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Google resta il motore di ricerca predefinito su Safari, ma a caro prezzo

È ormai noto da diversi anni che Google paghi Apple per rimanere il motore di ricerca predefinito su Safari. Molte delle entrate di Google arrivano infatti dai dispositivi iOs, grazie ai ricavi ottenuti con le pubblicità. Tutto ciò, però, costa molto caro all’azienda di Mountain View: per rimanere anche quest’anno il motore predefinito su Safari, ha dovuto pagare ben 9 milioni di dollari ad Apple. Un prezzo che, come ha scritto l’analista Rod Hall su Business Insider, è destinato a crescere negli anni. Nel 2017 la tassa ammontava a 3 miliardi, e si stima che per il 2019 potrebbe arrivare addirittura a 12.

Una collaborazione di certo fruttuosa anche per Apple, che ottiene una percentuale dei guadagni ricavati dalle ricerche tramite Google, ma non solo. Le tasse provenienti da alcuni servizi, come per esempio anche Apple Music o iCloud, costituiscono una grande fetta della crescita dell’azienda, ma quella proveniente da Google è sicuramente la più redditizia. Ovviamente Apple mette a disposizione anche altri motori di ricerca, come Bing, Yahoo o DuckDuckGo. Tuttavia, molti utenti preferiscono rimanere con l’opzione predefinita, ovvero Google. Ma soprattutto, gli altri motori di ricerca non funzionano bene come Google, dando risultati meno accurati.

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