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Smartphone più affidabili: chi ha meno bisogno di assistenza?

Quali sono gli smartphone che danno meno problemi? E che tipo di problemi? A rispondere a queste domande ci pensa l’ultimo rapporto di Blancco, “State of Mobile Device Repair and Security”. Blancco è un’azienda che si occupa della sicurezza dei dati e in particolare della loro cancellazione sicura per il riutilizzo dei dispositivi.
L’azienda mette a disposizione anche una diagnostica che, tramite 52 test automatici, rileva eventuali errori nei dispositivi. Dai dati emersi, ottenuti tramite test svolti su dispositivi sia Android che iOs, è possibile farsi un’idea di quali siano gli smartphone più affidabili e che presentano meno errori nel funzionamento. Diamo un’occhiata ai dati.

Gli smartphone Android meno affidabili

Secondo i dati riportati, Samsung e Xiaomi sarebbero i dispositivi con più percentuale di fallimento, e quindi meno affidabili, con un Failure Rate del 14.2% per Xiaomi e del ben 27.4% per Samsung. Decisamente più affidabili invece OnePlus (che sembrerebbe essere il brand più affidabile in assoluto), Lenovo e Huawei, che mantengono un Failure Rate al di sotto del 10%.
Ma come è possibile che un’azienda come Samsung, il cui nome spicca sempre tra i top di gamma migliori, sia anche quella con dispositivi meno affidabili? Probabilmente la motivazione sta nel fatto che Samsung, così come Xiaomi e Huawei, ha in commercio molti dispositivi di fascia bassa, poco performanti, e che quindi contribuiscono ad alzare la media degli errori.

I problemi più comuni

Per quanto riguarda gli smartphone Android, i problemi più comuni riguarderebbero le performance, in cui avverrebbe il 34% dei problemi. In seguito troviamo errori nella fotocamera (14%), al microfono (9%), nella carica della batteria (7%) e agli speaker (7%).
Dal report è inoltre emerso che molti dei dispositivi Android sottoposti ai test avevano versioni obsolete del sistema operativo. Il 20.5% degli smartphone infatti montava versioni del 2013 o addirittura precedenti. Ciò comporta un problema nella sicurezza, in quanto la crittografia dei dati eliminati non era ancora supportata come una feature “stock”. In un mondo dove gli smartphone ricondizionati e poi messi di nuovo in commercio aumentano sempre di più, è importante che i dati eliminati siano distrutti completamente e non recuperabili.

 

Nei dispositivi Apple invece, gli errori più frequenti sarebbero riscontrati soprattutto nel Bluetooth (9%), nel wi-fi (8%), nell’audio in cuffia (8%), nei dati mobili (4%) e nella ricezione (3%).
Inoltre, i dispositivi Apple hanno ottenuto punteggi di fallimento decisamente minori di quelli ottenuti dagli smartphone Android, affermandosi come più affidabili. Questo però non vuol dire che tutti i dispositivi Apple siano infallibili, anzi: iPhone 6 e 6S si sono dimostrati essere i dispositivi meno performanti, con un Failure Rate rispettivamente del 22% e 16%.

Per concludere, il grafico qui sotto mostra le aree in cui gli Smartphone danno più problemi. Il Nord America è l’area in cui i dispositivi, sia Apple che Android, funzionano meglio. Europa e Asia non possono dire lo stesso. In particolare, Apple in Asia sembra avere problemi decisamente gravi, dove quasi il 90% dei dispositivi presenta malfunzionamenti.

FONTE

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Eleonora Amenta

Eleonora, 21 anni, (quasi sempre) da Roma.
Studio lingue, ma trovo sempre tempo per appassionarmi a qualcosa di nuovo.

Image credits: @maggiecoledraws on Instagram