsi uccidere.

Alla fine…

In conclusione ci sentiamo di affermare che pur avendo i suoi evidenti difetti (scene senza un senso apparente ed il già citato piattume dei secondari su tutto) il film risulta godibile, avvicinandosi agli horror vecchio stampo come non ne fanno più adesso. Dovessimo stilare  una classifica dei migliori horror usciti negli ultimi 5 anni inseriremmo quasi sicuramente  questo film, assieme a pellicole come It FollowsBabadookTrain to Busan A Quiet Place. Il regista John Carpenter ha dato prova ancora una volta di come i suoi film abbiano ancora tanto da dire e da insegnare alle attuali generazioni di registi.

Voto: 7

Cosa ne pensate di questo film? Andrete a vederlo? Scrivetecelo nei commenti.

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