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Spyro Reignited Trilogy è più di un semplice remake, ecco perché

Spyro Reignited Trilogy

Dietro le quinte di Spyro Reignited Trilogy

Il nuovo remake della trilogia del draghetto viola è pronto ad approdare sull’attuale generazione di console, dopo l’ottima accoglienza ricevuta dal collega e rivale Crash Bandicoot. I ragazzi di Toys for Bob – il team al lavoro su Spyro Reignited Trilogy – stanno mostrando numerosi footage del titolo, permettendoci di paragonare l’opera originale con questo remake, quasi per volerci far capire l’enorme lavoro svolto in termini di restauro e ricostruzione. Indubbiamente, l’universo di Spyro è molto più grande ed esteso di quello del marsupiale arancione, e di conseguenza la mole di lavoro è sicuramente maggiore. Gettiamoci in picchiata nelle dichiarazioni di chi vive dietro i motori di gioco e di chi, con carta e penna, anima il draghetto viola di note musicali.

Il Vecchio e il Nuovo – La musica

Introdurre elementi nuovi senza snaturare il prodotto originale è il tema chiave di questa ricostruzione, cosa che distingue Reignited Trilogy da operazioni comparabili. Ciò si nota persino a partire dalla colonna sonora, originariamente prodotta da Stewart Copeland  membro dei Police – ora reinventata ma non stravolta grazie al remixer Stephan Vankov. Possiamo renderci conto dell’ammirazione e del rispetto che circola dietro le quinte di questa riproposizione, grazie alle citazioni delle interviste che seguono.

È stato molto importante essere d’accordo con lui fin dall’inizio del processo perché, sai, stiamo rifacendo la sua musica. La sua musica è stata sorprendente nel gioco originale. È molto amato, ma è la sua musica. La mia previsione era che avremmo davvero dovuto riprodurre la sua opera e dare una spiegazione successivamente… ” ha detto Vankov in un’intervista con IGN al Comic-Con di San Diego.

La benedizione del maestro

Copeland ha approvato tutto il lavoro svolto, sia da Vankov che dal resto del team di sviluppo, tanto da far compiacere questi ultimi grazie ai tanti elogi. Non è la norma che artisti apprezzino le rielaborazioni dei propri prodotti, che con sguardo retrospettivo spesso rimangono migliori anche agli occhi del pubblico. Il giudizio di quest’ultimo è rinviato al day one di Spyro Reignited Trilogy, ma possiamo approfondire riguardo il responso del padre della colonna sonora del draghetto. Copeland infatti, non solo ha dato la sua benedizione per ciò che riguarda la nuova soundtrack, ma è arrivato addirittura a sminuire il suo “Spyro Concert” originale.

Inoltre, l’artista ha dichiarato che la melodia principale della colonna sonora originale era rimasta così impressa nella sua testa da essersi messo a lavoro su un pezzo che ricordava il lavoro fatto con la OST di Spyro, ancor prima che Activison lo chiamasse per collaborare nello sviluppo. Quel pezzo è poi diventato “Tiger Train”, il tema musicale di apertura della Spyro Reignited Trilogy. “Il contatto iniziale è stato un po’ imbarazzante, hanno chiamato e mi hanno detto:

– “Abbiamo rifatto la musica!”.
– “Che cosa intendi con rifatta?”.

Questa l’iniziale reazione di Copeland sull’approccio tra lui e Activision.

Stavo diventando sempre più sospettoso al riguardo… quindi sono andato lì e sono rimasto semplicemente a bocca aperta. Hanno fatto un ottimo lavoro, hanno ottenuto fedelmente tutte le linee dei bassi, la sensazione e l’effettivo ruolo delle note, dimostrando l’ottimo lavoro svolto. La parte più difficile del costruire un pezzo orchestrale è non utilizzare tutti i 140 temi musicali, ha detto Copeland.

Vanklov aggiunge: È solo una corsa sfrenata attraverso la storia del franchise

Un lavoro pieno di passione e rispetto

Dal lavoro dei ragazzi di Toys for Bob, di Copeland, e di tutto il team originale di Insomniac, si evince chiaramente che la Reignited Trilogy è stata realizzata in onore di ciò che venne creato durante l’epoca PS1, ma intrisa della passione dei creatori attuali. Questi ultimi hanno puntato a rinvigorire la trilogia al fine di dare nuova linfa vitale a un brand sopito, che ci auguriamo riesca a trovare i giusti termini per parlare ancora al pubblico. Per i più nostalgici sarà possibile inoltre intercambiare OST, passando dalla nuova alla vecchia quando si vuole, accontentando di fatto vecchi e nuovi fan del draghetto viola. Aneddoti e retroscena dello sviluppo non si fermano alla musica: Toys for Bob si confrontato pure con I veterani di Insomniac Games, i creatori di Spyro.

