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Super Street The Game: il tuning è morto, viva il tuning?

Super Street The Game

Super Street The Game, tra tuning profondo e pochezza tecnica 

Super Street The Game raggiunge il mercato con blanda sponsorizzazione e altrettanta poca pubblicità diretta. Super Street, dall’omonimo magazineha come obiettivo la riproposizione del tuning automobilistico in ambito videoludico al suo massimo splendore, cercando di ricalcare quanto di buono è stato fatto due generazioni fa con Need for Speed Underground. Il titolo EA a sua volta cavalcava l’onda del famoso blockbuster Fast & Furious, che ha generato una voglia sfrenata di personalizzazione del proprio bolide tra le persone amanti della car culture. Super Street The Gamesviluppato da Rebel Games e Team6 Game Studios, vuole un richiamo al tuning automobilistico più vero, nonché un arcade di guida classico senza troppe complicanze. Il progetto sarà rimasto fedele ai suoi intenti all’atto pratico? Scopriamolo insieme.

Una proposizione prematura

Senza troppi giri di parole, il gioco si è proposto sul mercato in uno stato riconducibile ad un’alpha, quindi dominato dai difetti del caso. Non appena si avvia il titolo, ci si accorge della pochezza di ottimizzazione del menù principale, dove avvertiamo cali di frame frustranti, i quali peggiorano quando si verifica il passaggio da un menù all’altro. Nella sezione principale del gioco troviamo la modalità carriera, la gara veloce, il multiplayer, online e locale e infine le impostazioni.

Nella nostra prova ci siamo tuffati da subito nella modalità carriera, la quale consiste in un susseguirsi di eventi tipici nell’ambiente degli arcade di guida, e che ci permetterà di accumulare denaro e reputazione. Abbiamo la classica gara a circuito, sprint, gara a tempo, eliminazione e arcade. Tuttavia, prima di ciò, viene la parte fondamentale dell’opera, ovvero l’acquisto della prima (e unica) auto tra le otto disponibili. Avete letto bene: non sarà possibile acquistare più di una vettura per tutto il gioco, costringendo la concentrazione del tuning dall’inizio alla fine sul nostro unico bolide.

Fatta eccezione per gli eventi sponsor, nei quali potremo metterci alla guida di altri veicoli predefiniti che ci vengono forniti sul momento, non ci sarà possibilità di guidare altro. Dopotutto, le auto sono sprovviste di licenze, anche se chiaramente riconducibili a bolidi reali. Tuttavia, questa scelta ha favorito l’inclusione di molte componenti per personalizzare le auto. Questi ultimi, invece, sono tutti licenziati e delle marche più disparate.

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Sterzare o non sterzare?

Accedendo alle gare, arrivano i veri dolori. La fisica del gioco e la mala ottimizzazione, rendono le gare frustranti e alterano l’esperienza per la maggiore. Da un gioco di corse automobilistiche arcade, non ci si aspetterebbe di trovare un sistema di guida così pigro e legnoso, specialmente alla sua release ufficiale. la fisica imbarazzante crea problemi per tutta la durata delle competizioni, anche se la dinamica degli impatti, che porta a ridurre la propria vettura ad un vero e proprio rottame, non è malvagia come ci si aspetterebbe nell’ottica complessiva. Ogni pezzo della carrozzeria si accartoccerà coerentemente al tipo di impatto subito.

Tuttavia, questo non compromette assolutamente la guida del mezzo, a meno che non venga distrutto completamente – in questo caso verremo rigenerati automaticamente in strada. Abbiamo potuto notare come la frenata del veicolo impedisca quasi la totalità della funzione dello sterzo, giugendo all’estrema conclusione: si frena o si sterza? Scegliendo di voler padroneggiare questo stile di guida grezzo, lento e poco appagante, ad ogni curva si è optato per la frenata prematura, e quando si è decelerato quasi completamente è iniziata la fase di sterzata con il freno rilasciato.

