fbpx
Film/Serie Tv News

The Mule: il trailer del nuovo film di Clint Eastwood è già da brividi

The Mule è il prossimo film di Clint Eastwood, pronto a uscire nelle sale statunitensi il 18 dicembre (da noi invece ancora non si sa).

Io ho ancora i brividi. Ve lo giuro. Eastwood di nuovo davanti (e, ovviamente, dietro) la macchina da presa, dieci anni dopo quel capolavoro di Gran Torino. E in due minuti di trailer di The Mule c’è già tutta la sua filmografia e il suo Cinema: famiglia, redenzione e senso del dovere, sapientemente mescolati agli Stati Uniti che ti mangiano, sputandoti poi come una carcassa abbandonata, costretta a trovare un modo, un qualsiasi modo, per sopravvivere.

E poi c’è Eastwood. C’è l’Eastwood vecchio che lotta ancora, e quello che, finalmente, si rende conto che non può scappare per sempre. Ho come la sensazione che The Mule possa davvero diventare una summa di tutto l’ultimo Eastwood, magari dando un addio al grande schermo come solo lui saprebbe fare: con lacrime grandiose, che sgorgano potenti mentre scrosciano gli applausi.

Intanto beccatevi il trailer:

Siete sopravvissuti? Bene, perché quando Eastwood tira su quel ghigno significa che dobbiamo aspettarci i grandi film, e ho come la sensazione che The Mule possa esserlo davvero. So che mi spareresti, ma non sai quanto vorrei abbracciarti Clint.

Ah, la trama? Beh, non vi basta sapere che Eastwood interpreta un veterano della seconda guerra mondiale che, negli anni ’80, diventa un corriere della droga? Siete già in sala, lo sapete anche voi.

Nel film anche Bradley Cooper, Lawrence Fishburne, Michael Peña e Andy Garcia, tanto per non farci mancare nulla.

Annunciate la data italiana, lesti.

Anche voi siete in fibrillazione come il sottoscritto?

Per rimanere informati sul mondo nerd, continuate a seguirci sul nostro sito DrCommodore.it e su Facebook, Instagram, Telegram, YouTube, Discord, Steam e Twitch.

Facebook Comments

Edoardo Ferrarese

Nato a Novi Lugubre l’11/11/92, anche se nessuno lo ha interpellato sulla questione. Laureato in Lettere Moderne senza infamia e, soprattutto, senza lode, capisce che magari gli piace la critica cinematografica e il Cinema tutto, anche se troppo tardi, e che vuole scriverne, perciò prende pure un diploma alla Scuola Holden (tanto per non continuare a sembrare un radical chic di merda). Finirà per insegnare letteratura italiana nel liceo del suo diploma, però questo non ricordateglielo mai.