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5G in arrivo anche in Italia: tutto ciò che c’è da sapere

5G

La comunicazione mobile ha fatto passi enormi in pochi decenni: siamo ormai alla quarta generazione “G” e a breve assisteremo allo sviluppo delle reti 5G, che promettono velocità da 100 a 1000 volte superiori a quelle del 4G.

Il progresso della connettività negli anni

Con il termine “generazione” si riassume un insieme di standard tecnologici che permettono il funzionamento di applicazioni multimediali e del trasferimento dati.

Nel 1982 vedono la luce le reti 1G, cioè i primissimi standard di trasmissione analogica dei dati. Dieci anni dopo nascono le reti di seconda generazione (2G) che si focalizzavano sulla telefonia mobile, senza particolari preoccupazioni riguardo la trasmissione dati. Con la terza generazione (3G) ci si concentrò sulla voce ma anche su Internet in mobilità. La rete 4G fu progettata per migliorare su aspetti come la telefonia via IP (VoIP), le videochiamate e il cloud computing, oltre che sul video in streaming e sul gioco online. La tecnologia 5G, che dovrebbe arrivare uniformemente entro il 2020, punterà a velocità, stabilità e connettività.

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Quanto è diffuso il 4G oggi?

Il 4G consiste in applicazioni multimediali avanzate e trasferimenti dati con elevata banda passante; sostanzialmente: maggior velocità del traffico dati, per un web rapido e immediato.

Una ricerca condotta da OpenSignal ci aggiorna sull’accessibilità della rete 4G in tutto il mondo (aggiornato a febbraio 2018) e, purtroppo, l’Italia non eccelle: ci troviamo infatti ben al di sotto di molti nostri cugini europei, con solo il 70% di accessibilità.

Possiamo però tranquillizzarci: il 4G LTE continua a diffondersi in tutto il territorio a macchia d’olio.

Ciò su cui dobbiamo attivamente impegnarci è la velocità, che ha raggiunto un punto di stasi: sembra non si riesca a superare la soglia di 45 Mbps. E proprio in questo aspetto, la tecnologia 5G sembra venirci in aiuto.

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Il punto della situazione

Anche se al momento si parla solo di esperimenti e test, molte aziende si stanno dando da fare per essere le prime a offrire il 5G ai propri clienti. La tecnologia di nuova generazione è stata tra i protagonisti del Mobile World Congress 2017: sul palco di Barcellona sono apparsi diversi prototipi, mentre alcuni big player del settore hanno annunciato alcune collaborazioni e partnership per sviluppare ulteriormente lo standard 5G e bruciare così le tappe.

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La nuova tecnologia attira molte attenzioni, in particolare da:

Al momento, “in testa” c’è l’operatore telefonico svedese Telia, che sta testando una rete 5G a Kista (Svezia) e a Tallinn (Estonia). I tecnici nordeuropei sono stati in grado di raggiungere picchi di 15 gigabit al secondo, mentre la latenza è di appena 3 millisecondi. Si tratta di velocità circa 40 volte superiori a quelle raggiungibili dalla connessione 4G LTE più veloce di sempre.

Anche Samsung e Deutsche Telekom puntano alla rete 5G: nel febbraio 2016 hanno realizzato un robot meccanico controllato da smartphone sfruttando una rete 5G ultra-low latency. All’interno di questo network sperimentale, i dati viaggiano con una latenza inferiore al millisecondo (una buona connessione ADSL ha una latenza di 10 o 20 millisecondi): la distanza tra sorgente del segnale e “ricettore” è coperta quasi istantaneamente, aprendo così nuove prospettive alla comunicazione mobile e non solo.

Le applicazioni del 5G

Il 5G permetterà di rendere realtà tutti quei progetti che oggi sembrano fantascienza: si pensi, per esempio, alle auto connesse, alla digitalizzazione delle infrastrutture stradali, all’Internet of Things, alle smart home e a tutte quelle nuove tecnologie che richiederebbero una costante presenza di una rete a banda ultralarga per funzionare.