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Un bilanciamento scomposto

Come se non bastasse, se la levetta del controller toccasse accidentalmente il suo apice destro o sinistro, la macchina finirebbe per sbandare automaticamente nell’ottanta percento dei casi. Qualsiasi tipo di collisione concorrerà a questo. In tutto questo, le vetture risultano davvero legnose e solo la funzionalità di un NOS poco ponderato può salvarci, in grado di erogare una potenza eccessiva rapportata al nostro veicolo. Utilizzo del freno a mano invece, non pervenuto.

Graficamente la situazione non migliora, offrendo su schermo l’equivalente di due generazioni passate, con texture veramente basilari, ambienti poco ispirati e modelli dei veicoli poco dettagliati, fatta eccezione per alcune peculiarità che permettono di riconoscere l’auto reale di riferimento. Un comparto sonoro di poca qualità, e non sempre coerente delle auto, completa l’opera in questione.

Da catorcio a capolavoro

Come sopracitato, le licenze presenti nel gioco non sono per le automobili, bensì per i componenti. Dove il gioco fa centro, è proprio il tuning, fiore all’occhiello della produzione. È possibile personalizzare il nostro bolide da cima a fondo, potendo scegliere tra moltissimi componenti tutti licenziati e personalizzati. In tal senso è stato svolto un ottimo lavoro; le combinazioni apportabili sono pressocché infinite. Possiamo verniciare il singolo componente o tutta la carrozzeria a piacimento, scegliendo anche tra varie tipologie di verniciature. Si passa poi per i componenti accessori, come impianto stereo, spoiler, minigonne e parafanghi, luci anteriori e posteriori e chi più ne ha più ne metta.

I veicoli possono essere potenziati anche sotto il profilo delle prestazioni e non solo estetico, andando a toccare componenti come scarichi, motore, turbo e altro ancora. Grazie ai soldi che accumuliamo tramite gli eventi della carriera, ci sarà possibile trasformare completamente la nostra vettura da catorcio ad auto dei sogni, tipica da copertina d riviste del settore. A lavoro terminato possiamo visualizzare un esploso del veicolo in questione, al fine di ammirare la nostra opera d’arte e verificare se ogni componente è al suo posto come progettato. In tal senso, è stato fatto un lavoro davvero profondo e notevole.

Super Street The Game

In conclusione

Il prezzo nel suo stato attuale non convince assolutamente all’acquisto; €59,99 per le versioni console e €49,99 per la versione PC Steam sono eccessivi e ingiustificati anche in rapporto alla realizzazione dell’offerta videoludica. Tuttavia, Super Street non è completamente da scartare: è un prodotto votato al tuning automobilistico e in questo frangente offre dell’interessante. Se supportato a dovere, il gioco potrebbe diventare un punto di riferimento della car culture, ma c’è molto lavoro da fare su tutti i fronti. Il gioco ha proposto una base solida per quanto riguarda le modifiche dei mezzi, ma molto meno sotto il profilo della guida vera e propria.

Questo preclude qualsivoglia competizione con le altre offerte ludiche in commercio, e nel suo stato attuale non può assolutamente essere paragonato agli altri videogiochi di riferimento. Detto ciò, riteniamo che questa release sia stata azzardata, e che una beta avrebbe salvaguardato il prodotto da un assalto feroce della critica. Non potendo tornare sui propri passi, ci auguriamo che nell’immediato futuro il gioco possa ricevere il sostegno che merita tramite corposi aggiornamenti, migliorie e aggiunte in termini di contenuti che possano portarlo al centro del suo mondo di appartenenza. L’idea di base c’è, e piace molto, mentre la realizzazione un po’ meno. Siete appassionati dei giochi di guida? Potete recuperare le nostre recensioni di The Crew 2 e F1 2018!

Versione testata: Ps4 Standard

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Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Megadrive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.