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Film/Serie Tv Recensione

Gli Incredibili 2- Una (fin troppo) normale famiglia di supereroi

Gli Incredibili 2

Parlare di un film come Gli Incredibili 2, sia in termini positivi che negativi, è come farsi una corsetta risanante in un campo minato, sicuramente ne esci male.

Ma se il giudizio fosse neutro? Se si provasse, per una volta, ad ammettere che un film non deve esser per forza bello o brutto ma che può essere simpatico e collocarsi nel mezzo? Probabilmente il risultato sarebbe lo stesso, ma mi piace rischiare.

Perché sì, come avrete intuito, il film non ha soddisfatto appieno le mie aspettative, ma non le ha nemmeno del tutto disattese. Delusione? No, è un bel film, ma non quello che forse era auspicabile vedere dopo 14 anni di attesa dal sequel di un film così amato e innovativo.

Ma andiamo con ordine.

Un lato tecnico invidiabile…

A livello di animazioni non si può dire nulla, sono fantastiche, la Pixar non delude e dipinge il mondo immaginario che fa da sfondo alla storia in modo efficace, coloratissimo e dinamico.

Le scene d’azione sono allucinanti per quanto siano chiare, le animazioni sono fluide e le coreografie interessanti, la mano di Bird si sente e, lasciatemelo dire, come sempre, è una garanzia di qualità.

La colonna sonora, poi, conferisce epicità alle scene che lo richiedono e il giusto accompagnamento alle situazioni più spensierate e comiche.

Parlando del lato tecnico, quindi, abbiamo un prodotto qualitativamente altissimo, curato in modo quasi maniacale e che può soddisfare assolutamente anche i palati più fini.

Gli Incredibili 2

… per una sceneggiatura abbastanza scialba

Prima di tutto diciamo una cosa: i dialoghi sono fantastici e le scene, se prese singolarmente, sono frizzanti e divertenti.

Il problema è quando si guarda la storia nell’insieme: senza fare spoiler, essa è praticamente un copy-paste leggermente modificato di quella del primo capitolo, osa poco e si trova ad essere quasi più un epilogo del suo predecessore che un sequel effettivo a livello di macrotrama. L’azione, poi, è ridotta al minimo per far posto alle vicende familiari, idea che sulla carta può sembrare carina ma che si rivela essere noiosa. Segnalo però un buon equilibrio per quanto riguarda le scene comiche, presenti il giusto e mai soverchianti.

Il villain sembra inizialmente interessante, ma, a patto di non andare al cinema in stato comatoso, già dai primi 15 minuti di film si può intuirne l’identità e finisce per rivelarsi un personaggio poco ispirato, clichèttoso e con cui, francamente, è quasi impossibile empatizzare viste le ridicole motivazioni che lo spingono.

Parlando di personaggi poco ispirati mi ricollego a tutti i personaggi secondari della pellicola, quelli provenienti dal primo capitolo hanno uno screentime risicatissimo e quindi non riescono ad essere realmente incisivi come ci si aspetterebbe, le new entry invece… no, pur avendo magari più apparizioni sono completamente anonimi, diventando quasi più degli oggetti di scena che dei personaggi veri e propri.

Gli Incredibili 2

Una pellicola tutt’altro che incredibile

In conclusione Gli Incredibili 2 si rivela essere una pellicola buona, ma nulla di più.

Non regge il paragone né col predecessore né con i lavori precedenti di Bird, e ne esce male anche se confrontata con molti altri film della Pixar.

Non basta il lato tecnico per fare un buon prodotto e, sopratutto con la proliferazione delle pellicole di questo filone negli ultimi anni, Gli Incredibili 2 pecca di una trama troppo “già vista”, dove invece una storia più sperimentale (come lo era all’epoca quella del primo capitolo) avrebbe di sicuro reso di più.

In soldoni un’occasione sprecata a metà.

E voi cosa ne pensate di questo film? Ditecelo nei commenti!

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IN BREVE

Gli Incredibili 2 è un film tutt’altro che brutto, ma a causa della sceneggiatura carente il fantastico lato tecnico non riesce a salvarlo dal cadere nell’anonimato e dal non soddisfare appieno le aspettative.

Samuele Malloci

Classe 1995, appassionato di cinema, videogiochi, fumetti, letteratura, fotografia e musica sin dalla tenera età.
Mi lamento sempre di non aver tempo per fare nulla, però consumo Serie TV e Film a ritmi disumani.
Non penso capirò mai Giovedì.