In un futuro non troppo lontano potremo:

  • scaricare un film di 2 ore in 12 secondi: la velocità dati sarà fino a 1000 volte più veloce di quella 4G;
  • guidare una smart car: le macchine comunicheranno tra loro e con la strada;
  • vivere in un computer: una rete di dispositivi distribuiti in varie stanze renderà la nostra casa “intelligente”;
  • ricevere messaggi specifici: impianti su porte, muri e soffitti trasmetteranno informazioni sulla sicurezza o pubblicità.
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Ulteriori applicazioni della nuova rete

Non solo compagnie telefoniche e produttori di smartphone: il 5G fa gola anche a Facebook. Mark Zuckerberg vorrebbe sfruttare la minor latenza e la maggior ampiezza di banda per incentivare lo sviluppo del gaming su piattaforme di realtà virtuale. Facebook ha investito diversi miliardi di dollari sulla realtà virtuale, finanziando e acquistando Oculus Rift. Zuckerberg crede che la realtà virtuale sarà la punta di diamante del 5G, e confida dunque di aver fatto un ottimo investimento.

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Sulla stessa lunghezza d’onda troviamo i produttori di automobili. Le smart car e le connected car, per funzionare a dovere, avranno bisogno di una rete senza fili più performante rispetto al 4G LTE. Grazie al basso indice di latenza, il 5G permetterà di inviare informazioni e dati anche a grande distanza in pochi istanti: in questo modo le smart car in strada saranno sempre informate su ciò che accade e potranno decidere rapidamente il miglior percorso d’azione. Grazie al 5G, per esempio, potrebbe essere possibile eliminare i semafori dall’intera rete stradale: in prossimità degli incroci le automobili rallenterebbero automaticamente.

Anche l’assistenza medica a distanza potrebbe trarre vantaggio dalla massiccia diffusione della tecnologia 5G. In questo caso, la protagonista in positivo sarebbe l’assenza di latenza, che permetterebbe ai dottori di praticare anche trovandosi dall’altra parte del mondo. La telemedicina, insomma, dovrebbe permettere di portare cure di alto livello anche nei luoghi più sperduti della Terra.

Il rovescio della medaglia

Non tutti gli operatori tecnologici aspettano con ansia la nuova rete. A lanciare l’allarme è Aicha Evans, Manager Intel, che prevede molta confusione e un grave spreco di risorse se continueremo a “correre” verso la rete.

I rilasci “preventivi”, infatti, richiedono ai produttori un maggior impegno e la scomodità di dover lavorare su diverse versioni della stessa tecnologia, non garantendo le funzionalità e utilità standard. A subirne le conseguenze saranno anche i consumatori, costretti a pagare più del dovuto per una tecnologia incompleta.

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Il 5G è già in Italia

Se a maggio Tim, Fastweb e Huawei avevano tentato un primo approccio alla rete 5G a Bari e Matera, ora Fastweb ed Ericsson portano definitivamente il 5G nel comune di Genova. Il Protocollo d’Intesa appena firmato dalle tre parti darà il via alla sperimentazione di 5G e Wi-Fi per rendere la città un vero e proprio hub della tecnologia. Si parla di sicurezza degli accessi, tutela dell’ambiente, efficienza energeticagestione intelligente dei parcheggi, fino ad arrivare alla realtà aumentata per il turismo.

In attesa dell’arrivo della rete in tutta Italia, ci si può consolare con il logo ufficiale dello standard 5G. Il consorzio 3GPP, infatti, ha da tempo rilasciato il simbolo che accompagnerà la diffusione della tecnologia cellulare del futuro. Nulla di troppo differente rispetto al logo del 4G/LTE, a segnare una continuità tra i due standard per comunicazioni mobili.

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Laura Stefan

Scrittrice di successo dall'83, responsabile sicurezza Google e sempre in movimento tra Bali e New York con il mio jet privato.