Il Vecchio e il Nuovo – L’incontro con i maestri

Ovviamente, data l’enorme cura che Toys for Bob sta mettendo nel progetto, non poteva mancare la consultazione con i ragazzi di Insomniac per eventuali direttive sullo sviluppo. Tuttavia, i veterani non sono stati coinvolti direttamente nel progetto, poiché impegnati da Marvel’s Spider-Man. L’unica direttiva arrivata da parte di Insomniac Games è stata: “Create il giusto Spyro”. Un espressione molto vaga, eppure i primi trailer mostrano come lo studio sia riuscito a fare centro – quantomeno per il lato puramente estetico.

“Sono stati di supporto in modo schiacciante. [Il produttore di Universal Interactive Michael John] è venuto in studio un paio di volte per giocare e dare un feedback di design ai designer, dare la sua opinione su dove fossero le cose. Ci sono state un paio di cose in cui ha dovuto sedersi e dire: “… questo è diverso”. Ma molto spesso era tipo, “È diverso, ma penso che sia grandioso”, ha detto il direttore artistico di Toys for Bob Josh Nadelberg.

Il concetto del “Creare il giusto Spyro” ha interessato anche il design per ciò che concerne il resto del mondo di gioco ed i suoi personaggi. A quanto pare, la rinfrescata estetica è partita proprio dal protagonista, fulcro del rifacimento artistico della trilogia. Prima di ogni altro elemento, è stato tirato a lucido il draghetto viola, e attorno a esso sono stati ridisegnati gli altri modelli.

“Mentre stavamo progettando i personaggi, una volta realizzato quello di Spyro, abbiamo progettato ogni personaggio e il loro concept art affiancandolo al nuovo Spyro costantemente per assicurarci che il tutto si adattasse a un mondo con questo nuovo design.” ha affermato Nadelberg.

Spyro Reignited Trilogy

Il Vecchio e il Nuovo – La tecnica

Per “Creare il giusto Spyro”, i ragazzi di Toys for Bob non avevano a disposizione un codice sorgente dal quale recuperare asset di gioco. Per rimerdiare, questi hanno adottato un approccio unico nell’ambito della ricostruzione dei vecchi software da gioco, grazie a uno strumento denominato “Spyro Scope”. Come si evince dalla dichiarazione di Paul Yan, si tratta di un sofisticato mezzo di ingegneria software inversa.

“Fondamentalmente avevamo il gioco in esecuzione e, contemporaneamente, questo [strumento] che estrapolava numeri e dati su tutto: coordinate per i livelli, per il posizionamento di ogni singolo personaggio, per la posizione di ogni singola gemma e il relativo valore” ha detto Paul Yan, capo di Toys for Bob.

Dunque, “Spyro Scope” ha permesso ai ragazzi di Toys for Bob di tracciare ed elaborare innumerevoli piccole variabili sui mondi di Spyro, rimettendole insieme per utilizzarle poi come base su cui costruire la Reignited Trilogy. Durante la ricostruzione dei livelli, Toys for Bob ci ha messo del suo espandendo la lore e la ricchezza ambientale dei giochi originali. Tutto merito dei dettagli estetici possibili grazie alla potenza delle console di attuale generazione. I giocatori di vecchia data potranno trovare piacevoli differenze inserite in punti strategici del gioco, come si evince dalla seguente dichiarazione.

“Le persone stanno guardando il trailer di Colossus e stanno commentando ‘Oh, questi sono monaci che hanno una pista da hockey fuori dal loro tempio’. Abbiamo messo le mazze da hockey in giro. Abbiamo trasformato l’intera arena nella parte posteriore in un posto dove le persone sono venute a vedere la partita di hockey dai loro dirigibili legati al terreno. Ci siamo solo divertiti con la storia che hanno costruito in origine, o che si presume stessero costruendo, portandola in vita”. Ha detto Nadelberg in merito al loro obiettivo di espandere l’universo originario di Insomniac.

Spyro Reignited Trilogy

In conclusione

Questa è la storia dei ragazzi di Toys for Bob e della loro impresa di restaurazione e ampliamento della saga di Spyro: molto più di un semplice remake. Con piacere, vediamo che il team, uscente dal controverso brand di Skylanders, sta trattando con cura e rispetto un’icona di inizio millennio; forse alla ricerca di riscatto o di una definitiva consacrazione. È curioso vedere come Toys for Bob, accusata di avere deformato Spyro nella sua iterazione toy to life, ora sia acclamata dal pubblico. Non vediamo l’ora di approfondire l’argomento con una esaustiva recensione, che potrete leggere attorno alla data di rilascio del gioco. Ricordiamo che Spyro Reignited Trilogy sarà disponibile dal 21 settembre 2018 per Playstation 4 e Xbox One. Cosa ne pensate di questo imponente lavoro di ristrutturazione? Fatecelo sapere con un commento!

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Mirko Proietti

Videogiocatore dal 1999, all'età di 3 anni la prima esperienza con Mega Drive e PlayStation in contemporanea. Predilige il genere Platform, ma da sempre mantiene una visione a 360 gradi del panorama videoludico. Laureato in comunicazione e orientato allo sviluppo tecnologico, cerca la completezza nella produzione del videogioco, che tende a considerare un'arte vera e propria.