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Curiosità

Fabio Rovazzi fa quello che vuole, e lo fa bene

Fabio Rovazzi fa quello che vuole, e lo fa bene

E’ stato impossibile, anche per noi, ignorare il videoclip che ha preso possesso delle tendenze di YouTube Italia siamo rimasti piacevolmente sorpresi da quello che è piu’ un cortometraggio firmato da Fabio Rovazzi che l’ennesimo tormentone.

Spoiler: Ci è piaciuto, anche tanto! 

Prima di continuare, se non l’avete già fatto, vi lasciamo il contenuto preso in esame qui sotto:

Il tormentone, al quale Fabio deve l’esplosione iniziale della sua popolarità, diviene un contenuto marginale posto a caricatura di se stesso e delle “esigenze” di un mercato che richiede periodicamente la canzone da sparare in radio che piaccia tanto ai Millenials.

(Scrivere la paorla Millenials nuoce gravemente alla salute, non fatelo)

Il tormentone, che tormentone non è, è senza testo e senza spazio nel videoclip “perchè non ne ha bisogno“, occupa infatti solamente due degli otto minuti totali di durata del video.
Otto minuti nei quali Rovazzi sembra gridare in silenzio che lui slegatosi dalle etichette attribuitegli fa quello che vuole, il videomaker.
(Visto, te ne abbiamo regalata un altra noi di etichetta, magari questa però è quella giusta!)

L’articolo e l’analisi che segue è piu’ un resoconto della visione e discussione del videoclip in redazione, che una pretenziosa ed altisonante critica cinematografica.

Tecnicamente rilevante

Terminata la visione del video abbiamo pensato che Lettieri avesse preso possesso della regia, ma scorrendo nella descrizione del video abbiamo trovato la piu’ piacevole delle sorprese:

Scritto, Diretto e Montato da : Fabio Rovazzi

Natualmente, la lista prosegue nominando e ringraziando l’intera crew (Ehi millenials, siamo giovani anche noi) di addetti ai lavori che ha permesso di realizzare il tutto.

Il corto, smettiamola di chiamarlo in altri modi, è scritto bene e montato meglio! Le riprese sono ben calibrate, la fotografia a cura di Angelo Stramaglia è molto pulita e Cipollino è da Oscar.

Rovazzi si è liberato (o è Liberato?) dalle catene fedezziane e vuole fare quello che vuole cioè il regista. Fatelo contento a sto ragazzo.

Le citazioni

Spielberg ha posto un accento sul citazionismo con Ready Pleayer One grande quanto l’Oasis e Rovazzi, figlio in toto dei tempi moderni, non può non prendere a piene mani da questa travolgente corrente e metterla a servizio del suo talent.. ehm
(E’ un inside joke, l’avete capito? Vero?!)

Le scene che ci strappano un sorriso sono molteplici; Roberto Pedicini che in qualità di narratore fa la storia e non si limita a raccontarla, Fabio Volo che entra nel caveau dei talenti (Ok, qui abbiamo riso di gusto non sorriso), la trasformazione (messa in scena egregiamente) da Rovazzi a Cracco, Eros Ramazzotti che si prende in giro da solo per la voce nasale, continuando cosi’ per otto minuti fino al gran finale con Briatore che è la ciliegina sulla torta.

Come accennato precedentemente non mancano riferimenti al pop moderno che vanno dal misterioso Liberato, alla presenza di personaggi come Samuel Heron e Luis fino alla palese boccetta di scudi presa da Fornite.

Stranger Things, per cui il regista (Rovazzi, il regista, si’) ha diretto anche gli spot italiani, e continua citando tutto l’action e i film di spionaggio che conosciamo; da Mission Impossible a James Bond passando senza pagare il pedaggio per 2 fast 2 furious.
Questa volta fa quello che vuole, facendolo meno per bambini e più per adulti.

Le Marchette

Si deve ai The Jackal l’opera magna di aver sdoganato completamente “Le marchette” rendendole palesi, divertenti ed irriverenti, e questo video ne segue l’esempio
(Questo articolo un pò meno, cioè non ci hanno dato un euro purtroppo)

Il prodotto artistico è farcito da quello commerciale in modo tanto grottesco da essere funzionale all’opera: una signora accarezza le merendine per poi sollevarle al cielo manco fosse Cannavaro nel 2006 con la Coppa del Mondo, trash-poesia.

Di seguito vi forniremo, nella speranza che ci venga versata una quota solidale,  la lista dei marchi che abbiamo scovato nel video

  • Computer HP
  • Fortnite
  • Supreme
  • Vetements
  • Caramelle Rossana
  • Esselunga
  • Celly
  • Merendine Balconi
  • Fiat Panda
  • Samsung S9
  • Computer Acer
  • Overboard iTekk
  • My Gift Card
  • Nike
  • Maremoto Genova

Probabilmente alcuni sono sfuggiti all’occhio pigro della redazione, aggiungeteli pure nei commenti nel caso!

Ma alla fine, quindi, dobbiamo fare gli Haters?

Questo cortometraggio è un segnale chiaro: E’ il tentativo di Fabio Rovazzi di far parlare di sè per quello che è sempre stato, un videomaker.

Dovessimo ricevere un lauto compenso per questo articolo, potremmo valutare di produrre un film con Fabio Rovazzi alla regia!

E voi Commodoriani cosa ne pensate? Avete apprezzato? Fatecelo sapere nei commenti.

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Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"