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#Commodoween – Top & Flop 10 Adattamenti di Stephen King (Parte 2)

I migliori adattamenti tratti dalle opere di Stephen King

Per #Commodoween, dopo avervi parlato delle peggiori opere cinematografiche e televisive tratte dagli scritti di King, è invece il momento di parlare di quegli adattamenti che ci hanno convinto. I romanzi di King, infatti, hanno anche avuto una rivalsa con dei film veramente straordinari. Ecco i 5 che, secondo noi, sono i più riusciti:

Top 5

#Commodoween
Autore: Epic Rap Battles of History

 

Misery Non Deve Morire

#Commodoween

Incontrare i propri idoli è solitamente motivo di gioia, ma è noto su Internet che molti esagerano. Queste persone, dette fanboy o fangirl, vengono solitamente ridicolizzate, ma che succede quando si prende una piega sinistra? Misery Non Deve Morire.

Paul Sheldon è uno scrittore che è divenuto famoso per la sua serie di libri incentrati su Misery Chastain, ma decide di concludere la serie facendo pubblicare un libro dove questa muore. Pronto a scrivere un nuovo racconto, va in ritiro in una sperduta località del Colorado, ma quando finisce e vuole tornare a casa fa un incidente. Viene salvato da una donna di nome Annie Wilkes, interpretata da Kathy Bates (vincitrice di un Oscar come migliore attrice per questa parte), che dichiara di essere la sua fan numero uno. Presto Paul realizzerà che Annie è una psicopatica innamorata follemente di lui e dovrà trovare il modo di sfuggirle.

Una storia precauzionale firmata Rob Reiner che porta la follia del film ad 11 come il film degli Spinal Tap (anch’esso diretto da Rob Reiner).

Carrie – Lo Sguardo di Satana (1976)

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Brian De Palma firma questo horror magistrale che ha generato un sequel nel 1999, due remake nel 2002 e nel 2013 e un plagio nel 2014. Questo film è così iconico che praticamente tutti conoscono il punto cruciale.

Carrie è la ragazza emarginata e timida della scuola, anche per colpa della madre integralista cristiana. Vittima di bullismo dalle sue coetanee quando scopre di avere il ciclo, comincia a rendersi conto di avere dei poteri telecinetici. Ad un certo punto sembra trovare un momento di felicità: viene invitata al ballo di fine anno da un ragazzo e viene eletta reginetta assieme a lui. Ma una brutta sorpresa la attende: una coetanea a cui è stato proibito di partecipare le versa del sangue di maiale addosso sul palco, davanti a tutta la scuola. Questo errore si rivelerà madornale.

Nel punto cruciale del film si usa una tecnica split-screen abbastanza peculiare che fa vedere allo spettatore la sofferenza da più punti di vista: quella di Carrie e quella delle persone rinchiuse e impaurite. Molte persone hanno provato a replicare l’atmosfera di questo film, fallendo però miseramente. Diffidate delle imitazioni, questo film è l’unico Carrie.

Il Miglio Verde

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Decisamente quello più commovente di questa lista. Questo film può far piangere pure il più stoico individuo. E non aiuta riguardarlo con la consapevolezza che il co-protagonista di questa pellicola è deceduto.

Paul è un secondino che lavora nel braccio della morte di Cold Mountain, detto “Il Miglio Verde” per via del pavimento. Un giorno un uomo di colore di nome John Coffey, apparentemente ritardato mentalmente, giunge con la condanna di stupro e omicidio di due gemelline. Qui si dimostra fragile: piange la notte, è silenzioso e chiede a Paul una luce accesa per paura del buio. Con dei miracoli John dimostra di avere dei poteri di guarigione molto singolari che stupiscono i secondini. L’incontro di Paul con quest’uomo cambierà la sua vita radicalmente.

Frank Darabont (Le Ali della Libertà e The Mist) firma questo superbo adattamento, il cast composto da nomi quali Tom Hanks, David Morse e Micheal Clarke Duncan (che ha ricevuto una nomination per questo ruolo) e un’ottima sceneggiatura rendono la visione di questo film un obbligo morale.

Stand By Me – Ricordo di un’estate

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Il primo film di Rob Reiner preso da un racconto di Stephen King e tra i film di maggiore successo tratti da un racconto di King. E si vede anche il perché.

Un gruppo di ragazzini con ognuno i suoi problemi (Gordie, che viene ignorato dai suoi genitori dopo la morte del fratello; Chris, con dei parenti ubriaconi o delinquenti tra cui spicca il fratello Caramello; Teddy, il più eccentrico del gruppo con un padre che lo ha sfregiato e Vern, un ragazzo sovrappeso insicuro ed infantile) si unisce per andare all’avventura. Lo scopo? La ricerca di un cadavere di un ragazzo e l’opportunità di battere sul tempo una banda di teppisti. (tra le scene più memorabili ricordiamo la scena del padrone della discarica con il suo cane e la storia di “Sacco di Lardo”)

Il cast qui è semplicemente sensazionale: gli attori, al tempo sconosciuti, sono divenuti celebrità di Hollywood e alcune elogiate da molte personalità di questa: Wil Wheaton (Wesley Crusher in Star Trek: The Next Generation), River Phoenix (fratello di Joaquin Phoenix e ispirazione per attori come Leonardo DiCaprio, James Franco e Jared Leto, purtroppo venuto a mancare nel fiore dei suoi anni per un’overdose) e Kiefer Sutherland. Tutti questi attori danno una performance veramente memorabile. Un must per ogni figlio degli anni ’80-’90.

Shining (1980)

#Commodoween

Potevamo escludere dalla lista uno dei film più noti di Kubrick? Era possibile tralasciare da questa lista la performance più conosciuta di Jack Nicholson? Si poteva lasciar fuori uno dei fenomeni di culto dell’orrore? La risposta è univoca e tassativa: NO.

L’opera che Stephen King ha odiato, ma che il pubblico ha adorato alla follia e con ottime ragioni: disturbante, inquietante e sopratutto misterioso: Cosa nasconde veramente l’hotel? È l’hotel che porta alla follia o è la follia insita che viene messa a nudo nell’hotel? Questo film nasconde così tante interpretazioni che hanno fatto un documentario appositamente per questo film: Room 237 di Rodney Ascher.

Il lavoro dietro a questo film era un’epopea: rischi di censura per via dell’ascensore di sangue (se la sono cavata dicendo che era “acqua rugginosa”), 60 porte rotte e 3 giorni di riprese per la scena più iconica di Jack (la battuta è stata improvvisata dall’attore e si riferiva a Johnny Carson, conduttore televisivo americano), pagine e pagine della stessa battuta tradotte in varie lingue (fatte da Kubrick stesso e con risultati differenti per ogni paese) e molto altro. Ma qui vogliamo raccontarvi una chicca: avete presente il modello di labirinto che Jack guarda nella lobby? Ecco, è stato creato da nientemeno che Adam Savage. Si, quello dei MythBusters. Non si finisce mai di imparare. Un film da vedere almeno una volta nella vita (ma anche più di una, eh).

Se ci sono altri film che avrebbero meritato più attenzione, fateceli sapere! Noi ci vediamo ai prossimi appuntamenti nel mese di #Commodoween!

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