Nelle ultime ore sono trapelati degli aggiornamenti sull’adolescente che ha hackerato Apple riuscendo ad accedere a grosse quantità di dati sensibili.

Alcuni dettagli sul caso

Il ragazzo australiano, a soli 16 anni, è riuscito a infiltrarsi nella rete virtuale privata usata dal personale autorizzato nel giugno 2015. Da novembre 2016 il giovane ha perso l’accesso dalla rete per poi, in seguito, riuscire ad accederci una seconda volta ad aprile 2017. Durante questo periodo, l’hacker ha scaricato circa un terabyte di informazioni sensibili, quindi ben più dei 90 GB trovati inizialmente.

La corte australiana per i minori non lo ha condannato al carcere, ma solo a un periodo di libertà vigilata di 8 mesi. Le indagini, in ogni caso, non terminano qui: il procuratore ha infatti dichiarato che le autorità continueranno a studiare il caso, pare alla ricerca di un eventuale complice del ragazzo.

La posizione di Apple, invece, non è ancora chiara. L’azienda sostiene che nulla sia compromesso e che i dati degli utenti siano al sicuro; ma non si è ancora espressa sul giovane. Il ragazzo, infatti, sognava di farsi notare dal colosso americano e, perchè no, farsi assumere. Forse la termine del periodo di libertà vigilata le cose cambieranno anche sotto questo aspetto.

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